Published On: Lun, Apr 15th, 2019

Notre Dame de Paris: brucia un patrimonio religioso, storico e culturale per tutto il mondo. Un monito da questo disastro

La cattedrale di Notre-Dame de Paris è andata a fuoco. Al momento non si conoscono le cause di questo disastro, che colpisce simbolicamente tutta la civiltà e la Storia dal Medio Evo a oggi, indipendentemente dalle cause dell’incendio (la disattenzione e l’incapacità non sarebbero molto meno gravi di un attentato).

La cattedrale di Parigi non è soltanto un importante tempio cristiano, ma anche un tesoro culturale e storico comune a tutto il mondo. Se potessimo riuscire a trarre un insegnamento da questo drammatico disastro, potremmo dire che questo fuoco che brucia ci ricorda che la “Fine della Storia” di cui scriveva Francis Fukuyama è una realtà molto attuale.

Ma non si tratta dell’ingresso in un’era di pace, dell’attimo lungo alcune decine di anni che coincise per esempio con il governo dell’Imperatore Ottaviano Augusto o con la Belle époque di oltre un secolo fa.
Si tratta, al contrario, di un fenomeno che ci porta a quasi quattro secoli dopo l’imperatore Augusto, quando Roma chiuse la sua lunga decadenza, maturata per molti fattori, di sicuro anche attraverso la lenta ma inesorabile perdita dei suoi valori fondativi: il senso del dovere, il rispetto per le proprie umili origini, il disprezzo per il lusso e il dolce far niente alle spalle degli altri.

La lunga decadenza che colpì la civiltà non fu tanto “colpa” dei barbari, quanto la perdita del rapporto col proprio passato, un rapporto vivo da cui nasce il futuro. La decadenza attuale è segnata dal fuoco, come l’incendio di Roma -iniziato ai tempi di Nerone e proseguito col Sacco di Roma del 410. L’incendio di Parigi è il simbolo di una Storia che non si nutre più col frutto del rapporto dinamico tra passato e futuro, ma segna una stagnazione senza slanci, senza terre nuove da scoprire.