Published On: Mar, Set 26th, 2017

Numero della rivista Meridiani dedicato al Levante ligure. Galleria fotografica

Felicitazioni del Sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni per la presentazione del nuovo numero di Meridiani, dedicato al Levante ligure, in programma venerdì 29 settembre alle ore 17:00 a Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure:
«La presentazione del numero di Meridiani è per noi un doppio onore. Per prima cosa siamo lieti che una rivista così prestigiosa abbia voluto dedicare un ampio spazio ai Comuni del nostro splendido comprensorio; in secondo luogo che abbia voluto presentare questo numero della rivista proprio a Santa Margherita Ligure nella prestigiosa cornice di Villa Durazzo.
Siamo lieti che ancora una volta il nostro territorio diventi baricentro per iniziative di rilevanza turistico-culturale così come è avvenuto recentemente per l’evento Ferrari a Portofino, così come avverrà nel fine settimana tra Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino con il raduno Tesla, e così com’è avvenuto i primi giorni di settembre a Santa Margherita Ligure con il Festival di Bioetica».

La nuova monografia di Meridiani è interamente dedicata alle Cinque Terre e al Levante: due “angoli” di Liguria amati in tutto il mondo che quest’estate hanno registrato un’affluenza record, accogliendo ciascuno circa tre milioni di presenze.
Peccato che la rivista si concentri di più sulle bellezze già note dal grande pubblico, mentre anche l’entroterra e la zona costiera tra Chiavari e Levanto meriterebbero più attenzione dalla stampa.

Quello di Meridiani è un viaggio nel fascino delle Cinque Terre raccontate come “bellezza fragile” e
immortalata in una lunga serie di bellissimi scatti fotografici a tutta pagina. Prosegue poi con un
percorso in salita che porta in cima al Monte di Portofino, uno dei parchi più antichi e nobili d’Italia
per scendere a Camogli, piccolo borgo che ha fatto la storia della marineria. È un viaggio con il naso
all’insù che fa riscoprire l’arte – e i magnifici colori – di quei decori tipici delle case di riviera, ma
anche all’ingiù alla ricerca di quel “damasco di pietre” con cui sono ornate piazzette e sagrati. Un
itinerario le cui soste rendono omaggio alla tradizione del buon bere e del buon mangiare ligure.
Una menzione speciale viene resa Al Covo di Santa Margherita di cui tutti oggi conoscono la fama
ma pochi forse la storia, da un lato romantica dall’altro triste, che ha preceduto la nascita del locale.