Published On: Lun, Set 30th, 2019

Nuova cupola per l’Osservatorio astronomico dell’Antola, patrimonio da valorizzare al massimo

Structura si grande, erta sopra e’ cieli: così il grande architetto, matematico e umanista Leon Battista Alberti, descrisse nel XV secolo la cupola progettata da Filippo Brunelleschi per il Duomo della città di Firenze. Ora anche l’entroterra di Genova avrà la sua cupola.

Sarà presto istallata la nuova cupola dell’Osservatorio astronomico del Parco dell’Antola. Ad annunciarlo sono l’assessore regionale ai Parchi, Stefano Mai, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Andrea Benveduti, e la presidente del Parco, Daniela Segale.

Sarà quindi presto ultimato il progetto di ristrutturazione dell’Osservatorio partito nel 2015 e che in queste settimane vedrà l’integrale sostituzione della cupole con una struttura più moderna ed efficiente, in grado di consentire nuove modalità di fruizione, pur conservando l’aspetto esteriore di quella attuale. L’operazione di ristrutturazione si è resa possibile attraverso fondi regionali e il finanziamento europeo del progetto Smart Destination.

I lavori sono stati affidati alla Ditta veneta “Gambato s.a.s. – Costruzioni per Astronomia”, specializzata nella realizzazione e nell’installazione di cupole a geode, pendoli di Foucault, elioplanetografi, telescopi solari, cupole per osservatori e planetari. L’opera è attualmente in costruzione in Veneto a Gardigiano di Scorzè, presso l’azienda, e potrà essere collaudata dopo la metà del mese di ottobre, compatibilmente con le tempistiche di approvvigionamento dei materiali e con le condizioni meteo.

“La collocazione di un osservatorio astronomico alle pendici del Monte Antola ci deve rendere ancor più consapevoli del notevole patrimonio naturalistico su cui Regione Liguria investe – spiega l’assessore Mai -. Per le singolari peculiarità fisico-geografiche, infatti, seppure non eccessivamente distante dai centri urbani, il sito su cui sorge il complesso scientifico si caratterizza per una privilegiata assenza di inquinamento luminoso tale da consentire l’osservazione ottimale del cielo. È davvero curioso e singolare constatare come l’azione di conservazione e tutela del paesaggio terrestre, consenta di apprezzare e beneficiare anche di uno splendido paesaggio celeste”.

“La nuova cupola dell’Osservatorio astronomico del Parco Antola e le più ampie prospettive di utilizzo del sito, rappresentano un successo di sinergie istituzionali – precisa l’assessore Benveduti -. Ci attendiamo una ricaduta positiva sul territorio, sia in termini socio-economici, sia di migliore fruizione e conoscenza dell’Area Protetta. Auspichiamo, inoltre, che la comunità scientifica possa trarre reale vantaggio dalla disponibilità della strumentazione d’avanguardia”.

“La moderna dotazione tecnologica dell’Osservatorio del Monte Antola offre una nuova opportunità al nostro entroterra – dichiara la presidente Segale -. Già adesso la più recente e dinamica gestione delle iniziative scientifico-divulgative e le conseguenti occasioni di sviluppo per la ricerca di settore, hanno suscitato attenzione e consentito di intrecciare significativi rapporti con diverse sedi di astrofisica del nord Italia. Il momento è favorevole per aprirsi a nuovi flussi di turismo scientifico, capaci, con una risposta univoca del territorio, di destagionalizzare la frequentazione del Parco dell’Antola e dei suoi borghi”.

L’Osservatorio astronomico regionale, situato nel Comune di Fascia a una quota di oltre 1.400 metri sul livello del mare, domina l’Alta Val Trebbia e le cime del golfo ligure. È stato inaugurato nel 2011 grazie a un’efficace collaborazione fra la Regione Liguria, la Provincia di Genova, il Parco Naturale Regionale dell’Antola e il Comune di Fascia. Oggi è gestito dal Parco dell’Antola in comodato gratuito con il supporto dell’associazione genovese di astrofili “Urania”, fra le più antiche a livello nazionale.

Situato in Località Casa del Romano, in posizione panoramica su un’altura dell’area protetta che nei mesi primaverili fiorisce di narcisi, si sviluppa su una superficie di 400 metri quadrati ed è dotato di moderno telescopio N-NASMYTH da 800 mm con tre specchi, planetario di ultima generazione con cupola semisferica di circa 6 metri di diametro, sala multimediale e biblioteca a disposizione dei visitatori. Per la sua ubicazione privilegiata, rivolta a sud, in una delle aree meno densamente popolate dell’Italia settentrionale e dunque meno esposta di altre all’inquinamento luminoso, il centro è ideale per l’osservazione del cielo notturno ed è frequentato da visitatori individuali, scolaresche e comitive.

Le visite si svolgono a gruppi ed è pertanto consigliata la prenotazione. Per scuole e gruppi di almeno 20 persone possono essere concordate aperture straordinarie contattando l’Ente Parco dell’Antola.

Un buco nero in una galassia