Published On: Ven, Apr 12th, 2019

Nuove case Teca a Pila sempre vuote e da rifinire. A breve incontro in Comune. Diventeranno una Residenza protetta?

Le nuove case della cooperativa Teca nel quartiere Pila a Sestri Levante, consistono in tre palazzi e una palazzina. Una grande quantità di appartamenti. Gli edifici sono stati ultimati da anni, esclusi gli infissi e altri lavori non strutturali.
Gli oneri di urbanizzazione sono stati ottemperati quasi per intero.
Ma -dopo la crisi del settore edilizio e con i concomitanti ritardi dovuti a un contenzioso che ha dato ragione al costruttore ma ha portato avanti una causa al TAR Liguria- neanche un appartamento è abitato.

In compenso le anticipazioni concesse dalla banca costano moltissimo denaro in interessi passivi ogni anno.

Nel frattempo la destinazione d’uso delle unità abitative non cambia, e quindi non ci sono molte prospettive di evitare guai peggiori.

E’ stato sollecitato e ottenuto un incontro con l’Amministrazione comunale di Sestri levante, per cercare di sbloccare una situazione che va avanti ormai da troppo tempo.
L’incontro dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni.
L’obiettivo è ottenere delle modifiche sulla destinazione d’uso degli appartamenti.
Una delle soluzioni per evitare che il passivo diventi una montagna è data dal possibile interesse a realizzare in una parte delle costruzioni una residenza protetta per anziani autosufficienti.

Il consorzio di Cooperative EdilLevante (CCEL), di cui fa parte La Teca, ricorda che gli oneri di urbanizzazione richiesti sono stati eseguiti. Si trattava di realizzare una parte dell’argine del torrente Gromolo, e convertire l’ex campo di calcio Sterza in un parco urbano.
Si devono ancora realizzare un’area di parcheggi pubblici interrati e una strada di accesso agli edifici.
Ma a questo punto è obbligatoria una rinegoziazione col Comune. Infatti sono del tutto cambiate le dinamiche del mercato immobiliare dall’inizio del progetto. Oggi anche a Sestri Levante il mercato è rallentato o fermo, mentre i prezzi sono scesi di molto.
Rinegoziare il parcheggio pubblico interrato, sostituendolo con un’area verde, è una delle proposte.
Vi è poi la richiesta di eliminare i requisiti di ingresso, come è stato fatto a Santa Margherita ligure (Coop L’Unitaria), salvaguardando così i soci che avevano investito nella cooperativa (dopo le cause legali e la crisi immobiliare, molti altri soci sono usciti, bloccando il completamento dei lavori).
Con la residenza protetta si potrebbero completare gli appartamenti, consegnandoli ai soci ancora iscritti, e si può generare del lavorocon la residenza protetta, incrementando comunque il numero di residenti, e quindi il commercio nel quartiere.
Si otterrebbe una riqualificazione di tutto il quartiere
“, aggiunge Aldo Figini di CCEL.

In questo momento tutte le cooperative edilizie sono ferme perché manca la prevendita: “Le persone non hanno più denaro, e inoltre la casa non è più un investimento come lo era prima, anche se resta sempre una necessità“. Servono quindi delle facilitazioni.
Per restare a Sestri Levante, nelle nuove costruzioni di via Emilia non c’erano vincoli e gli appartamenti sono stati venduti tutti“.
Di sicuro sarà bene valutare con attenzione tutte le prospettive capaci di evitare il protarsi di una situazione ormai insostenibile.

Lotto case coop Teca, Sestri Levante