Published On: Ven, Nov 11th, 2011

Nuovo Consiglio Direttivo alla Fiera di Genova

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Avevamo già preparato un altro editoriale, quando è giunta improvvisa la notizia che Fiera di Genova aveva una nuova dirigenza: Sara Armella ne è il presidente e Beppe De Simone l’amministratore delegato. Congratulazioni.

La prima, trentasei anni e tributarista, era già presidente di una società del Comune di Genova, la Spim, che ne gestisce il patrimonio immobiliare. Armella, su incarico del Sindaco Marta Vincenzi, da consigliere e poi come presidente, ne ha curato il risanamento. Ha destato clamore a Genova la denuncia presentata dalla stessa, a suo tempo, alla Corte dei Conti, sull’acquisto di titoli finanziari tossici fatto prima del suo avvento. Il nuovo Presidente mostra misura e determinazione. Donna bella e simpatica, il che non guasta, ha fatto un’ottima impressione su tutti, in particolare ribadendo per il Nautico la stretta collaborazione con Ucina e soprattutto col Presidente e il Direttore Generale della stessa, Anton Albertoni e Marina Stella.

Per Lei, che gode della massima fiducia del Sindaco – la sua nomina è stato un atto di forza della Vincenzi, che ha tagliato il nodo di oltre una ventina di aspiranti – sul piano dell’immagine il nuovo incarico è un passo di crescita importante e siamo sicuri che, appena in full immersion nel ruolo, ne sentiremo la mano. L’abbiamo incontrata a Milano – lo scorso 26 luglio, in pratica a solo 4 giorni dall’investitura – alla prima uscita pubblica, in occasione della tradizionale conferenza stampa di presentazione del 51° Nautico.

L’impressione a caldo dello scrivente? Ci sembra persona chiara e lineare, la supponiamo integralista nell’affrontare i suoi incarichi e, forte del feeling col Sindaco, non si spaventa se riguardano settori nuovi. Da lei il Comune di Genova si aspetta anche questa volta un miracolo: eliminare il rosso dai conti della Fiera, facendosi carico dell’handicap di una struttura la cui gestione attualmente costa più dei ricavi, e della ristrutturazione e rilancio del glorioso ma obsoleto padiglione C, che durante il Nautico, riconosciuta la maggiore manifestazione annuale, resta emarginato dal resto dell’esposizione. Forse sarà anche il momento buono per riuscire a farsi consegnare dal Comune il palazzo ex Nira e farlo diventare finalmente un albergo.

Il compito più importante del nuovo Presidente, perché strategico per il futuro della città, della Vincenzi e di tutta la Regione, è tuttavia quello di avviare attraverso le sinergie tra Expo 2015 e il prossimo Euroflora (si tengono nello stesso anno), il progetto MINOva, la macrocittà di mare Genova-Milano di cui si parla da qualche tempo, in sostituzione del vecchio triangolo industriale allargato a Torino.

Il sindaco e la città, frattanto, sono impazienti di togliere subito il rosso dai conti di Fiera SpA. Pensare di riuscirci con le sole entrate del Nautico e, ogni quattro anni, di Euroflora è impossibile. A parte altre considerazioni, il costo gestionale della struttura è troppo pesante, ma dopo le vacanze lo chiederemo all’incaricata.

Al nuovo Presidente della Fiera – che ha sostituito, com’è noto, Paolo Lombardi, ora membro del Consiglio direttivo di AEFI, l’Associazione con 39 enti fieristici aderenti (con oltre 1000 manifestazioni all’anno) – va comunque riconosciuta una potenzialità politica maggiore, che sarà molto utile anche alla nautica, perché le forze che l’hanno promossa, prima un pò tiepide verso la nautica, sicuramente l’appoggeranno e questo è un vantaggio per una SpA pubblica, sempre condizionata degli umori politici della città e della Regione che si esprimono attraverso il Consiglio Direttivo.

A De Simone, cinquantaseienne, invece è stato chiesto di dimettersi dall’incarico di Direttore Generale della Fiera di Parma, per accogliere l’invito del Sindaco a rientrare come Amministratore Delegato in Fiera Genova, dove all’epoca della presidenza di Guido Grillo svolgeva lo stesso ruolo e l’avevamo conosciuto.

La richiesta è stata accolta, evidentemente con grande soddisfazione, perché l’uomo è rimasto molto legato a Genova, città nella quale ha conservato sempre la residenza e nella quale ritorna con un accresciuto bagaglio di competenze acquisito a Parma, l’unica fiera in Italia con alcuni milioni di attivo. Anche a lui si chiedono input per far tornare positivi i bilanci. Urbani è stato nominato Direttore Generale.

Come sarà il 51° Salone lo si può leggere nell’intervista con il Presidente Ucina, Anton Albertoni, pubblicata nel Nautimondo a pagina 190. In esso sono riposte tante speranze, ma è stato calcolato che attualmente il 75% della produzione venga venduto in esportazione, e gli operatori – ma anche noi – sono convinti, a causa dei tanti inutili controlli fiscali per dati già in possesso della Guardia di Finanza, o comunque ottenibili per via informatica, che qualcuno invece ha voluto spettacolarizzare.