Published On: Mer, Mag 28th, 2014

Obama interverrà in Siria: armi e addestramento per i ribelli moderati

Secondo il sito di intelligence israeliano Debka, il Presidente Barack Obama è pronto a presentare un piano di intervento militare USA nella guerra siriana. Si tratterà di un attacco a cuneo, volto a colpire sia la bestiale dittatura di Assad sia la orrenda reazione dei gruppi guidati da al Qaida. L’annuncio dovrebbe arrivare da un discorso odierno presso l’Accademia militare di West Point.
L’intervento in favore dei ribelli moderati comprenderebbe la fornitura di armi anche sofisticate, come i sistemi missilistici di difesa antiaerea.
L’intervento sarebbe visto con favore dagli Stati arabi sunniti, che lo vedrebbero come un intervento contro la Russia, l’Iran e Hizbollah, anche in reazione all’annessione della Crimea.

Va nella stessa direzione la scelta di Obama di lasciare 9.800 uomini in Afganistan, in funzione anti terrorismo (e -realisticamente- per impedire una saldatura geografica tra Cina e Iran).

Tra gli obiettivi, creare uno spazio “bonificato” tra il confine israeliano e quello giordano, tenendo lontani l’esercito siriano, le Guardie rivoluzionarie iraniane, Hizballah e le milizie sciite irachene.

Obama vuole inoltre porre una testa di ponte americana alla periferia di Damasco, prevedendo realisticamente un dopo Assad, per sedersi sul tavolo della nuova Siria senza esserne escluso, come sta avvenendo per l’Europa (troppo legata economicamente al triumviratum maleficum di Russia, Siria e Iran).
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