Published On: Mar, Feb 28th, 2017

Oggi sciopero dei pescatori. Manifestazione a Roma. Non è colpa della UE

Martedi 28 febbraio, in una giornata di mare molto mosso, almeno nel mar Ligure, tornano a scioperare i pescatori in Liguria e in tutta Italia. Lo sciopero è contro le multe dell’Unione Europea, ormai pesantissime, dal momento che si arriva fino a 150.000 euro, per lo sforamento delle misure delle prede catturate.

Questo sciopero -va detto chiaro- avviene per colpa di tutto il sistema nazionale: da un lato i pescatori non hanno saputo fare lobbying, imponendo ai nostri politici -anch’essi del tutto imbelli in Europa, in una nazione che considera le lobby come peccato mortale, mentre sono un sistema eccellente e utile (come si vede) per ottenere le condizioni migliori da una trattativa, come lo è ogni legge.

Le misure dei gamberi -per esempio- sono state fissate sullo standard della pesca atlentica, dove vanno francesi, portoghesi e spagnoli. Ma le msure del gambero rosso della Liguria di Levante -quando è già adulto- sono comunque inferiori a quelle fissate dalla UE. E’ un problema su cui abbiamo già scritto su Tigullio News, ma inutilmente, a quanto si vede. Problemi che si riverberano su tutta l’industria del mare, trasporti inclusi, che vede 500.000 lavoratori attivi ma senza rappresentanza nel Governo e nella UE (per colpa di tutti i partiti, sia chiaro).

A inizio febbraio la protesta si era già manifestata in Liguria, con un incontro presso la Regione con l’assessore Mai. Domani rappresentanti dei pescatori liguri si recheranno davanti al Parlamento, si spera non per “protestare” ma per ottenere, conti e fatti alla mano, che la nostra cultura sociale e la nostra politica abbandonino il 1800 per sostenere più decentemente il confronto globale.

In Liguria, tra l’altro, sono calate molte specie ittiche: le acciughe sono sempre piccole, e sgombri e sugarelli sono quasi spariti.

Pesca “miracolosa”