Published On: Ven, Mar 9th, 2012

Olivo della Val Petronio protagonista lunedì a palazzo Doria Spinola

GENOVA. Gli oliveti della Val Petronio in Provincia al centro del convegno Prodotti locali tra mercato e scelte alimentari, sul tema della valorizzazione dei prodotti locali tra tradizione e innovazione in un mercato in continua evoluzione. L’incontro, organizzato dall’assessorato all’agricoltura in collaborazione con Coop Liguria, si terrà lunedì 12 marzo alle 14.30 a Genova nella sala del Consiglio di palazzo Doria Spinola. Ad aprire gli interventi la vicepresidente della Provincia di Genova e assessora con delega a Costa ed Entroterra Marina Dondero, con la partecipazione di Vittorio Ramazza, responsabile nazionale Coop per lo sviluppo e l’innovazione e gli interventi di molti esperti, rappresentanti di aziende, categorie e associazioni. “Un appuntamento molto importante per valorizzare il gusto, i prodotti locali e le corrette scelte alimentari – dice Marina
Dondero – pienamente integrato con i programmi e le azioni promosse e sostenute dalla Provincia in questi anni per l’agricoltura, le produzioni locali e la biodiversità che con il progetto Alla ricerca del gusto abbiamo fatto conoscere sul campo a migliaia di bambini e ragazzi, in collaborazione con scuole e aziende agricole, dando vita anche alla rete degli orti scolastici”.

E una Provincia mediterranea come Genova non poteva dimenticare uno dei tesori della dieta mediterranea, l’olio extravergine d’oliva: “per questo abbiamo contribuito a far rinascere oltre dodici ettari di oliveti abbandonati in Val Petronio e i loro interventi di riqualificazione, finanziati
dalla Regione sulla base della ricerca coordinata e finanziata dalla Provincia con gli enti locali della Val Petronio e affidata alla Cooperativa degli olivicoltori sestresi, sono un modello per il
territorio che stiamo lavorando per estendere anche ad altre aree provinciali”. A tutto campo finora l’impegno della Provincia in agricoltura: dal basilico (l’ente ne ha realizzato anche
il primo parco tecnologico-agricolo a Villa Sauli Podestà) al latte crudo, ai latticini, alle carni prodotte nelle vallate, alla riscoperta di varietà tipiche di vigneti, come lo cimixa (o scimiscià) che dal 2003 è stato iscritto come cultivar specifica nell’Albo nazionale delle varietà di vite.

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