Published On: Mer, Ott 22nd, 2014

Oltre Edizioni pubblica “Settantotto”, libro sull’anno cruciale per la politica, l’economia, il Movimento, la cultura

Oltre Edizioni pubblicherà a novembre un importante testo dedicato all’anno più cruciale della storia italiana del dopoguerra, il 1978. Inoltre l’editrice ligure che sta perfezionando l’integrazione di Gammarò edizioni di Vincenzo Gueglio parteciperà al prossimo Pisa Book Festival (stand n. 216), la fiera dedicata alla piccola e media editoria, che si svolgerà dal 7 al 9 novembre nel Palazzo dei Congressi di Pisa, via Matteotti 1.

Nel corso della manifestazione, sabato 8 alle ore 10, nella Sala Blu, Diego Zandel, scrittore, giornalista e curatore, insieme a Elisa Amadori, delle nostre collane letterarie, presenterà in anteprima il nuovo libro di Fabio Galluccio SETTANTOTTO – comincia l’agonia della prima repubblica, in uscita dal 18 novembre.

Il 1978 fu l’anno dell’assassinio di Aldo Moro e degli uomini della sua scorta, l’anno delle dimissioni del Presidente della Repubblica Giovanni Leone e dell’elezione di Sandro Pertini, della morte di due papi, con la nomina di Karol Wojtyla, il papa che contribuirà alla dissoluzione dell’Impero sovietico, dell’omicidio di Peppino Impastato e della P2 e della crisi ai vertici della Banca d’Italia.
Fu l’anno del compromesso storico e quello del ritiro dalla scena pubblica di Mina. Fu l’anno della fine del Movimento politico del 1978, dopo l’ultima e grande fiammata di Bologna 1977, dove il Movimento per alcuni suoi frammenti fu finalmente quello libertario del Movement di Berkeley e non quello tetro e stalino-leninista dei Gruppi politici della sinistra “extra-ortodossa”.

Fu l’anno del boom di vendita delle televisioni a colori, ammesse in Italia solo nel 1977, per una forma di anti tecnologia ideologica che da un lato ci aveva preservato dal passare adolescenza e vita davanti agli schermi, come avviene oggi, da un altro lato ci aveva ancorato a modelli sociali pseudo tolstojani non sempre etici, proposti da cattolicesimo, comunismo e Confindustria, che per motivi diversi non volevano la diffusione delle tecnologie tra il “popolo”, in un Paese che solo un decennio prima era tra i primi 5 al mondo per tecnologia nucleare, per i satelliti artificiali, per la ricerca chimica etc.  Pasolini morto nel 1975 fu l’interprete autenticamente tolstojano del sogno del ritorno a un’Italia per sempre contadina e poetica.
Il 1978 fu anche l’anno dei primi videogiochi.

Il testo descrive il 1978 dal punto di vista di chi lo ha vissuto all’età di 24 anni.

Fabio Galluccio è nato a Messina nel 1954. Studioso del pensiero liberalsocialista, è segretario del circolo Giustizia e Libertà di Roma. Ha pubblicato con Nonluoghi (2002) “I lager in Italia. La memoria sepolta nei 200 luoghi di deportazione fascisti”, “Non potevi fare altrimenti. Valentina Monti Ferrarini, una vita per la democrazia” (2005), “Gli ultimi giorni di Prodi” (2008). Si è cimentato anche nella narrativa con “Non c’è più posto all’altro mondo” edizioni Aletti, 2014. Lavora in una grande azienda di telecomunicazioni nell’area Risorse Umane.
settantotto

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