Published On: Mar, Dic 5th, 2017

Omicidio Olivieri: arrestati la moglie e il suo convivente

Come a Sestri Levante tutti pensavano, l’omicidio di Antonio Olivieri nasce in famiglia, per la precisione per mano (come mandante) della moglie Gesonita Barbosa (con pseudonimo Anita Brandao), brasiliana di 35 anni. L’esecutore materiale sarebbe Paolo GInocchio, 45 anni, ex barista residente a Cogorno.

Olivieri era stato strangolato con tre fascette da elettricista nello scantinato del suo palazzo, dove era sceso per riattivare la corrente elettrica, fatta staccare dalla moglie che conosceva l’ubicazione del contatore.

L’arresto è stato eseguito ieri notte dalla Squadra Mobile di Genova, su mandato del PM Piercarlo Di Gennaro. La donna si trova nel carcere femminile di Pontedecimo, l’omicida a Marassi.

Il movente sarebbe il tentativo di accedere ai beni di Olivieri prima che il divorzio fosse sancito legalmente. Tra le prove raccolte, un messaggio telefonico col quale Ginocchio chiedeva alla donna di cancellare tutti i vecchi messaggi dal suo cellulare. Inoltre le telecamere della strada in cui risiedeva Ginocchio hanno ripreso la sua auto di Ginocchio sia prima sia dopo l’omicidio (tra le 5:30 e le 6:30 del mattino).

 

Il delitto si sarebbe potuto consumare la sera precedente: le telecamere documentano l’ingresso di Ginocchio nel palazzo di Olivieri, per staccare la corrente elettrica. Erano circa le 23, ma Olivieri e i due figli che convivevano con lui e non con la madre (si capisce perché) erano già addormentati.

La Barbosa giocava (e logicamente perdeva) somme consistenti in slot e altri giochi, era alcolizzata e aveva già minacciato, denunciato (Olivieri era stato prosciolto) e aggredito il marito.

Nella Panda di Ginocchio è stata trovata una confezione di fascette per cavi elettrici: la delinquenza, per fortuna, è molte volte ingenua…