Published On: sab, Apr 21st, 2018

Ordinanza del sindaco Stagnaro per la IML di Casarza: l’attività può riprendere

Dopo la grave frana che 9 giorni fa a Casarza ligure ha colpito l’area industriale della frazione di Bargonasco, oggi è arrivata un’ordinanza molto positiva del sindaco Stagnaro. “Ho decretato la revoca dell’ordinanza di sgombero: ora la fabbrica IML Spa è di nuovo agibile, ed è quindi possibile la riapertura di una parte consistente della produzione.
La IML del Farina Group occupa 64 persone e in quell’area è sorta la prima industria del Tigullio, un impianto idroelettrico creato dall’imprenditore camoglino Gardella (la cui famiglia ha ancora attività e case in zona), al quale la vicina  Sestri Levante deve anche la realizzazione della FIT (Fabbrica Italiana Tubi), e i Cantieri Navali di Riva Trigoso, aperti a inizio ‘900 da Erasmo Piaggio. Casarza e Sestri Levante furono le prime città nel Levante ligure ad avere una rete di energia elettrica.
Il capannone della IML si trova in un “cul de sac” ideale per l’energia idroelettrica, ma a rischio frane proprio perché situato allo sbocco di una stretta valle.
Tuttavia il buon coordinamento tra geologi, Regione Liguria e Comune di Casarza ligure ha da un lato verificato l’agibilità della zona, dove non ci sono più rischi di nuovi smottamenti, e dall’altro ha stabilito la ripresa del lavoro, con gli impianti che sono stati trasferiti dal capannone andato distrutto agli altri della stessa fabbrica.
In sostanza il danno alla produzione è stato quasi nullo, mentre ovviamente si dovrà ricostruire la costruzione colpita e si dovrà mettere in sicurezza la zona con dei muraglione e altre opere.
Una buona prova -in tempi in cui l’apparato produttivo italiano è spesso ostacolato e rallentato dalla politica e dalla burocrazia. L’economia industriale di un Comune dinamico e vitale è salvaguardata, il che rappresenta una garanzia per altre aziende che già hanno sede o l’avranno in quello che è diventato il terzo distretto industriale del Levante ligure tra Genova e La Spezia, dopo quello di Sestri Levante (dove ci sono aziende strategiche come Fincantieri e Arinox) e della val Fontanabuona.