Published On: Mer, Ott 30th, 2013

Orti collettivi pubblici, chi fa da sè fa per tre

giornata di scambio sementi pucusSESTRI LEVANTE. Riceviamo e pubblichiamo questa nota del collettivo “Pu. Cu. S. – Pòmate cò a sà“,  nato la scorsa primavera a Sestri Levante  con l’intento primario di lavorare e realizzare in città orti collettivi pubblici, promuovere un’agricoltura sostenibile, salvaguardare la riproduzione e lo scambio di varietà e sementi, contrastare l’utilizzo di semi Ogm o brevettati. Il gruppo, che conta circa 14 membri, sta ora prendendo contatti con alcuni privati per recuperare alcuni terreni oramai incolti, in particolare un oliveto nell’entroterra abbandonato da circa un decennio.

“Il Pu.Cu.S. si è stancato di aspettare. A 9 mesi dal primo contatto con l’amministrazione comunale di Sestri Levante, dopo ben 2 richieste protocollate e numerosi incontri, constatando che, di questo passo, tutte le nostre migliori intenzioni non vengono altro che frustrate, abbiamo deciso di muoverci sui terreni di privati. Siamo ben consapevoli del valore che ha un’esperienza come la nostra sul terreno pubblico, specie in una realtà violentata dal cemento come quella di Sestri Levante, ma anche del fatto che, di questo passo, nell’inazione e nei discorsi, finiremmo per bollire a fuoco lento! Crediamo di non aver chiesto la luna: abbiamo chiesto terreni agricoli comunali che il Comune non sapeva praticamente di avere, abbiamo chiesto di poter cominciare a lavorare in posti che il Comune paga per far pulire ogni tanto. Una volta finita la campagna elettorale ci è stato detto che bisogna passare per un bando in fase di elaborazione con tempi a noi oscuri, dopo che, in primavera, ci era stata addirittura messa a disposizione una persona per mostrarci alcuni terreni, in seguito non si è nemmeno più voluto dare riscontro alle nostre telefonate”.

giornata di scambio sementi pucus 2“Avevamo alcune strade davanti a noi tra cui scegliere. Con umiltà abbiamo deciso di essere propositivi. L’errore principale che imputiamo all’amministrazione comunale è quello, in fin dei conti, di voler riservare lo stesso trattamento a un’esperienza come la nostra (in estrema sintesi il tentativo di coltivare collettivamente la terra e di promuovere l’agricoltura) a quella di un qualsiasi pensionato che voglia un orticello per passarsi il tempo (nobilissimo intento del resto). E non chiedevamo privilegi… Pensavamo solo che se hai un pò di terreno incolto da anni di cui non sei praticamente a conoscenza dell’esistenza, potrebbe quantomeno non costarti nulla provare ad affidarlo a un’associazione di questo tipo piuttosto che pagare un cooperativa per pulirlo ogni tanto. Evidentemente ci sbagliavamo. Evidentemente alla pubblicazione del famoso bando seguiranno decine e decine di richieste di nostri concittadini, gruppi e associazioni che hanno d ‘improvviso scoperto che figata sia zappare! Sarebbe bello! Senza livore, a questo punto, non ci pare di essere ottimisti nel dire che in un paio di settimane ci si sistema e si comincia a fare quello per cui siamo nati, non dei discorsi, degli iter burocratici, delle ottuse valutzioni da sezione di partito, e quando il bando sarà finalmente partorito, auspicando che prendere un pezzo di terra da lavorare, oltretutto per scopi sociali, sarà reso agile almeno quanto negli ultimi decenni lo è stato ottenere concessioni edilizie, ci riserveremo di valutare una nostra eventuale partecipazione”.

Displaying 3 Comments
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  1. paulo ha detto:

    è bello vedere come la politica si prenda sempre gioco dell’elettorato….VOTATE…e poi vi diamo tutto quello che volete; è anche bello che nel PAESE DELE FIABE si creda ancora nelle FAVOLE. Bravi Piccoli Principi!
    E …mi raccomando alle primarie TUTTI PER CUPERLO!!

  2. cippalippa ha detto:

    nel amm.ne di sestri ci sono solo persone il cui interesse non è certo quello dell’agricoltura bensì dell’edilizia! In bocca al lupo per il vs. progetto sopratutto per la parte di orti collettivi urbani quando vi scontrerete con la massa di incivili proprietari di cani!!

  3. virginia woolf ha detto:

    spiace veramente constatare che i politici sono una razza a parte, pronti a promettere mare e monti in campagna elettorale e poi schiavi di protocolli(!!!????) d’intesa incomprensibili ai comuni mortali. bene fanno i pcas ad arrangiarsi per conto loro e male l’amministrazione a non capire che le strae per tenere in ordine il patrimonio urbano sono anche queste coraggiose iniziative.BUONA FORTUNA E SE VOLETE UN PEZZETTO I TERRENO TELEFONATE,VI AIUTIAMO NOI!!

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