Published On: Sab, Apr 13th, 2013

Orti Urbani anche a Sestri Levante

Da diversi anni ormai, non soltanto in Italia ma in molti Paesi europei come d’Oltreoceano, si stanno diffondendo iniziative di orticoltura urbana, spesso promosse da Enti municipali. Ritengo che si tratti di strumenti assai efficaci, oltre che positivi e costruttivi, per raggiungere diversi obiettivi, tra cui la socializzazione tra cittadini, la valorizzazione di spazi inutilizzati della città e la diffusione di una nuova cultura ecologica.
In quest’ottica intendo realizzare anche a Sestri Levante un progetto di orti urbani: “ColtiviAmo Sestri”, dove metter in atto questa pratica, con particolare riguardo al coinvolgimento di giovani, anziani, famiglie ma anche di soggetti deboli (ortoterapia)”.
Così Valentina Ghio spiega una delle proposte che fanno parte del proprio programma politico-amministrativo per la sestri dei prossimi anni.

Orti urbani a Sestri Levante: perché realizzarli? 
L’istituzione di spazi condivisi potrebbe generare effetti positivi su diversi piani. In particolare, con la promozione degli orti urbani si punterebbe ai seguenti obiettivi:
− Recupero di aree abbandonate e/o dismesse.
− Responsabilizzazione nei confronti dello spazio pubblico.
− Sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente ed alle pratiche di sviluppo sostenibile (ad esempio compostaggio, riciclaggio, uso di fonti rinnovabili, risparmio d’acqua, filosofia del “Km zero”).
− integrazione sociale di persone in situazione di esclusione attraverso la conquista dello statuto di “produttore” e la partecipazione agli scambi locali.
− Sostegno economico alle famiglie, oltre al fatto di promuovere una migliore dieta alimentare presso coloro che non possono permettersi prodotti di qualità.
− Possibilità di promuovere progetti riabilitativi e terapeutici, basati sull’ortoterapia.
− Possibilità di promuovere progetti didattici nei confronti delle scuole.

Orti urbani a Sestri Levante: come?
L’Amministrazione Comunale promuoverà la cura del verde pubblico cittadino favorendo ed incentivando la creazione di orti urbani ovvero di appezzamenti di terreno da assegnare alla cura dei cittadini che ne facciano richiesta. Alcuni appezzamenti di terreno potranno poi essere assegnati, in maniera condivisa, ad associazioni o gruppi di persone con lo scopo di promuovere iniziative di educazione ambientale o sviluppare progetti di recupero delle tradizioni locali. Il processo di realizzazione del progetto dovrà essere “innescato” quindi essere portato avanti da rappresentanti dall’Amministrazione Comunale insieme alle associazioni ambientaliste, ai soggetti che si occupano di agricoltura e
salvaguardia, e esperti già presenti sul nostro territorio, ma fondamentale fin da subito sarà il coinvolgimento diretto dei cittadini. La realizzazione degli orti urbani è un processo partecipato, sarebbe quindi controproducente affidarne a terzi la progettazione e la realizzazione. I professionisti e gli operatori eventualmente coinvolti nella realizzazione di
questi spazi hanno avranno il ruolo di “facilitatori” ma non dovranno sostituirsi ai diretti interessati.
Gli orti urbani potranno trovare posto sia terreni comunali che su terreni di privati che si rendano disponibili ad aderire al progetto, che e’ già in avanzata fase di studio.
L’equipaggiamento dei lotti è semplicissima:
− una recinzione perimetrale
− una rete d’irrigazione
− semplici capanni come deposito per gli attrezzi
− un luogo riservato alla raccolta dei rifiuti ed al compostaggio
− un eventuale luogo ad uso collettivo (con barbecue, tavoli, etc.) da riservare alla vita conviviale, con relativo ufficio per la gestione del giardino (container o casa in legno).
La gestione dei lotti potrà prevedere anche una persona di riferimento, in accordo con le associazioni ambientaliste e di tutela del territorio, un educatore/animatore, che si occupi di coinvolgere e responsabilizzare gli orticoltori, di organizzare, ad esempio con la collaborazione di un agronomo corsi di formazione rivolti ai gestori degli orti, promuovere progetti con le scuole, sensibilizzare all’ecologia ed allo sviluppo sostenibile.

Orti urbani a Sestri Levante: quale tipo?
Il progetto prevede la realizzazione nel tempo di diversi tipi di orti urbani:
1) orti comunitari di prossimità: sono gli orti urbani più classici, in cui i lotti di terreno vengono affittati ceduti in concessione ai residenti di un quartiere perché essi possano coltivarvi fiori piante ed ortaggi. Gli obiettivi di tale tipo di orto sono formare la comunità, favorire la solidarietà tra i residenti, abbellire il quartiere e promuovere il benessere degli abitanti.
2) orti didattici: gli orti didattici sono un’altra forma di orto urbano molto diffusa e già attuata a Sestri.
3) programmi di tutoraggio e di inclusione sociale con il coinvolgimento dei giovani finalizzato all’interazione con la popolazione anziana, con i bambini o con i diversamente abili.

Orti urbani a Sestri Levante: dove?
E’ possibile realizzare orti urbani praticamente ovunque ci sia uno spazio libero, sia esso un terreno fertile o una piattaforma di cemento. Esistono infatti varie tecniche che permettono di bonificare degli spazi al fine di creare orti urbani. Le soluzioni possibili per creare orti urbani saranno sono quindi molteplici:
− Il recupero di aree urbane dismesse attraverso la creazione di giardini condivisi
− l’utilizzo di terreni comunali
− l’individuazione di aree private da adibire ad orto
− la riconversione del verde pubblico in orto urbano
Nello specifico e’ fondamentale completare la mappatura delle aree pubbliche disponibili, oltre a raccogliere le manifestazioni di interesse da parte di soggetti privati al fine di costruire sul territorio comunale una vera e propria RETE DI VERDE E DI SOCIALITÀ, su cui attivare azioni di integrazione sociale, educazione ambientale e attraverso la quale attivare uno scambio di prodotti, semine e di informazioni tra gli utilizzatori degli orti.
La realizzazione di un progetto di questo tipo consentirà inoltre all’Amministrazione Comunale di mantenere le aree verdi senza grandi spese di manutenzione, in una nuova logica urbanistica di “presidio ambientale attivo” del territorio.”

Orti Urbani

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Displaying 11 Comments
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  1. walter ha detto:

    Lunedì 01/07/2013 sono in mezzo ad una strada grazie alle crisi ed alla grande umanità dei miei padroni di casa. Uno di loro è assessore e,se non ricordo male, del P.D. Sestrese. Ora, che mi frega dell’orto se non ho più una casa? Bella iniziativa… io con lo spazio dell’ orto mi farei una baracca dove vivere perché la strada non è un bel posto. Fino ad oggi, in comune , non si trova un posto dove ripararmi ma si trova spazio per parcheggi, soldi per rotonde, permessi solo ad una stretta cerchia di personaggi.
    Cosa farò? Dove dormirò? Cosa mangerò?

  2. monica ha detto:

    ciao faccio parte di un collettivo appena nato a sestri levante pu.cu.s “pomate co a sà” (abbiamo fra i nostri obbiettivi anche la realizzazione di orti collettivi)dopo un incontro con l’assessore Ghio martedi’ scorso siamo andati a visionare alcuni appezzamenti di proprietà comunale…..ora ci riuniremo e faremo una richiesta esplicita per cominciare a coltivare….la terra non ha colore politico e come sempre è un opportunità di riscatto…noi andiamo avanti qualunque giunta avremo di fronte. grazie

  3. Nino ha detto:

    Molto bello, interessante e condivisibile. Condivido perfettamente il progetto degli orti urbani ”ColtiviAmo Sestri”, di Valentina Ghio .
    Il coinvolgimento di esperti e di volontari potrebbe catalizzare l’attenzione anche per le coltivazioni floreali sui balconi e sulle terrazze con possibilità di organizzare gare e premi per le migliori realizzazioni.
    Trovo oretestuoso e disdicevole che una proposta così ganuina e naturale possa provocare i commenti che ho letto in proposito. Sono comunque convinto che le persone di buon senso e che amano le cose belle siano la maggioranza che invito ad uscire dal silenzio per isolare ancora di più i disfattisti che in questo paese, e nella nostra città, non sono pochi.
    Nino

  4. Roller ha detto:

    La “politica” di un piccolo comune non esce da temi “classici” quali spazzatura, servizi.
    Il PD sembra avere talpe ovunque perché l’idea degli orti urbani come l’obiettivo “rifiuti zero” li ho sicuramente letti altrove (M5S?).
    Alla fine, tra piccoli spionaggi, furti di idee (le idee sono prive di copyright) avremo quattro candidati che si presentano con gli stessi identici obiettivi.
    Il che significa: prendete il meno peggio.
    E diffidate da chi si sbatte tanto a un mese dalle elezioni. E’ una regola aurea.

  5. Mary68 ha detto:

    Ci vuole propio del pelo sullo stomaco. ..la signora Ghio molto morigerata anche i muri la conoscono ormai mi deve ancora rispondere..ha affermato di essere venuta a parlare coi dipendenti dell ‘ospedale per ascoltarci …mai vista a parte per la famosa inaugurazione della piastra ambulatoriale elettorale….quando l’ospedale sarà in mani private si sveglierà. ..? ? quanto ancora noi cittadini ci faremo prendere in giro dalle apparenze …? Chiedete alla Signora con che coraggio il comune ha firmato per un depuratore a lavagna con un progetto che rovinerebbe e Lavagna e chiavari …

  6. Redazione ha detto:

    Di orti urbani parlo anch’io da 5 o 6 anni. E’ un’idea anche più vecchia degli “orti di guerra” che c’erano al posto delle aiole di Brignole a Genova e altrove. E di questi tempi siamo ancora in guerra -anche se “solo” economica (speriamo che finisca in aprile come quella infausta dei nazifascisti). Vedremo se dalle parole si passerà ai fatti. COmunque l’idea è buona, indipendentemente dalla fonte.

  7. darko perrone ha detto:

    Peccato, sarebbe stata una bella iniziativa se fosse partita per tempo, peccato che sia stata letteralmente copiata dal Meetup M5S di Sestri Levante. Non avere idee da proporre li costringe ad annaspare sui siti, sui blog e sui forum degli avversari politici; cosa non si farebbe pur di rimanere al potere!

  8. Alessandro L. ha detto:

    A Lavagna han deliberato da parecchi anni qs orti urbani, nel 2013 non ve n’è ancora traccia.. (stessa marchio amministrativo PD) ..fate bene i vostri conti sestresi, più che orti mi sembran per le colate di cemento..

  9. Marco ha detto:

    Quante belle promesse|| Ci toglie anche l’IMU il candidato sindaco Valentina Ghio? E dove, di grazia, pensa di concedere (a chi poi, ai soliti noti della corte dei miracoli senza seguire alcuna regola????)che ormai grazie all’amministrazione degli ultimi anni sono riusciti a costruire appartamenti anche su 5 cmq…ma basta favole, per favore!!!! un po’ di coerenza e proposte SERIE e costruttive…gli orti urbani offrirebbero un bel polmone per la crisi che c’è adesso ma le proposte non si buttano lì a caso per prendere voti e poi, per la concessione di spazi, servono regole CHIARE TRASPARENTI E TANTA, ma davvero tanta, GIUSTIZIA…poche cose ma buone e che aiutino Sestri a rialzare la testa…lo capiscono i politici, di qualunque colore siano, che servono poche cose ma GIUSTE???? Inutile promettere nuovi spazi a Riva, nuovi spazi nella zona parco, orti urbani…e poi con che soldi si gestisce tutto questo che gli enti locali non hanno più una lira? Aumentiamo un altro po’ le tasse comunali o dopo le lezioni lasciamo di nuovo che tutto si rovini tanto ormai siamo stati eletti??? perchè non imparate a gestire la cosa pubblica con un po’ più di lungimiranza, considerato anche il momento storico in cui stiamo vivendo? Poche cose ma che FUNZIONINO bene, non 2000 che non stanno in piedi perchè non ci sono i soldi per cambiare le persiane!!! REALISMO PER FAVORE, e anche un briciolo di rispetto per l’intelligenza dei cittadini che si sarebbero anche un po’ stancati di leggere queste cose

  10. Rino ha detto:

    Divertente Giuppino,sotto le elezioni non sanno più cosa concedere. Orti urbani? E dove? Ormai i terreni per gli orti sono tutti cementificati o ricoperti da lastre di pietra. L’isalata o i vari ortaggi se tutto va bene,li prenderemo dai cinesi. I suoli che non sono ancora consolidati(e sono pochi),vedrai che molto presto,il tempo di fare le elezioni e se vincono le costruzioni saranno all’ordine del giorno. E la gente abbocca,ci daranno la casa dice. Non certamente ” a gratis “. Con i prezzi che corrono a Sestri! Insomma con queste premesse e promesse viene da dire,che,la toppa è peggiore del buco!

  11. GIUPPINO ha detto:

    è sconvolgente sentire parlare di ambiente ed orti urbani chi fino ad oggi ha appoggiato con il proprio voto una cementificazione totale!! Mi chiedo con quale coraggio!!

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