Published On: Gio, Nov 7th, 2013

Orto urbano in arrivo per il collettivo Pu.Cu.S.

Paula BongiorniSESTRI LEVANTE. Ieri su proposta dell’assessore all’ambiente Paula Bongiorni, che con l’ufficio ambiente sta sviluppando il progetto “ColtiviAmo Sestri”, si è deliberata l’assegnazione a titolo gratuito, per un periodo di tre anni, rinnovabili, di un terreno comunale sito in Trigoso alla Associazione senza scopo di lucro denominata “Collettivo Pu.Cu.S. – Pomate co-a sa”, con lo scopo di recuperare il terreno e trasformarlo in orto urbano. nelle scorse settimane il gruppo aveva protestato perchè alla loro richiesta di poter ricevere in comodato d’uso un appezzamento incolto, formulata prima delle elezioni, non aveva seguito alcun riscontro.

“Questa è il primo passo al quale farà seguito nelle prossime settimane un avviso pubblico, con il quale il Comune richiede di esplicitare manifestazione di interesse ai soggetti interessati (singoli, famiglie, associazioni, enti) interessati a terreni da coltivare, per sviluppare una vera e propria rete di orti urbani in varie parti della città’ – spiega l’assessore -. La realizzazione di un progetto di questo tipo consentirà inoltre all’Amministrazione comunale di mantenere le aree verdi senza grandi spese di manutenzione, in una nuova logica urbanistica di “presidio ambientale attivo” del territorio”.

Il programma di mandato del sindaco Valentina Ghio relativamente alla difesa del territorio proponeva, tra gli altri interventi, una ripresa della ricchezza rurale della città, strutturando un piano per gli orti urbani, “ColtiviAmo Sestri”, oggi seguito dalla stessa Bongiorni e che si esplicitava nei punti che seguono:
– Recuperare aree abbandonate e dismesse.
– Sensibilizzare al rispetto dell’ambiente ed alle pratiche di sviluppo sostenibile (ad esempio compostaggio, riciclaggio, uso di fonti rinnovabili, risparmio d’acqua, filosofia del “Km zero”).
– Promuovere l’integrazione sociale di persone in situazione di esclusione attraverso la conquista dello statuto di “produttore” e la partecipazione agli scambi locali.
– Fornire un sostegno economico alle famiglie, oltre al fatto di promuovere una migliore dieta alimentare presso coloro che non possono permettersi prodotti di qualità.
– Promuovere progetti riabilitativi e terapeutici, basati sull’ortoterapia.
– Promuovere progetti didattici nei confronti delle scuole.

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