Published On: Mer, Ott 21st, 2015

Ospedale di Rapallo: consiglio comunale straordinario

 L’ospedale di Rapallo è costato infinite polemiche: prima quelle contro l’opera in sé, lanciate dalle opposizioni alla Giunta regionale Burlando e dalla città di Santa Margherita ligure, che si vedeva privata del suo ospedale.
Poi, pochi mesi dopo la sua apertura, l’ospedale di Rapallo è diventato improvvisamente da “rivedere”, perché il suo costo risulta proibitivo per le strutture pubbliche.
Qualcosa di simile allo scandalo del Tribunale di Chiavari, dove uno Stato più delirante di quello nordcoreano ha dato il peggio di sé, prima facendosi costruire un nuovo tribunale in due palazzi di cristallo, mentre poi, a poche settimane dall’inaugurazione, ha deciso di chiudere tutti i tribunali di Chiavari, inclusi i due nuovissimi palazzi di cristallo…

Sulla struttura ospedaliera di Rapallo, una delle ultime due strutture sanitarie costruite in tutta la Liguria, costata ai cittadini quasi 44 milioni di euro, sarà convocato un Consiglio comunale monotematico. Molte forze politiche si oppongono alla sua “privatizzazione” ma sbagliano, perché il problema non è la scelta tra pubblico e privato, ma quella tra stagnazione di una struttura nuovissima e rilancio. Pensiamo che la privatizzazione sia la strada migliore, a patto che il pubblico eviti che i costi delle prestazioni per i cittadini salgano. Le amministrazione pubbliche di questo soltanto devono occuparsi, evitando di diventare parte del libero mercato alzando i costi della Sanità e svincolandola da managerialità e sviluppo, grazie a una politica che in Italia è ancora troppo ottomana (parliamo dell’impero decadente del XIX secolo).

Al consiglio monotematico parteciperà anche l’assessora regionale alla Sanità Sonia Viale, che ieri -nella sede del Consiglio Regionale- ha elencato i servizi svolti nell’ospedale.

Ospedale di Rapallo

Ospedale di Rapallo

Displaying 1 Comments
Have Your Say
  1. Cavallo Pazzo ha detto:

    L’ospedale di Rapallo, attrezzato, è costato senz’altro molto più di 44 milioni.
    Vorrei chiedere se i sostenitori delle privatizzazioni sono a conoscenza del fatto che queste non fanno assolutamente abbassare i costi, anzi. Questo perché la quantificazione degli importi da riconoscere al privato avviene in base ai costi delle stesse prestazioni/servizi sostenuti dall’amministrazione pubblica per erogarli. Con la differenza che, visto che il privato non aspira al “pareggio di bilancio”, il margine di utile da qualche parte salterà fuori e non sono sicuro che sia dal risparmio…bensì da maggiori spese per lo Stato.
    Inoltre sono state proprio le “esternalizzazioni” a pioggia effettuate nell’ultimo decennio a far lievitare molti dei costi della sanità.
    Anche perché forse non tutti sanno che a far lievitare i costi della Sanità pubblica sono proprio aziende private fornitrici che, agendo in condizioni di pressocché monopolio (farmaci, attrezzature, ecc)possono permettersi di stabilire prezzi immotivatamente alti.
    Forse non tutti sanno che multinazionali leader mondiali nel settore, fanno costare un monitor da pc la bellezza di 3mila e passa euro, quando lo stesso identico monitor se acquistato per uso domestico, ne costa al massimo 200. Soltanto perché magari questo monitor è collegato a un’apparecchiatura medicale. Poi magari ci si mette anche l’Europa, lo Stato e tutti i baracconi tecnoburocrati possibili, a far diventare obbligatorio un acquisto, dipendendo da questo una fantomatica “sicurezza” che con un compatibile non viene garantita e certificata.
    Diciamo che gli emissari delle lobbies fuori dalla porta delle varie Commissioni non ci sono per caso… E allora, dove ci sono persone oneste è dimostrato che le cose funzionano, quindi la soluzione NON E’ privatizzare, ma far amministrare solo da persone oneste.
    Peccato che in Italia invece venga sempre premiata la disonestà. Che sia del pubblico, o del privato.

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>