Published On: Mar, Nov 6th, 2012

Ospedale di Rapallo: Montaldo e Cavagnaro dicono no al potenziamento

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SONY DSCRAPALLO.  E’ stata una serata da dimen­ti­care per l’ospedale di Rapallo e per tutti i rapal­lesi che hanno ascol­tato le parole di Clau­dio Mon­taldo (Asses­sore regio­nale alla Salute) e Paolo Cava­gnaro (diret­tore Asl4) pro­nun­ciate nel corso del Con­si­glio comunale.

Delle due ore e mezza inter­mi­na­bili di seduta resta sem­pli­ce­mente, impresso nella memo­ria dei pre­senti, un tri­plice no. Il primo diniego è per le ipo­tesi di gestione mista dell’ospedale di Rapallo con l’ingresso in strut­tura della car­dio­chi­rur­gia di Villa Azzurra; no alla modi­fica dei pro­to­colli ope­ra­tivi del 118 affin­ché gli ope­ra­tori pos­sano accom­pa­gnare al primo inter­vento del N.S. di Mon­tal­le­gro almeno i pazienti clas­si­fi­cati con i codici bianco o verde così come sem­brano defi­ni­ti­va­mente crol­late anche le spe­ranze ripo­ste nell’attivazione del reparto di emo­di­na­mica (un’ipotesi con­si­de­rata da molti plau­si­bile dopo che i Sin­daci del Golfo Para­diso, poche set­ti­mane or sono, ave­vano mani­fe­stato uffi­cial­mente il pro­prio assenso).

Andiamo con ordine. Il primo ad inter­ve­nire è il Sin­daco Costa“Ho letto che Bur­lando vuole costruire 4 nuovi ospe­dali, sono preoccupato. Quali sono i pro­getti della Regione per Rapallo e i 107 dipen­denti di Villa Azzurra?”. Segue Anto­nella Cer­chi che difende l’ospedale rapal­lese, una strut­tura pie­na­mente ope­rante e non vuota come si fa spesso cre­dere. “I soldi pub­blici devono essere inve­stiti nel pub­blico, non dati ai pri­vati. Si apra invece il reparto dia­lisi”Pier Gior­gio Bri­gati non accetta le accuse di cam­pa­ni­lismo che giun­gono dai Comuni limi­trofi. “E’ una strut­tura moderna, utile per tutti, che offre ampi spazi e sicu­rezza”. Il suo è un no secco alle ipo­tesi di chiu­sura o ridi­men­sio­na­mento del noso­co­mio cit­ta­dino: “si con­senta invece alle ambu­lanze del 118 di tra­sportare i pazienti sta­bi­li al N.S. di Mon­tal­le­gro”. Sì all’ipotesi di gestione pubblico-privata dell’ospedale per scon­giu­rarne la chiusura.

Men­tore Cam­po­do­nico, primo cit­ta­dino all’epoca dell’inaugurazione, ricorda che “Rapallo è l’unico caso in Ita­lia in cui i Comuni, quindi i cit­ta­dini, sono com­pro­prie­tari di un ospe­dale. Ha tante poten­zia­lità, anche se alcune restano ancora ine­spresse”. Con­te­sta quindi la chiu­sura del primo inter­vento not­turno ed auspica che le loca­lità limi­trofe vogliano usu­fruire del noso­co­mio rapal­lese anche per decon­ge­stio­nare le strut­ture di Lava­gna ed il S. Mar­tino di Genova. Anch’egli è favo­re­vole all’ingresso di Villa Azzurra. Glo­ria Bar­betta, dopo alcune precisazioni, chiede l’istituzione del reparto di emo­di­na­mica (ora pre­sente solo a Lava­gna), men­tre il con­si­gliere regio­nale Ezio Chiesa afferma: “per me sarebbe meglio avere un solo ospe­dale invece di 3 (Lava­gna, Rapallo, Sestri Levante). E’ vero che siamo una delle Asl più vir­tuose in Ligu­ria, ma non si può con­ti­nuare a tirare solo la cin­ghia, biso­gna inve­stire e poten­ziare. Non solo ritengo che la con­ven­zione con Villa Azzurra debba pro­se­guire, anzi, penso sarebbe meglio isti­tuire nuove col­la­bo­ra­zioni con pri­vati piut­to­sto che inviare i pazienti fuori regione a caro prezzo”.

“Sono più sereno rispetto ad oggi pome­rig­gio — esor­di­sce il Vice­sin­daco Sal­va­tore Alongi – per­ché dopo la con­fe­renza dei Sin­daci abbiamo fatto un sopral­luogo all’ospedale di Rapallo. Penso che Mon­taldo abbia preso coscienza della qua­lità e bontà di que­sto ospedale. Rapallo non è una cat­te­drale nel deserto, que­sto ter­mine deve essere ban­dito, per­chè non cor­ri­sponde alla realtà dei fatti. E’ un ospe­dale che fun­ziona, anche alle 17:00 era pieno, con i suoi 180 dipen­denti, 120 posti letto e nume­rosi reparti ed ambu­la­tori operativi. Ci sono spazi ancora da riem­pire, ma dob­biamo prima di tutto capire quali sono le volontà poli­ti­che”. Le neces­sità minime, secondo Alongi, sono ren­dere ope­ra­tiva radio­lo­gia nelle 12 ore ed un orto­pe­dico per il ser­vi­zio trau­ma­to­lo­gico in primo inter­vento. Alongi riba­di­sce anche il suo avallo all’ingresso di Villa Azzurra per inte­grare (e non sosti­tuire) i ser­vizi o in alter­na­tiva si potrebbe aprire il reparto dialisi.

Un lungo inter­vento del pre­si­dente del Con­si­glio Armando Ezio Capurro riba­di­sce che il Comune pos­siede il 10.5% dell’ospedale e che, in qua­lità di socio, se ne devono ascol­tare le richie­ste. “Per­ché a Rapallo non si può arri­vare in ambu­lanza? — domanda Capurro che sul tema Villa Azzurra aggiunge — Non vogliamo rega­lare soldi o locali pub­blici, si potrà ces­sare la con­ven­zione solo quando il San Mar­tino sarà in grado di com­piere i 1500 inter­venti richie­sti in Regione”, tut­ta­via, pro­se­gue Roberto Bagna­sco, “non credo che San Mar­tino potrà mai coprire l’intero fab­bi­so­gno ligure”.

Dopo un breve inter­vento del regio­nale Limon­cini, prende la parola l’Assessore regio­naleClau­dio Mon­taldo“L’Italia non ha più soldi — esor­di­sce pre­an­nun­ciando un tri­ste epi­logo di tagli e di rigore — dob­biamo tro­vare 226 Milioni di Euro per non aumen­tare le tasse, quindi ogni cosa che si vuole aggiun­gere implica toglierne altre”. All’ospedale di Rapallo reste­ranno quindi ope­ra­tivi solo gli attuali reparti, si punta tutto su ocu­li­stica, orto­pe­dia e medi­cina gene­rale. Sulla dia­lisi è pos­si­bi­li­sta, ma ci pen­serà poi Cava­gnaro a smor­zare defi­ni­ti­va­mente i sogni (“ormai il treno è stato perso”). Quanto a Villa Azzurra è stata rin­no­vata la con­ven­zione così come pre­vi­sto dal con­tratto e, fin­ché lo sce­na­rio car­dio­chi­rur­gico regio­nale non muterà,  sarà con­si­de­rata un ser­vi­zio com­ple­men­tare. E’ cate­go­rico: “non è pru­dente ora indire una gara di appalto per inse­rire anche que­sta spe­cia­lità nell’ospedale di Rapallo” quindi resterà tutto com’è. Stroncate anche le spe­ranze di poten­zia­mento del primo inter­vento (si potrà con­si­de­rare solo l’estensione di ora­rio delle visite radio­lo­gi­che) e di tra­sporto dei casi sta­bili da parte degli ope­ra­tori del 118.

Se da un lato il par­la­men­tino di Rapallo ne esce con le ossa rotte , la bat­ta­glia si tra­sfe­rirà in sala rossa della Regione Ligu­ria con i con­si­glieri Capurro, Bagna­sco, Chiesa e Limon­cini pronti, da que­sta mat­tina, ad affi­lare le armi per un obiet­tivo comune.
Vedi anche que­sto arti­colo sulla Con­fe­renza dei sin­daci dedi­cata alla Sanità, ieri a Chia­vari, sem­pre alla pre­senza di Montaldo.

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