Published On: Ven, Giu 30th, 2017

Ospedale di Sestri, le opposizioni: PD responsabile, noi vogliamo il rilancio

Dopo un’accesa seduta del Consiglio comunale sulla questione dell’ospedale di Sestri Levante (vedi il nostro articolo, che include la lettera inviata dalla sindaca Ghio a Regione e ASL4), arrivano le repliche dei gruppi consiliari di opposizione Popolo per Sestri, Segesta Domani e Futuro per Sestri.

Molti gli argomenti in questione:
1. Cronistoria
Per il consigliere Armanino l’allarme sul ridimensionamento dell’ospedale è “strumentale”.
Armanino dice che le dismissioni fanno parte delle giunte Burlando (assessore Montaldo): “A gennaio 2011 cardiologia riabilitativa va a Rapallo. A febbraio viene trasferito il reparto di ortopedia, sempre a Rapallo.”
“Poi c’è stato il ridimensionamento di pneumologia. Infine la chiusura di chirurgia, ridimensionata a day surgery con posti letto solo diurni e alcuni presi in prestito da urologia in caso di necessità.”
Per i tre gruppi di opposizione da quando c’è la Giunta regionale Toti “non è stato tolto un solo posto letto a Sestri Levante. Da allora il consigliere regionale Luca Garibaldi lancia allarmi infondati, come quello sulla chiusura del reparto di Radiologia a Sestri. Sull’ospedale di Rapallo pareri opposti di sindaca e assessore Pozzo…”

2. Situazione burocratica e organizzativa

  • Organo sovrano per la risoluzione dei problemi di ASL4 e dell’ospedale è la conferenza dei sindaci;
  • Da inizio 2017 ASL4 dichiara che il piano di ristrutturazione è pronto e che sarà discusso a luglio, con possibilità di modifiche migliorative;
  • La ASL4 dichiara che nel 2018 procederà all’acquisto di una nuova TAC a 64 strati (l’unica efficace per definizione). Per Sestri Levante verrà acquistato un mammografo d’avanguardia.

3. Quali sono i problemi da affrontare e risolvere?

  • Il reparto oncologico va migliorato.
  • L’ospedale di Rapallo. Per Scartabelli (Segesta Domani) “A questo punto, tanto vale destinarlo ai privati -com’era previsto fin dalla fase progettuale, sembrerebbe. A quel punto, almeno, il ricavo degli affitti servirebbe a potenziare le altre strutture ospedaliere del Tigullio, come quello di Sestri, che fu finanziato anche dai cittadini, con una colletta che raccolse denaro in tutto il Tigullio”.

4. Disastro: la perdita delle eccellenze accumulata negli anni
Per i gruppi consiliari di opposizione “Non si può avere il massimo in ogni reparto. Ma l’eccellenza va mantenuta in reparti strategici per la tipologia del Tigullio. Invece negli anni abbiamo perduto medici di grande qualità “presi a calci figurati” come Mainero che ora opera all’estero e insegna procto chirurgia negli Stati Uniti e altre nazioni. Il dottor Borro -andato via dal Tigullio- ha avuto un intero minireparto a San Martino.
Idem per un professionista della neurologia come Giunchedi. Per non parlare di Calcagno, e dell’ortopedico Orengo che ora opera in Piemonte, dove lo raggiungono i nostri pazienti, con costi per loro e la nostra Regione, ed entrate per la Regione Piemonte.