Published On: Ven, Mar 1st, 2019

Ospedale San Martino: 2300 indagati, 600 dipendenti “favorivano” amici e parenti. Gli esami in Liguria sono infiniti anche per questi motivi?

Denunciati per “troppo amore” per i loro amici e parenti. Per favoritismo, ma anche per truffa, in quanto non solo “gli amici e parenti” sorpassavano alla grande i poveri cristi che devono aspettare mesi e anni per fare alcuni esami, ma anche perché quegli stessi esami venivano fatti gratuitamente, senza pagare il regolare ticket. Le denunce riguardano 600 dipendenti del mastodontico ospedale di Genova, oltre a chi ha utilizzato il canale preferenziale, in tutto 2300 indagati.
L’assessora Viale denuncia la mancanza di sicurezza informatica. Ma non è così che si miglioreranno le cose. Anche ai tempi di Mussolini di hitler o Stalin, anche in Nord Corea -dove il controllo delle persone è feroce- c’è chi commette reati. Il problema è il solito: ci vuole una cultura civile che blocchi i comportamenti malsani e i favoritismi.

Se non si insegna l’etica ai bambini, e anzi si incoraggiano i comportamenti dei “furbi”, i risultati saranno sempre questi: una nazione dotata di oltre un milione tra leggi nazionali, regionali e regolamenti comunali, è quella che più trasgredisce le regole. Paradossale ma non troppo. Meno regole, più cultura etica, più efficienza. Punizioni non più severe, ma più rapide e più applicate.

Ci vuole una organizzazione assoluta delle strutture pubbliche (e private), con ospedali in cui gli esami siano veloci, le diagnosi idem, le operazioni idem (e -ovviamente- il tutto dev’essere anche ben fatto).
Il resto è proseguire come oggi, come sempre, come a San Martino a Genova, o come a Napoli o altrove.

Ospedale san Martino, Genova