Published On: Lun, Dic 23rd, 2013

Ottimo accordo sul centro commerciale di Chiavari tra Comune e CIV

Siglato questa mattina in Comune a Chiavari lo storico Patto d’Area per il commercio nel centro storico della città. Si tratta di una risposta attiva al nuovo outlet di Brugnato, che di fatto porterà alla nascita di un outlet diffuso dentro il centro storico di Chiavari, connotato da buone soluzioni architettoniche e dalla nascita di servizi (bike sharing, posteggi etc.).
Resta da stabilire un piano commerciale e di marketing complessivo, in grado di fornire a turisti e tigullini prodotti di qualità al prezzo più conveniente.

La necessità di accogliere la proposta elaborata un anno fa dal CIV è stata ribadita da un’intervista al presidente di Ascom e CIV Giampaolo Roggero, rilasciata pochi giorni fa a Tigullio News (l’unico organo di stampa locale che ha come primo impegno la tutela delle imprese e del lavoro).

Nella Sala consiliare di Palazzo Bianco, il sindaco Roberto Levaggi, l’assessore al Commercio e allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli, il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia e Giampaolo Roggero, presidente di Ascom Chiavari e del Civ “CIVediamo in centro a Chiavari”, hanno firmato il dispositivo riguardante lo viluppo per l’area commerciale della città.

«Si tratta di un dispositivo di grande importanza per supportare e rilanciare il commercio in città – ha spiegato il sindaco Levaggi – Devo ringraziare la Regione, la Camera di Commercio e l’Ascom per questo importante progetto. Si tratta di una proposta che ho subito accettato per il bene della città. Abbiamo bisogno di supportare nuove imprese e che siano di qualità».

Il Patto d’Area è un dispositivo che comporta una nuova regolamentazione per una nuova programmazione commerciale ed urbanistica in materia di commercio al dettaglio.

Di seguito:

Testo del Patto d’Area; Delibera Comunale di delineamento dell’area urbanistica coinvolta; Cartografia.
chiavari mappa centro commerciale

 

                 PATTO D’AREA

(L.R. n° 1 del 2.1.2007 e D.C.R. n° 31 del 17/12/2012)

tra la Regione Liguria

rappresentata dall’Assessore allo  Sviluppo Economico, Industria, Commercio, Commercio Equo e Solidale, Artigianato, Tutela dei Consumatori, Ricerca ed Innovazione Tecnologica, Energia, Renzo Guccinelli e

il Comune di Chiavari, rappresentato dal Sindaco  Ing. Roberto Levaggi e

la Camera di Commercio Industria e Artigianato di Genova rappresentata dal Presidente Paolo Odone e

l’Ascom Confcommercio di Chiavari rappresentata dal Presidente Giampaolo Roggero e

il CIV“ CIVediamo in Centro a Chiavari dal 2008” di Chiavari rappresentato dal Presidente Giampaolo Roggero e

 i proprietari di immobili:

Fondazione di diritto privato Casa di riposo Pietro Torriglia proprietario dell’immobile sito in Chiavari, Via della Cittadella n.2

 Signor­­­­­­­­­­­­­­­­­e Torre Alessandra, Torre Marialuigia e Torre Rita proprietarie dell’immobile sito in Chiavari, Via Martiri della Liberazione  n.204

Premesso che:

Il Testo Unico in materia di commercio, L.R. n° 1 del 2.1.2007, e successive modificazioni, disciplina l’intera materia relativa al commercio e definisce in particolare sia gli indirizzi generali, sia i criteri di programmazione commerciale ed urbanistica per gli insediamenti delle diverse tipologie distributive commerciali;

Il Consiglio Regionale, con propria deliberazione n° 31 del 17/12/2012, ha approvato i nuovi indirizzi e criteri di programmazione commerciale ed urbanistica del commercio al dettaglio in sede fissa, dando attuazione a quanto previsto dall’articolo 3 della richiamata L.R. n. 1/2007;

Tra le varie disposizioni sia normative che programmatorie con le quali la Regione Liguria intende raggiungere l’ obiettivo del miglioramento della qualità della vita nei centri storici/storico commerciali e nelle aree urbane, con particolare attenzione alle piccole imprese commerciali, ha individuato diversi strumenti tra i quali uno dei più importanti è senza dubbio il Centro Integrato di Via (CIV) che costituisce un esempio positivo avanzato di reti di impresa, strutturati  – sotto il profilo giuridico – come consorzi o società consortili, forma più vincolante che regola il rapporto fra le imprese aderenti e che li distingue dalle altre forme con cui vengono regolate le aggregazioni sui territori;

Nella nuova programmazione commerciale ed urbanistica in materia di commercio al dettaglio in sede fissa di cui alla richiamata D.C.R. n.31/2012, al Paragrafo 2, Lettera B) PATTI D’AREA, si stabilisce che – per la valorizzazione dei Centri storici e Centri storici e commerciali – possano essere effettuate, tra le altre,  le seguenti attività :

“1 stipulare sulle aree perimetrale i PATTI D’AREA o CONTRATTI DI QUARTIERE tra Regione, Comune, Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative del Commercio e Camera di Commercio Industria Artigianato competente per territorio, Consorzi di Imprese, Proprietari degli immobili collocati nei Centri storici in cui :

– vengono escluse alcune tipologie merceologiche e ne vengono sostenute altre (…) ovvero s’incentiva e facilita l’entrata di alcune merceologie e se ne rende difficoltosa quella di altre sulla base di criteri prettamente qualitativi e definiti attrverso Piani di Sviluppo con l’obiettivo di concentrare imprese economiche e fisiche, capacio di fornire maggiore attrazione al territorio ed assolutamente in linea con i recenti principi di liberalizzazione contenute nei Decreti Governativi

– viene facilitata l’apertura di soli esercizi di vicinato

– la Regione, il Comune, le Associazioni di Categoria del Commercio,e la Camera di Commercio Industria ed Artigianato competente per territorio mettono in contatto i vari proprietari dei fondi per un accordo di offerta di mix commerciale

– vengono acquisiti dei piani terra per un’offerta di mix commerciale e di servizi

– la Regione, il Comune, le Associazioni di Categoria del Commercio,e la Camera di Commercio Industria ed Artigianato competente per territorio organizzano con i privati la presenza di marchi diversificati grazie alla conoscenza del mercato e dei vari marchi presenti

– vengono concordati canoni di affitto ridotti per almeno 5 anni

– l’esercente che beneficia di tali facilitazioni si impegna a ristrutturare i locali

– il proprietario del locale, a sua volta, per compensare il canone ridotto potrà beneficiare della riduzione delle imposte locali di una quota pari al 20%

– il Comune si impegna a non richiedere oneri urbanistici di sua competenza

– si può prevedere di dare la priorità all’utilizzo dei locali ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni

-si può prevedere una programmazione anche “a tema” e “per singole aree”

-si possono coinvolgere i CIV

– si possono assegnare eventuali finanziamenti regionali e/o comunitari qualora si rendessero disponibili le relative risorse

 2 creare nuove tipologie distributive integrando commercio, somministrazione, servizi, formazione a sostegno del consumo.

Protagonisti dell’innovazione e della Modernizzazione devono essere le piccole e le medie imprese che si possono collocare all’interno del tessuto urbano senza romperne l’equilibrio esistente, senza ripercussioni sull’occupazione di lavoratori autonomi e dipendenti, migliorandone la qualità della vita e la vivibilità.

Naturalmente tutto ciò è perfettamente in linea con quanto contenuto all’art. 2 della l.r. 1/2007 e successive modificazioni, il quale individua fra le finalità che si propone di perseguire tale legge regionale, anche quella di promuovere l’equilibrio tra le diverse tipologie delle strutture distributive e le diverse forme di vendita, con particolare riguardo al riconoscimento, alla tutele e alla valorizzazione del ruolo delle piccole imprese commerciali, anche in relazione alla loro funzione di salvaguardia e di presidio del territorio e del tessuto urbano.

Tra gli elementi dell’azione di sviluppo devono esserci :

  • L’Innovazione di processo e la Qualità nel servizio
  • L’Organizzazione del territorio come elemento di valorizzazione e qualità
  • L’accessibilità e transitabilità
  • La valorizzazione della vocazione di segmenti territoriali per migliorarne l’offerta con la gerarchizzazione e differenzazione

Occorre riconoscere il valore del territorio per ottimizzarne i pregi, così da permettere un insediamento ottimale delle nuove attività, che vadano a legare con le peculiarità del territorio circostante, sfruttandone appieno le potenzialità e contribuendo così alla crescita ed allo sviluppo di una identità territoriale che porterà ad una differenzazione di offerta e di domanda; questo consentirà di ritagliare uno spazio del mercato senza danneggiare altre zone, anzi creando una sinergia che porti un’evoluzione collettiva.

Si dovranno quindi trovare raccordi sul piano urbanistico, concordare piani di modifica e sviluppo con le società adibite al trasporto pubblico ed incentivare i rapporti con centri culturali e organizzazioni di eventi”.

Il Comune di Chiavari sta svolgendo l’attività necessaria alla predisposizione del nuovo strumento urbanistico (PUC) che sottolinea l’importanza del “ben vivere” quale patrimonio principale di un’immagine notoriamente apprezzata ad ogni livello;

Una delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore commercio presenti nel Comune di Chiavari la ASCOM-CONFCOMMERCIO di Chiavari ha istituito il CIV – Centro Integrato di Via denominato “ CIVediamo in Centro a Chiavari dal 2008”;

Nell’area territoriale del centro storico/centro storico-commerciale in cui insiste il CIV sopracitato sono ricompresi numerosi immobili che potrebbero essere utilizzati per l’insediamento di attività commerciali che verranno definite in modo più preciso e puntuale in successivo atto che farà seguito al presente Patto d’area e che costituirà integrazione al medesimo anche sotto il profilo della definizione più compiuta dei seguenti aspetti riportati al richiamato Paragrafo 2, lettera B)Patti d’area della citata D.C.R. n.31/2012 e precisamente:

  • Individuazione delle tipologie merceologiche da insediare;
  • Individuazione delle tipologie distributive da insediare;
  • Individuazione di marchi diversificati in relazione ai marchi presenti;
  • Individuazione degli immobili/piani terra in cui insediare le attività commerciali;
  • Determinazione dei canoni di affitto ridotti per almeno 5 anni degli immobili/piani terra in cui insediare le attività commerciali;
  • Impegno dell’esercente alla ristrutturazione dei locali;
  • Impegno del Comune di Chiavari a ridurre le imposte locali di una quota pari al 20 per cento a favore del proprietario del locale per compensare la riduzione del canone;
  • Impegno del Comune a non richiedere oneri urbanistici di sua competenza con riferimento agli immobili oggetto dell’intervento di cu trattasi;
  • Previsione della eventuale priorità all’utilizzo dei locali ai giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni;

 Preso atto delle recentissime disposizioni statali e, specificatamente, il D.L. 21 giugno 2013, n.69, recante: ” Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, convertito in Legge 9 agosto 2013, n.98 che, all’ articolo 30  (Semplificazioni in materia edilizia), comma 5-ter,  stabilisce quanto segue:

“All’articolo 31, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «’, potendo prevedere al riguardo, senza discriminazioni tra gli operatori, anche aree interdette agli esercizi commerciali, ovvero limitazioni ad aree dove possano insediarsi attività produttive e commerciali”;

 Tutto ciò premesso e considerato,

SI STIPULA E SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ARTICOLO 1 – FINALITA’

Obiettivo comune delle parti che sottoscrivono il presente Patto d’area è quello del miglioramento della qualità della vita nei centri storici/storico commerciali e nelle aree urbane, con particolare attenzione alle piccole imprese commerciali.

Il Comune di Chiavari ha individuato quale area territoriale interessata quella contraddistinta urbanisticamente

ARTICOLO 2- IMPEGNI DELLE PARTI

La Regione Liguria svolge funzioni di coordinamento dei tavoli di lavoro costituti tra le parti sottoscrittrici il presente Patto d’area al fine di:

  • Individuare le tipologie merceologiche da insediare;
  • Individuare le tipologie distributive da insediare;
  • Individuare i marchi diversificati in relazione ai marchi presenti;
  • Individuare gli immobili/piani terra in cui insediare le attività commerciali;

Il Comune di Chiavari si impegna a:

  • Individuare gli immobili/piani terra che insistono nell’area del centro storico/storico-commerciale interessata all’intervento in cui insediare le attività commerciali;
  • Individuare i proprietari degli immobili che insistono nell’area del centro storico/storico-commerciale interessata all’intervento in cui insediare le attività commerciali;
  • Ridurre le imposte locali di una quota pari al 20 per cento a favore del proprietario del locale per compensare la riduzione del canone di affitto dell’immobile interessato;
  • Non richiedere oneri urbanistici di sua competenza con riferimento agli immobili oggetto dell’intervento di cui trattasi;
  • Individuare eventualmente giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni ai fini della priorità all’utilizzo degli immobili interessati all’intervento.

La Camera di Commercio, Industria Artigianato di Genova s’impegna a supportare le analisi e le attività propedeutiche alla individuazione delle priorità da inserire nel Patto d’Area e successivo atto integrativo del medesimo;

La Ascom-CONFCOMMERCIO e CIV “ CIVediamo in Centro a Chiavari dal 2008” di Chiavari s’impegnano a fornire le proposte ed i progetti per meglio valorizzare il Centrostorico/ Storico Commerciale di Chiavari ed a fornire ulteriori elementi alle azioni di sviluppo sia per quanto riguarda l’Innovazione sia per l’Accessibilità, l’Organizzazione del territorio e la Valorizzazione della sua vocazione commerciale;

I proprietari di immobili:

Fondazione di diritto privato Casa di riposo Pietro Torriglia pr­­­­­­­­­­oprietario dell’immobile sito in Chiavari, Via della Cittadella n.2

Signor­­­­­­­­­­­­­­­­­e Torre Alessandra, Torre Marialuigia e Torre Rita proprietarie dell’immobile sito in Chiavari, Via Martiri della Liberazione n.204

Si impegnano a:

  • Indicare e mettere a disposizione gli immobili/piani terra che insistono nell’area del centro storico/storico-commerciale interessata all’intervento in cui insediare le attività commerciali;
  • concordare canoni di affitto degli immobili di loro proprietà ridotti per almeno 5 anni.

ARTICOLO 3- GESTIONE DEL PATTO D’AREA

Le parti sottoscrittrici del presente accordo si impegnano a fornire singolarmente le informazioni sullo stato di avanzamento degli impegni assunti e sulla realizzazione degli interventi oggetto del presente Patto d’area e eventuale successiva integrazione inviando alla Regione Liguria specifici report con cadenza annuale.

Al presente Patto d’area possono aderire, in qualunque momento, altri proprietari degli immobili che insistono nell’area interessata all’intervento di cui trattasi, diversi dai presenti sottoscrittori.

A riguardo le parti sottoscrittici si impegnano a coinvolgere tutti i soggetti potenzialmente interessati, al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 1.

Il presente Patto d’area potrà essere successivamente integrato al fine dela definizione degli aspetti riportati al richiamato Paragrafo 2, lettera B)Patti d’area della citata D.C.R. n.31/2012.

VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA

N. 328 del 10 dicembre 2013
OGGETTO: CENTRO INTEGRATO DI VIA ‘CIVEDIAMO IN CENTRO … DAL 2008’.
MODIFICA PERIMETRAZIONE.
L’anno duemilatredici addì dieci del mese di dicembre alle ore 12.15 convocata nei modi e termini di legge si è riunita, in una sala del Palazzo Municipale la Giunta Comunale (…)
Partecipa il Segretario Generale: DOTT. FONTANA CARMELO.
L’ING. LEVAGGI ROBERTO, nella sua qualità di Sindaco, assume la Presidenza e, constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta ed invita la Giunta a trattare la pratica segnata all’ordine del giorno come in oggetto.
Dopo opportuna discussione,
LA GIUNTA COMUNALE
VISTA l’allegata proposta di deliberazione, concernente l’oggetto, corredata ai sensi dell’art.49, c.1 del D.Lgs. 18/08/2000 n.267 dal parere favorevole espresso dal Dirigente del Settore 2 “Servizi di Staff Generali” in ordine alla regolarità tecnica della presente proposta di deliberazione;
VISTA la non necessità del parere di regolarità contabile ex art.49 D.Lgs. 18/08/2000 n.267 in quanto il presente provvedimento non comporta riflessi diretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente;
RITENUTA la stessa meritevole di approvazione;
CON VOTI unanimi favorevoli, resi per alzata di mano;
DELIBERA
· La proposta di deliberazione concernente l’oggetto è approvata nel testo allegato alla presente e fatta propria.
Stante l’urgenza di provvedere, la presente deliberazione è dichiarata immediatamente eseguibile, previa espressa separata votazione unanime resa per alzata di mano.
COMUNE DI CHIAVARI
Provincia di Genova
COMMERCIO\Centro Integrato di Via RETTIFICA 13 DEL Oggetto: Centro Integrato di Via “CIVEDIAMO IN CENTRO … DAL 2008”.
Modifica perimetrazione.
LA GIUNTA COMUNALE
VISTE E RICHIAMATE le proprie precedenti deliberazioni – n. 145 del 22.6.2009 avente ad oggetto “Individuazione area Centro Integrato di Via (centro storico)”;
– n. 88 del 29.4.2010 avente ad oggetto “Intervento finalizzato al miglioramento delle condizioni di vivibilità e qualità del Centro Storico di Chiavari e delle imprese commerciali presenti sul territorio. Bando Regionale di concessione contributo di cui all’ art. 11 della L.R. n. 3/2008 attuativo del DCR n. 1397/2008 Azione 1 – Progetti
integrati consorzi ed Amministrazione comunale” – n. 363 del 4.8.2010 avente ad oggetto “Individuazione area Centro Integrato di Via (centro storico). Intervento finalizzato al miglioramento delle condizioni di vivibilità e qualità del Centro Storico e delle imprese commerciali presenti sul territorio.
Integrazione e rettifica deliberazioni nn. 145/209 e 88/2010”;
VISTA la nota prot. 17858 del 6.12.2013 (prot. 42258) con la quale il Centro Integrato di Via (C.I.V.) “CIVEDIAMO IN CENTRO” ha trasmesso copia del verbale della seduta straordinaria della propria assemblea tenutasi il 14.3.2013 con la quale è stato modificato l’ art. 1 dello statuto C.I.V.;
VISTA la nuova formulazione dell’ art. 1 di detto statuto che testualmente recita:
“ARTICOLO 1°) DENOMINAZIONE E SEDE E’ costituito un Consorzio denominato “CIVEDIAMO IN CENTRO A CHIAVARI … DAL 2008” tra piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi, dell’ artigianato e della piccola industria aventi attività e/o interessi economici connessi ed affini, e operanti all’ interno dell’ area individuabile sul territorio di Chiavari come Centro Integrato di Via (C.I.V.) delle seguenti vie: Via Vittorio Veneto, Piazza Matteotti, Via Martiri della Liberazione, Via Rivarola, Via Costaguta, Via dei Gandolfi, Piazza Fenice, Via Raggio, Via Bancalari, Via Della Cittadella, Via San Giovanni, Piazza San Giovanni, Via delle Vecchie Mura, Via Dallorso, Via Filippini, Via Mongiardini, Piazza Cademartori, Piazza Paolo Costa, Via Bighetti, Via Grimaldi, Piazza Mazzini, Via S. Antonio, Via Remolari, Via Ravaschieri, C.so Dante, C.so Garibaldi, Galleria di C.so Garibaldi, Piazza Cavour, Piazza Roma.
Il Consorzio ha sede in Chiavari (GE), in Corso Garibaldi civico numero 32 interno 1.”;
VISTA la planimetria in scala 1:2000 redatta dagli uffici comunali, e qui allegata quale parte integrante e necessaria, ove le vie e le piazze del CIV ““CIVEDIAMO IN CENTRO A CHIAVARI … DAL 2008” risultano evidenziate con colorazione rosa;
D E L I B E R A
1 di prendere formalmente atto della nuova formulazione dell’ “ARTICOLO 1°) DENOMINAZIONE E SEDE” dello statuto del Centro Integrato di Via (C.I.V.) “CIVEDIAMO IN CENTRO A CHIAVARI … DAL 2008” che comprende le vie e le
piazze cittadine ivi indicate;
2 per quanto esposto al punto 1., di approvare la nuova perimetrazione di detto C.I.V. così come risulta dalla planimetria in scala 1:2000 qui allegata quale parte integrante e necessaria, ove le vie e le piazze risultano evidenziate con colore rosa.
(…)

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  1. Per quale motivo via Entella non fa parte della perimetrazione? Visto che dal Comune e’ considerata Centro Storico?

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