Published On: ven, Gen 12th, 2018

Paita (PD) contro Di Maio: il Terzo Valico garantisce la crescita della Liguria

Come abbiamo più volte scritto, fermare le infrastrutture significa affossare il futuro e l’economia del territorio. Mentre nel mondo si costruiscono in pochi mesi migliaia di km. di ferrovie alta velocità (in Marocco come in Cina), ponti tra Danimarca a Svezia, ponti di decine di km. in Cina e Giappone, il raddoppio del canale di Suez in meno di un anno… in Italia si blatera contro tutto e tutti, affossando il futuro e la cultura. Tutto ciò in nome dell’ambiente, ma in realtà contro l’ambiente, perché l’Alta velocità su ferrovia riduce le centinaia di migliaia di TIR che ogni mese infestano le nostre autostrade.
Bene quindi fa Raffaella Paita a bloccare il “blocco” del collegamento merci ferroviario tra la Liguria e il nord Europa, una predica antistorica e preistorica recitata da Di Maio a Genova. Non è questione di partiti, ma di rovinare o meno una nazione in nome di non si sa bene cosa…
Ricordiamo che OGGI un container arriva prima a Busto Arsizio (hub merci della Lombardia e del nord Italia) da Rotterdam che da Genova…

Scrive Raffaella Paita:

Mentre ormai diamo per assodata un’infrastruttura strategica come il Terzo Valico e stiamo già ragionando su come ampliare ulteriormente i traffici portuali di cui la Liguria è leader in Italia, arriva Di Maio e dice che bisogna bloccare tutto. E Di Maio non è una persona qualunque: è il candidato premier del Movimento 5 Stelle. Dichiarare di voler definanziare il Terzo Valico è una follia, non solo perché parliamo di un’opera già abbondantemente avviata e vicina alla conclusione – quindi fermarla costerebbe delle penali miliardarie – ma soprattutto perché mettendo in pratica i propositi del M5S stroncheremmo importanti chance di crescita per la Liguria.

La movimentazione delle merci via mare è un settore fondamentale per la nostra regione, Genova è uno dei porti più importanti del Mediterraneo, ma la città sconta ancora un forte isolamento infrastrutturale. Il Terzo Valico – così come la Gronda – ci toglierà da quest’isolamento e farà crescere ulteriormente i traffici. Anche perché ci sono alcune infrastrutture portuali (la piattaforma di Vado, calata Bettolo, Ronco Canepa e gli impianti LSCT e il terminal Tarros alla Spezia) che a breve saranno operative e quindi la capacità ligure di movimentazione crescerà ulteriormente. Il centrosinistra e in special modo l’amministrazione regionale precedente ha lavorato 10 anni per il Terzo Valico e siamo riusciti, con enormi sforzi, a ottenere l’intero finanziamento dell’opera. Cosa vuol fare adesso Di Maio, interrompere i lavori e tenersi un’enorme incompiuta? Invece di fermare queste infrastrutture è necessario potenziarle ulteriormente. Anzi, la mia proposta è quella di attuare fino in fondo l’alta velocità: il collegamento fra Genova e Milano, al momento, arriva fino a Tortona, ma sarebbe importante realizzare anche il tratto che da Tortona porta fino al capoluogo lombardo. Sull’altro asse, tracciando un’immaginaria ipsilon, si può invece realizzare il collegamento ad alta velocità con il Piemonte grazie al tratto Novi-Torino.

Mentre Di Maio pensa a far tornare indietro la Liguria, mettendo a repentaglio, tra l’altro, migliaia di posti di lavoro e demolendo le sue infrastrutture strategiche per le quali amministratori e cittadini hanno lavorator per anni, Il Partito Democratico rilancia e propone ulteriori soluzioni per lo sviluppo del territorio.

Raffaella Paita, capogruppo Pd in Regione Liguria.