Published On: mer, Feb 27th, 2013

Papa Benedetto XVI rinuncia al trono, ecco perché

Nonostante sia stato fagocitato dalla chiesa cattolica, Giovanni Pierluigi Palestrina rimane un esempio di cristianesimo tendenzialmente estraneo alla glorificazione dell’uomo, lontano dagli ori di palazzo e dalle teologie costruite pro potere degli uomini sugli uomini. Tacciato di protestantesimo latente, è invece esempio di cristianesimo secondo Cristo, il quale è, fu, e sarà ben diverso dal cristianesimo declinato dalle strutture.

E’ questo – si spera- il vero significato della rinuncia al trono vaticano da parte di papa Ratzinger, il quale oggi ha chiuso il suo mandato con l’ultima udienza del mercoledi. Ci possono essere molte  dietrologie sulla sua scelta : il Vatileaks, la longa mano di una chiesa monetarista (simboleggiata secondo molti da Tarcisio Bertone)… Ma queste nuvole oscure non dovrebbero essere in questo caso il centro dell’attenzione, che dovrebbe invece dedicarsi a una profonda riflessione di ognuno sul senso di una Chiesa diventata tanto vicina al mondo da esserne parte totale, senza riuscire a seguire la rotta tracciata dal Messia, quella di essere insieme profondamente umano e divino. La rinuncia alla riflessione e alla predicazione del Bene (che è -quella sì- cosa completamente universale/cattolica, laica e di fede), quella sì non era e non è tollerabile.

Che senso ha una chiesa che manovra nella politica, nella società, che spesso predica -come un partito- l’aiuto ai poveri come unica ragione di fede, invece della fede come aiuto ai poveri? Così facendo la Chiesa cattolica è diventata una filosofia politica, un’ideologia persino più manchevole delle altre.

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