Published On: Gio, Dic 5th, 2013

Papalagi, rappresentazione teatrale alla Lavagnina di Sestri Levante

Il 6 dicembre, alle ore 17.30 presso il Teatro della Lavagnina, in via Aurelia 143/E a Sestri Levante, la Compagnia teatrale Papalagi porterà in scena l’omonima opera ” Papalagi”; copione scritto in collaborazione con gli stessi utenti nel momento in cui il gruppo ha affrontato il tema del confine tra “normalità” e “diversità”.

Papalagi era un capo Samoano trasferito in Europa a inizio 1900. “Papalagi” è l’uomo bianco, secondo il linguaggio samoano. Il testo che riferiva le impressioni di viaggio del capo polinesiano Tuiavii di Tiavea fu pubblicato in Germania nel 1920 ed ebbe un largo successo negli anni hippie (dal 1960 al 1977), con un’edizione italiana pubblicata da Stampa Alternativa al prezzo di 50 centesimi attuali.

 

E’ probabile che il testo sia un falso realizzato dal presunto traduttore Erich Scheurmann, ma viene comunque citato a proposito del tema della “relatività culturale” e per il fenomeno dello “spaesamento” e del reciproco disprezzo dell’Altro, quando due culture vengono a toccarsi.
Si tratta quindi da un lato di una riedizione della “teologia laica” di J. J. Rousseau, in cui la Natura veniva dipinta come Madre Buona, e il “selvaggio” come nuovo Cristo innocente (pseudo-teologia dissacrata dal successivo Romanticismo, per il quale la Natura era -più concretamente- vista come forza primigenia, di volta in volta omicida e amica, come nella teogonia greca.

Alcuni argomenti trattati nel libro:

  • Del papalagi e del suo ricoprirsi la carne, dei suoi molti panni e stuoie
  • Dei cassoni di pietra, delle fessure di pietra, delle isole di pietra e di quello che vi sta nel mezzo
  • Del metallo rotondo e della carta pesante
  • Le molte cose impoveriscono il papalagi
  • Il papalagi non ha tempo
  • Il papalagi ha impoverito Dio
  • Il Grande Spirito è più potente delle macchine
  • Del lavoro del papalagi e del modo in cui vi si smarrisce
  • Dei luoghi delle finta vita e delle molte carte
  • La grave malattia del pensare

A fine agosto scorso una delegazione del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’Asl 4 Chiavarese, diretto dal dott. Rebolini, si è recata in visita presso il Centro di Salute Mentale di Fornaci di Barga, diretta dal datt. Mario Betti, per attingere nuove idee per progetti di riabilitazione psichiatrica.
Da questa visita è nata una collaborazione, che vede ad oggi in studio un progetto di avvio di un percorso socio-culturale di mediazione artistica nell’ambito del nostro Dipartimento.

È ormai dimostrato che l’attività teatrale è uno strumento atto a favorire la consapevolezza di sé. La teatroterapia è una disciplina che, operando nello spazio intermedio tra arte teatrale e terapia di gruppo, ha come obiettivo il raggiungimento di una migliore coscienza di se stessi partendo dalle proprie emozioni e da come queste sono espresse attraverso la gestualità corporea.
L’ingresso è gratuito.

papalagi

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