Published On: Gio, Gen 10th, 2019

Parcheggi a Chiavari: 5S contro Levaggi, che si difende: -L’appalto Apcoa fu opera di Agostino con Segalerba e Di Capua

Polemica su un osso -la gestione dei parcheggi nella città di Chiavari- che sicuramente aveva un poco di polpa, ma forse non tanta quanta ne ipotizzano Mu5S Chiavari per la gestione Apcoa, e la Giunta Di Capua per la gestione “pubblica” (sempre 2 milioni € annui, mentre per Levaggi questa cifra è fantasiosa).
In un comunicato, i 5S scrivevano tra l’altro:

Col nuovo anno si ripresenta il ricavo lordo del Comune ottenuto dalla gestione diretta dei parcheggi: vengono stimanti (prudenzialmente) più di due milioni di euro annui, al netto dei costi. Stupisce lo stupore: nessuno ha mai fatto una valutazione basata sul semplice numero di posti blu a disposizione e sul grado del loro utilizzo? Avrebbe stimato facilmente l’ordine di grandezza dell’incasso e si sarebbe fatto un’idea del contratto in essere con APCOA. Noi ci siamo posti più volte questa domanda…
Dove sarà stata la grande convenienza per il Comune a far gestire esternamente una tale fucina di possibilità economiche e logistiche? Due milioni di euro significano maggiore flessibilità, soste gratuite per i disabili, politica di disincentivazione al traffico di auto in centro città, gestione più moderna degli spostamenti urbani. E fin qui si resta a cifre pressoché invariate. Spingendosi oltre, due milioni di euro significano investimenti per la sicurezza, installazione/costruzione/gestione di parcheggi (…) Questa è la strada che speriamo voglia seriamente perseguire l’attuale Amministrazione, che fino ad ora ha mostrato solo alcuni timidi e sporadici tentativi in tal senso.
Di sicuro Chiavari per molti anni a tutto questo ha preferito rinunciare. In nome di cosa? Come mai la vecchia Amministrazione ha sempre difeso a spada tratta l’accordo con APCOA? Perché l’ex Sindaco Levaggi …non prevedeva l’abolizione della convenzione, ma ancora insiste attaccando l’attuale Amministrazione proprio sulla gestione diretta dei parcheggi?”

La replica di Roberto Levaggi:
“In riferimento all’intervento del Meetup 5 Stelle di Chiavari sulla gestione dei parcheggi pubblici, essendo stato tirato in ballo attraverso un comunicato stampa, intendo replicare quanto segue.
Non ho mai difeso a spada tratta alcun accordo con Apcoa. Anche perché, come mostra il frontespizio del documento che vi allego (e sono naturalmente in possesso della documentazione completa), quell’accordo neppure lo strinse la mia amministrazione, bensì ce lo trovammo bell’e fatto dai nostri predecessori. E lo sanno, gli esponenti del 5 Stelle, di chi fu la paternità della venuta di Apcoa a Chiavari? Essendo così bravi a spulciare documenti e archivi, si sono mai posti la domanda?
Tanto per risparmiar loro la fatica, la risposta la do io: l’ex sindaco Vittorio Agostino e i suoi allora assessori Antonio Segalerba e Marco Di Capua.
Sì, proprio loro, quelli che poi hanno demonizzato Apcoa in lungo e in largo.
Io, cari grillini, né ho difeso né ho demonizzato Apcoa. Ho sempre e solo parlato di un servizio funzionale che andava efficientato, e questo preciso impegno mi ero preso in campagna elettorale. Sarei stato in grado, anche da subito, di varare non solo le tariffe frazionate, ma pure le agevolazioni per residenti, che l’attuale amministrazione ha invece promesso e non ancora mantenuto. Ma, a differenza loro, non avrei speso assurdamente mezzo milione di euro per una gara pubblica sui nuovi parcometri (quella sì poco trasparente, con un solo concorrente rimasto in lizza), né mi sarei intestardito ad appesantire una società come Marina Chiavari con l’onere della gestione pubblica della sosta, affidando per giunta ruoli chiave a persone dal debolissimo curriculum (su questo punto è ancora aperta una denuncia da parte del mio gruppo Noi di Chiavari all’Autorità Nazionale Anti Corruzione).
Aggiungo inoltre che la proiezione dei due milioni di euro è un calcolo assolutamente inesatto e clamorosamente affrettato. Non è possibile tirare alcuna conclusione dopo appena tre mesi di attuale gestione della sosta a pagamento. Per poterlo fare, serviranno bilanci e documenti ufficiali. Ritengo che se la maggior parte delle città, in Italia e in Europa, gestisce attraverso un soggetto terzo la sosta pubblica, un motivo ci sarà. E sono tutte città dove i grandiosi progressi rappresentati dai grillini (investimenti per la sicurezza, installazione/costruzione/gestione di parcheggi in superficie/sopraelevati/interrati, finanziamento del trasporto pubblico locale, miglioramento della mobilità) sono già perfettamente in essere.
Quindi, o c’è qualcosa nel ragionamento del Meetup che non funziona (e la cosa non mi stupisce affatto, data la fumosità dei discorsi e dell’attività politica di tale movimento, soprattutto a Chiavari, dove ancora attendiamo di capire la ragione ufficiale per cui non è stato espresso un candidato sindaco) o questa è l’ennesima polemica strumentale verso di me e verso l’ex amministrazione, alla quale non si può certo imputare di non aver fatto gli interessi della città.
Le simpatie tra grillini e amministrazione Di Capua sono ben dimostrate dall’aver incaricato per il collaudo del porto l’avvocato Lanzalone, già consulente della sindaco Virginia Raggi. Forse è ad altri destinatari che il Meetup dovrebbe chiedere spiegazioni e maggiore trasparenza. “

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