Published On: Mer, Nov 22nd, 2017

Parcheggiare meglio a Chiavari: proposte di Lino Cama e Alberto Ragazzi

Come i lettori del Tigullio sanno benissimo, parcheggiare a Chiavari non è semplice. Colpa degli spazi ristretti (Chiavari non ha la pianura di Sestri e Lavagna) e della forte urbanizzazione, aggravata dall’arrivo di numerosi tigullini da altre città per lo shopping.
Lo spazio sulla Colmata non ha del tutto risolto la questione, ed è inoltre lontano dalle zone più a ponente della città. Di seguito pubblichiamo una proposta migliorativa, sviluppata da Lino Cama (consigliere PD), con Alberto Ragazzi, che fa parte del gruppo di lavoro di Cama, che svilupperà idee e proposte, a partire dall’urbanistica, un laboratorio che dovrebbe attivarsi nei prossimi mesi. Di seguito il testo inviato a Tigullio News.

L’organizzazione e la regolamentazione di un parcheggio urbano a pagamento è cosa non semplice per la necessaria mediazione delle esigenze di utenti…
1. con interessi spesso diametralmente opposti (residenti, negozianti, avventori degli esercizi pubblici, fruitori dei servizi, etc…); Inoltre…
2. in funzione delle collocazioni (centrale, periferico, su via pubblica, in aree ZTL e ZSL, coperto, a barriera, in area sorvegliata, etc…).
                          Le categorie dei fruitori
• Il privato, sia esso domiciliato che residente, ha diritto ad un trattamento fortemente agevolato (diciamo il 20% del prezzo pieno) per la sua condizione di residente in una zona dove non c’è possibilità di avere la copertura totale data dai parcheggi bianchi e dai terreni e box privati.
Le agevolazioni tuttavia devono limitarsi ad una (max due) concessione per nucleo familiare. Le ulteriori concessioni richieste dovranno ricevere un’agevolazione meno significativa (il 50% del prezzo pieno).
• Il negoziante che esercita nel perimetro del centro potrebbe anch’esso avere una tariffa agevolata, ma soffermiamo il pensiero sul fatto che il commerciante rischia di mordersi la coda perché, occupando posti permanentemente (durante l’orario della sua apertura), sottrae risorse a se stesso (e ai suoi colleghi) impedendo ai potenziali clienti di potersi fermare e accedere agli esercizi. Nel suo interesse, la concessione va considerata con estrema cautela.
• I clienti degli esercizi pubblici (fruitori dei servizi, etc…) sono una categoria ad alta rotazione e quindi sono benvenuti sia per i parcheggi che per gli esercizi commerciali.

Si deduce che il pericolo maggiore è dato da quello che si chiama il veicolo ventosa, quello cioè che, restando permanentemente appiccicato al suo posto, impedisce una ragionevole frequenza di rotazione ostacolando o rallentando soprattutto l’attività commerciale.
Non sarà facile far comprendere questa considerazione, ma è l’unica che alla lunga media le posizioni.
Ulteriore categoria di utenti
• quelli della sosta brevissima per comprare un francobollo, per prendere un caffè, un gelato, per ritirare un ordine magari fatto telefonicamente, per caricare qualcosa di pesante, per prenotare una visita medica, per lasciare i figli a scuola, etc…
Anche essi hanno diritto di considerazione; lo potremo fare con semplicità creando un disco orario apposito.
Il disco è predisposto con intervalli d’arrivo di 5 minuti e diritto di sosta per 15 minuti sarà fornito gratuitamente dall’amministrazione comunale. La Polizia municipale e gli ausiliari della sosta li potranno consegnare agli utenti che ne fossero sprovvisti. La spesa è dell’ordine delle decine di centesimi (andrà personalizzato con foto e logo del comune di Chiavari, così da pubblicizzare la città). Questa facilitazione sarà possibile solo sulla via pubblica e non nei parcheggi a barriera o in concessione.
                    Sosta nei periodi festivi
Ci riferiamo ai periodi in cui la fibrillazione per gli acquisti fa aumentare le presenze e le frequenze nelle zone commerciali.
In questo caso un breve arco di tempo di sosta gratuita, diciamo tra le 17 e le 20 e nel periodo tra il 1° dicembre e il 6 gennaio, sarebbe a beneficio di tutti: gli operatori che vedono aumentare i propri clienti, i clienti che si sentono maggiormente motivati a spostarsi verso le aree centrali. Anche questa facilitazione sarà possibile solo sulla via pubblica e non nei parcheggi a barriera.
La diminuzione di introito per questo periodo libero è minima a occhi e croce circa 2% dell’incasso annuo eventualmente recuperabile con altre forme di incasso.
E già che siamo in tema, parliamo dei parcometri di nuova generazione. Perché non abilitarli anche alla vendita di biglietti dell’autobus? Altri comuni già lo fanno (Carpi, per esempio) e si hanno così altri introiti con i diritti incassabili.
(ag.ar)

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