Published On: lun, Nov 5th, 2018

Parco di Portofino ostaggio di pseudo ambientalisti? Il caso del sentiero Kulm-Portofino

Seguo un telegiornale nazionale. Ascolto un servizio da Portofino, in cui si riferisce della “quasi” sistemazione della strada bianca da parte dei Vigili del Fuoco, necessaria alle centinaia di residenti. E’ un sentiero che ho fatto diverse volte, da Portofino Vetta a Pietre Strette, che poi prosegue in più direzioni tra cui quella verso il borgo più famoso al mondo. Il sentiero, che è l’unico alternativo alla strada lungo la costa, permette appena il passaggio di un mezzo speciale dei Vigili del Fuoco, ma ora lo si sta allargando un minimo, per far passare ambulanze e i mezzi per i bambini…

Ripenso a un post di pessimo gusto che è circolato nei giorni scorsi sui social media italiani, in cui si annunciava la raccolta di fondi e beni di prima necessità per gli abitanti di Portofino, a base di tartufi bianchi e champagne…
Chissà quanto quel messaggio alquanto livoroso (mi verrebbe da definirlo “razzista al contrario”) sarà piaciuto ai bambini condannati ad andare a scuola a Santa Margherita ligure -nei mesi invernali- sulla imbarcazione della Guardia Costiera, oppure ai vecchietti “colpevoli” di far parte delle antichissime famiglie di pescatori, e ora rimasti senza gas e senza cure mediche (per fortuna c’è un servizio medico- infermieristico dislocato nel borgo, ma comunque raggiungere un ospedale non è ancora molto facile).

Mentre vedo il servizio al Tg, mi viene in mente una cosa, che è grave:

Ma come mai il parco di Portofino non ha almeno una o due “strade bianche, in grado di far passare sia i mezzi di soccorso per i purtroppo numerosi incidenti che colpiscono i malati metropolitani di “Trekking poco competente e poco consapevole”, sia i mezzi dei Vigili del Fuoco, in caso di incendi sempre possibili in un’area verde interamente boschiva e ampia 18 Kmq?

Già: come mai ci si affida agli elicotteri o ai Candair, così costosi e per niente ambientalisti (consumo di carburante)?

Ho appena finito di fare questa considerazione, quando il servizio prosegue riportando il parere di una persona, la quale contesta l’allargamento del sentiero, dicendo con nettezza scientifica e incontestabile, quasi si trattasse di una assioma matematico, che…

“…Così si snatura il parco di Portofino

E’ un grosso guaio, se gli ambientalisti sono i primi a creare danni all’ambiente. Noi pochi -che riteniamo importante pensare a soluzioni magari fantascientifiche in Italia, come un mini trenino in galleria tra Rapallo e Portofino, così che il traffico di bus (300.000 passeggeri sul bus ATP per Portofino in 9 mesi…), auto e moto non rovini l’aria e le orecchie di Rapallo, Santa Margherita Ligure e della stessa Portofino…- trasecoliamo e ribadiamo che in Italia si chiacchiera troppo, che si dà voce soprattutto agli incompetenti, e pensiamo:

Un bel tacer non fu mai scritto.

Via dei tubi (Parco di Portofino)

Dopo la mareggiata a Paraggi