Published On: Sab, Ott 29th, 2016

Parco Mandela, presentata la soluzione alternativa: foto, positività e negatività

Si è svolto venerdi sera l’incontro pubblico sulla chiusura di un tratto di 450 metri di via Fascie (strada Aurelia) e sulla fase finale della realizzazione del Parco Mandela a Sestri Levante. Nel corso della serata è stata presentata la soluzione alternativa a quella dell’Amministrazione (immagini sotto), che probabilmente sarà sottoposta a referendum consultivo, se da Comune e Prefettura ci sarà un esito positivo alle firme e alle questioni da sottoporre al giudizio dei cittadini.
La sala era affollata, con una presenza delle forze di opposizione (centrodestra, M5S, parte della sinistra non Pd, Segesta Domani), ma non mancava una rappresentanza di cittadini civicamente impegnati (e politicamente non schierati) e di residenti nelle aree più coinvolte. La necessità di essere inclusivi si è tradotta nell’organizzazione da parte del comitato Per Sestri Levante.

Nel progetto originale le aree a parco sono di circa 54.000 mq. Il progetto alternativo riduce l’area, partendo dal fatto che comunque circa 12.000 mq sono destinati alle piscine comunali.

La presentazione ha analizzato alcuni punti:
1. arena per concerti etc. Sono previsti attualmente 5000 posti con 3000 mq di utilizzo. L’area viene giudicata troppo piccola per tante persone, e servirebbero circa 80 wc e altri servizi igienici. Nel progetto comunale sono previsti dei servizi igienici, ma servirebbe una vera e propria palazzina sia per i servizi sia per ospitare la troupe, con deposito strumenti e attrezzatura, sale trucco, spogliatoi etc.

2. Pista di atletica. Non ve ne sono altrove da 200 m., tranne che indoor, però con le curve rialzate. Sarebbe difficile fermarsi nelle gare di velocità.

3. Area UA3 (nel progetto alternativo: area PSF), attualmente incolta e cintata. E’ prevista la costruzione di un hotel da parte del proprietario Cattaneo Adorno. E’ un nodo fondamentale.

4. Strade. Nel progetto alternativo l’Aurelia rimane com’era finora, con un ponticello per passare da una parte all’altra della strada. Nel lato a sud non ci sarebbero più arena e spazio fitness, ma un parcheggio per circa 30 bus e per circa 150 auto.
L’analisi fatta indica che il nuovo tratto di via Baden Powell è quasi il doppio dell’attuale (750 m. contro 450), il che include un consumo maggiore di benzina e rilascio di CO2 in atmosfera.
Via B. Powell sarebbe utilizzata per altri scopi: giochi, servizi al parco etc.

5. L’arena nel progetto alternativo va nell’angolo della rotonda “fagiolo” ed è più piccola (3000 mq). Tutta l’area UA3 da hotel diventerebbe parco destinato ad arena e fitness. L’arena però va vicino alle case ex Fit, il che può creare problemi di rumore. Non si potrebbe spostare il posteggio al posto dell’arena e viceversa? 

6. Il nodo del nuovo progetto è il seguente, cosa evidenziata da un intervento dell’avvocato Claudio Ghelfi, milanese di origine e residente a Sestri levante: “Si deve innanzitutto verificare lo status giuridico dell’area UA3”. Infatti -se come ci viene confermato- l’area è privata, il marchese Cattaneo Adorno si opporrebbe a un esproprio (com’è successo per il depuratore a Portobello), il che bloccherebbe il tutto per anni. Per il consigliere Scartabelli (Segesta Domani), i Cattaneo Adorno hanno già ricavato molto dalla costruzione delle case, come Arvedi dal trasferimento di parte dell’industria. Pertanto una ricollocazione dell’area UA3 sarebbe possibile, se ci fosse una volontà politica che adducesse una motivazione superiore al diritto di proprietà, per l’esproprio.

7. I test sulla viabilità in via Baden Powell furono fatti nel 2015, ma non sono indicativi dei flussi reali attuali, che vedono, secondo chi si oppone al progetto dell’Amministrazione, un rallentamento del traffico, con problemi per ogni spostamento verso la stazione e altrove; il possibile collasso di piazza Sant’Antonio, dove tutto il traffico est-ovest passa. Ciò sarebbe anche più problematico se i nuovi test si facessero non d’inverno ma tra giugno e settembre periodo in cui ci sono picchi di traffico molto più elevati.

8. In attesa di un (probabile) accoglimento del referendum, il Comitato Per Sestri Levante propone comunque una nuova raccolta di firme (“cautelativa”) per una petizione popolare. Da questa si andrebbe a un Consiglio comunale straordinario, in cui discutere il tutto.

Ciò che potrebbe dire un osservatore esterno è che sarà quasi impossibile arrivare a una sintesi tra i due progetti (ma ci si potrebbe provare). Il progetto alternativo potrebbe evolversi in una seconda opzione, che mantenga la proprietà privata delle aree UA3, con una galleria di superficie scavalcabile con ponticelli pedonali, e la realizzazione di parcheggi e mini arena nell’altra parte della strada.
La chiusura al traffico di via B. Powell in questo caso estenderebbe il parco anche dal lato della ferrovia.
Per l’opposizione al progetto originale sarà importante presentare un’alternativa finale realistica per i residenti chiamati ad esprimersi, superando così i nodi emersi attualmente.

Per la maggioranza invece sarà importante il dialogo, il rifacimento di piazza della Repubblica (la fase di progettazione è avviata) magari con un sottopasso in piazza Sant’Antonio (lato ovest); servirà una valutazione positiva dei cittadini sull’assetto del traffico senza il rettilineo di via Fascie. Suggeriamo quindi all’Amministrazione di valutare modifiche al progetto e ci auguriamo che vincano le idee migliori: unico metro valido per i cittadini.
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Progetto originale del parco Mandela

Progetto originale del parco Mandela