Published On: Mer, Gen 7th, 2015

Parigi come Kabul: attacco contro Charlie Hebdo, muoiono Wolinski e altri 11 redattori

Solo nel 1945 ci fu a Parigi un episodio bellico della stessa portata dell’attacco militare contro la redazione inerme di Charlie Hebdo, in cui un commando di due miliziani jihadisti ha massacrato 12 redattori, incluso un vignettista famoso in tutto il mondo come il grande Wolinski (80 anni). L’ultima copertina del settimanale satirico più famoso del mondo era dedicata all’ultimo libro di Houellebecq, titolato Sottomissione (traduzione della parola islam) e dedicato all’integralismo islamico dilagante in Europa e Francia. Un libro da leggere con attenzione dal 15 gennaio, quando sarà nelle librerie, edito da Bompiani.
Fu necessario radere al suolo la Germania per curare i tedeschi dalla follia nazista. Nazisti che avevano raso al suolo quasi l’intera Europa prima di essere bloccati in Africa e Russia. Ma la follia in questi mesi è ricominciata, sempre in Germania sui soliti temi dell’intolleranza, favorita da alcune politiche della UE e da flussi migratori che stanno complicando i livelli dei salari europei. E oggi dall’altra parte del Reno gli integralisti fanno un favore ai neonazisti tedeschi: Parigi come Kabul, Damasco o la Nigeria. Non c’è più differenza, le pallottole e i califfi folli sono da tempo in Europa. Gridando parole insulse.  Questa guerra è contro il nazismo: non sappiamo come andrà combattuta, ma dobbiamo almeno sapere di cosa si tratta: di 200 ragazzine rapite in Nigeria, di studenti ammazzati perché ebrei, di attacchi armati al parlamento del Canada, di giornalisti con la testa tagliata in Iraq o Siria, delle bambole per bambine vendute in alcuni negozi inglesi e francesi in cui il volto delle bambole non c’è… Niente, occhi, naso, bocca: tutto censurato. L’elenco della follia che monta è ormai infinito. Hanno ucciso Wolinski, e siamo nel 2015.
La Libertà è a rischio, e noi non sappiamo cosa fare, dopo avere scelto di essere dalla parte della pace, visto che non ricordavamo più che la serpe omicida nazista era ancora viva… Ed è a rischio -oltre alla libertà della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo-, anche la libertà conquistata nel ’68: quella delle donne, quella del diritto di dire ciò che si pensa, la libertà di vestirsi come si vuole, di comportarsi come si vuole purché senza creare danni ad altri, libertà sessuale, la libertà di portare o non portare la barba… Sembra assurdo, ma è di questo che si tratta, in nazioni vicinissime, e in casa nostra.

Scrive in un commento sul sito fbook di Charlie Hebdo un immigrato tunisino musulmano francese:
Iskandar Hchaichi Je suis musulman ne résidant pas en France mais je tiens à présenter mes sincères condoléances aux familles des victimes et toute ma solidarité avec Charlie Hebdo. Ces enc…lés de criminels de fils de putes ne sont pas des musulmans, ce sont des barbares sanguinaires de détraqués et ne méritent pas de vivre sur cette terre! Je rappelle seulement à ceux qui feraient l’amalgame que ces criminels de merde vivantes ont tué beaucoup plus de musulmans partout dans le monde (Irak, Syrie, Algérie, Libye, Égypte, et dans mon beau pays la Tunisie..) qu’ailleurs.. C’est un massacre d’une barbarie inouïe et je peux vous dire que le monde musulman est aujourd’hui consterné.. Tuer des civiles innocents avec cette lâcheté! Toute ma solidarité avec Charlie Hebdo et vive la liberté d’expression!

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Displaying 2 Comments
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  1. Rino ha detto:

    Dopo ricerche,non esaustive e abbastanza brevi,dalla parola Charlie,ho appreso quanto segue:
    E’il ragazzo più stupefacente del mondo. E’ attento,dolce e sensibile,divertente e coraggioso. Lotta per le persone e si preoccupa delle cose giuste. Potrebbe anche derivare dal mensile Charlie,che Bernier e Delfeil de Ton avevano lanciato nel 1968. Come da Charlie Brown dai Peanuts (giornale pieno di humour e di fumetti e venne perciò nominato Charlie (come lpo era da Linus ). O come scrive su La Stampa del 9.1.2015,Gramellini sul Checkpoint Charlie. E poi la parola potrebbe essere: guardiano notturno. C’è,senza dilungarmi troppo,soltanto l’imbarazzo nella scelta.
    E poi hebdo che ha il significato di settimanale.
    Ma é proprio curiosità la tua?

  2. Laura ha detto:

    TUTTI DICONO charlie NESSUNO SA COSA VUOLE dire?
    Chiedo cosa vuol dire la PAROLA CHARLIE?

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