Published On: Mer, Mar 15th, 2017

Patto di Stabilità, a Rapallo altri 8 milioni per opere pubbliche nel 2018

Si respirava aria di novità stamane al Municipio rapallese, dove l’attesa conferenza stampa per l’assegnazione degli alloggi popolari di “Casa Gaffoglio” è stata rinviata al prossimo lunedì per far spazio a un avvenimento dell’ultima ora: la «notizia bomba», come l’ha definita il primo cittadino Carlo Bagnasco, è l’arrivo a Rapallo di altri 8 milioni di euro provenienti da un secondo sblocco dell’ex-Patto di Stabilità, oggi ristrutturato sotto la nuova normativa sul pareggio di bilancio.

La notizia, attesa proprio per la giornata di oggi, arriva in perfetto orario: Rapallo è il primo centro urbano in Liguria a beneficiare del nuovo sblocco e il quinto in Italia, dopo Comuni del calibro di Roma, Milano e Firenze. «Una vittoria per l’Amministrazione ma soprattutto per l’intera città», ha commentato il sindaco, che nel ringraziare tutta la squadra di maggioranza e degli uffici tecnici ha invitato anche i consiglieri di opposizione – assenti data l’imprevista convocazione della conferenza stampa sull’argomento – a unirsi ai festeggiamenti e contribuire con proposte e progetti.

Certo è che la situazione capita a fagiolo per la giunta Bagnasco, che dopo un frenetico 2016 aveva già prudentemente prefigurato un prosieguo di mandato decisamente più sottotono. Dopo le notizie odierne il primo cittadino pensa già invece a un futuro ben più roseo: «Una città completamente rivista da consegnare ai cittadini entro il 2019, con un’Amministrazione che ha voltato pagina dopo una parentesi politica segnata dai commissariamenti e che ha trasformato Rapallo da fanalino di coda a prima città della Liguria». E ovviamente il 2019 sarà anche anno di elezioni, che Bagnasco si appresta ora ad affrontare con rinnovata fiducia, avendo a disposizione l’opportunità di arrivarci non vivendo di rendita su quanto realizzato nello scorso anno bensì cavalcando l’onda di un impegno continuo.

Gli 8 milioni stanziati oggi vanno ad aggiungersi al consueto budget annuale di 1.200.000 €, e seguono le stesse regole dei 12 stanziati nel 2016: non si tratta di fondi statali, bensì di risorse che già giacevano nelle casse comunali come frutto di anni di accantonamenti – giacché il Patto di Stabilità poneva un tetto inviolabile alla spesa annua dei Comuni, vincolando ogni eventuale avanzo – e come per la tranche precedente la nuova cifra dovrà essere destinata a opere pubbliche e sfruttata entro e non oltre l’anno successivo alla data di sblocco. La nuova tornata di lavori dovrà insomma essere appaltata entro la fine del 2017 ed essere realizzata entro la fine del 2018, termine ultimo per la definitiva chiusura dei cantieri.

A essere diversi sono i tempi a monte dell’operazione: il nuovo sblocco arriva con ampio preavviso, grazie a un’approvazione del bilancio comunale assai più celere che nei primi anni del mandato Bagnasco, in cui si erano perfino sforate le scadenze. A differenza dei 12 milioni del 2016, piovuti in grembo al Comune senza che vi fossero progetti pronti all’attuazione, gli 8 milioni per il 2018 godranno perciò di un più rilassato processo di pianificazione. Alcune anticipazioni: il rifacimento della pavimentazione in pietra di via Torre Civica e vico della Pista, rifacimento e parziale pedonalizzazione del piazzale del Municipio, almeno un sottopasso ferroviario, e ancora asfalti, guard rail e muri frazionali. E poi interventi sulle scuole – insieme al dissesto idrogeologico fra le priorità indicate dalle linee guida governative – con circa 100.000 € di fondi indirizzati agli arredi scolastici, a fronte dei 15.000 dello scorso anno.

I fondi andranno inoltre a coprire l’esborso di 700.000 € previsto da parte del Comune per i lavori sulla copertura del torrente San Francesco, altro cantiere in via di allestimento così come quello per la realizzazione del depuratore e della nuova rete delle acque bianche, che andrà a interessare le tubazioni di via Betti e del lungomare Vittorio Veneto a partire da inizio 2018. E in ballo ci sono anche i tanto attesi nuovi appalti per la gestione delle aree di sosta a pagamento e della raccolta rifiuti, i cui nuovi assegnatari dovrebbero essere ufficializzati entro l’inizio della stagione autunnale.

Insomma, c’è decisamente di che festeggiare per una giunta che potrebbe essersi semplicemente trovata al posto giusto nel momento giusto, ma che certamente sta vivendo un momento irripetibile per le finanze comunali rapallesi. E di certo alla squadra Bagnasco si deve riconoscere una non comune abilità nei rapporti fra Comune e autorità regionali e nazionali, grazie agli assidui contatti fra sindaco, ANCI e istituzioni romane.

Unica nota stonata – non per colpa dell’Amministrazione rapallese – il perdurare del vincolo dei nuovi fondi alle sole opere pubbliche, in un contesto in cui la vera emergenza resta quella della mancanza di organico; nel 2017 potrebbero essere implementati tre nuovi agenti di Polizia Municipale, ma è un cerotto che non può certo arginare l’emorragia generata dal blocco del turn-over, e una nuova ondata di gare d’appalto significa l’ennesima, lunga stagione di superlavoro per i pochi dipendenti degli uffici tecnici comunali.