Published On: Sab, Giu 8th, 2019

Pazzesco, in Liguria esist(eva)ono ancora centrali a carbone, a Genova e La Spezia

Della polemica tra PD e centrodestra non ci frega interessa nulla.
Troppi cani ululano alla luna.
Troppi ghiri vegliano sulla società italiana.
Troppi bradipi sono dediti alle azioni politiche.
Troppi coccodrilli sono assegnati a sorvegliare le greggi italiche.

Della polemica ci interessa però una questione, che pone sotto accusa la politica e l’opinione pubblica ligure: Come si è potuto arrivare al 2019 con la Liguria che aveva (una è ancora attiva) due centrali elettriche

a carbone….

…dentro città come Genova (ora dismessa) e La Spezia (dismessa a breve)?
E con gravi evidenze di inquinamento dell’aria in aree urbane.
Perché dire che la legge nazionale fissava la dismissione del carbone nel 2025… Così per farsi belli? Non ci voleva molto ad anticipare di dieci anni o di un anno i deputati e i governi romani…
Com’é possibile una cultura politico-sociale e ambientale così pitecantropica?
E -si noti- che in questo hanno responsabilità tutte le parti che litigano, che tutte hanno governato tenuto il potere. Una volta di più ci crollano le braccia e le noci di Catalogna.
Leggete il comunicato di Regione Liguria, e agite, ché di parole siamo pieni.

GENOVA “Come di consueto il Pd parla senza conoscere come stiano le cose e nascondendo le proprie responsabilità politiche cercando di scaricarle su altri. La notizia della conferma della dismissione del carbone alla Spezia per il 2021 è un’ottima notizia, ed è frutto di un percorso condiviso, che segue la chiusura, in anticipo sui tempi, della centrale a carbone di Genova, effettuata con l’accompagnamento istituzionale, fondamentale, della Giunta Toti, dopo che per anni il Pd, che ha a lungo guidato questa Regione, era rimasto a guardare”. L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone risponde al Pd sulla questione della centrale della Spezia.

“È necessario ricordare –prosegue Giampedrone – che la scadenza nazionale per la dismissione del carbone è fissata al 2025, e quindi La Spezia è in grande anticipo su questo percorso, con nostra grande soddisfazione”.

“Per quanto riguarda invece la questione della riconversione al gas – prosegue – il Piano energetico nazionale è stato avviato dall’ex ministro Calenda del PD, ed è stato ratificato oggi dal ministro Di Maio. La decisione che è stata presa proprio oggi al Mise è quella di garantire il fabbisogno energetico con conseguente dismissione del carbone a Spezia nel 2021 e ipotesi di passaggio di conversione al gas su questa centrale come in altri siti del Paese. Preso atto della volontà del Governo, Regione Liguria, ha immediatamente convocato per il 12 giugno prossimo un tavolo regionale con tutti i soggetti interessati, sindaco della Spezia ed Enel in primis, per affrontare in maniera approfondita e seria il tema della conversione a gas. Per quanto riguarda i temi ambientali invece, Regione Liguria – aggiunge – ha già manifestato la volontà di partecipare alla verifica di assoggettabilità alla VIA per il passaggio della centrale dal carbone al gas presentata oggi dal MISE. Fra 45 giorni ci sarà la pronuncia del ministero dell’Ambiente su questo passaggio. Ferme restando le decisioni del Ministero dell’Ambiente, la posizione della Regione è che consideriamo strategico che la VIA nazionale venga assolutamente effettuata sul progetto di conversione”.

Miniera di superficie Jänschwalde (Germania). Se non altro, la Germania produce e ci vende il carbone…