Published On: Ven, Nov 25th, 2016

Pendolari liguri: sindacati irresponsabili scioperano nonostante allerta. Prefetti e Regioni stanno a guardare

Nonostante la grave situazione di disagio provocata dal maltempo che ha colpito Liguria e Piemonte (che ha comunque dimostrato che prevenire al meglio è fondamentale per evitare grossi guai), i sindacati dei ferrovieri hanno scioperato lo stesso, a differenza dei loro colleghi di bus e metrò. “Nulla sarà come prima”, tuonano i lavoratori pendolari, che puntano l’indice anche contro Regione e Prefettura e chiedono un rimborso sugli abbonamenti.
Per fortuna lo sciopero dei treni si sta svolgendo in un contesto meteo migliore rispetto ai giorni scorsi. Di sicuro, tra allerta meteo, sciopero dei treni, feste patronali, scuole chiuse per i referendum, le aziende producono meno, gli studenti ballano la rumba e non la versione di latino o il problema di algebra, e gli stipendi si assottigliano.
Di seguito il duro comunicato dei pendolari liguri:

Sindacati irresponsabili irridono l’allerta rosso sulla pelle di migliaia di pendolari Prefetti e Regioni stanno a guardare. Nulla sarà come prima

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati, rappresentativi di oltre 240.000 pendolari italiani, facendo tesoro della inqualificabile vicenda legata alla mancata dilazione dello sciopero degli addetti del Gruppo FSI in Piemonte e Liguria, colpite da eventi alluvionali, in piena allerta rosso e nonostante l’invito della Commissione di Garanzia sugli scioperi, denunciano all’opinione pubblica i sindacati coinvolti in questa tristissima storia e preannunciano un’azione legale e un esposto alla magistratura affinché indaghi le ipotesi di reato connessi alla mancata tutela della pubblica incolumità anche omettendo i propri doveri di ufficio da parte delle Istituzioni preposte, in particolare le Prefetture dei territori coinvolti.

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati denunciano inoltre l’inadeguatezza della composizione della Commissione di Garanzia che non prevede la partecipazione permanente di rappresentanti dell’utenza (ovvero di coloro che subiscono i disagi), l’inadeguatezza delle fasce di garanzia che penalizzano studenti e lavoratori turnisti, la mancata implementazione della rappresentatività sindacale all’interno del Gruppo FSI legata alla possibilità di indire scioperi (è inqualificabile che sigle sindacali rappresentative di cifre irrisorie rispetto alla totalità dei dipendenti FSI possano di fatto bloccare un intero sistema), l’inadeguatezza dell’elenco dei treni garantiti che penalizza i treni pendolari e sussidiati da contratti di servizio (regionali e IC) a favore della salvaguardia dei treni a mercato (ovvero Frecce svolte a rischio di impresa da Trenitalia) e la mancanza di risarcimento per il disagio subito dagli abbonati che hanno prepagato un servizio inesistente.

Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati chiedono un immediato incontro con l’AD FSI Mazzoncini e con l’AD Trenitalia Morgante caratterizzato dal confronto su questi punti:

–           Composizione Commissione Garanzia; – Revisione Fasce di Garanzia;
–           Rappresentatività sindacale; –           Revisione treni garantiti;
–           Risarcimenti agli abbonati.

Parallelamente a ciò, Assoutenti e i Comitati Pendolari Federati chiedono l’immediata implementazione di un risarcimento forfettario di 5 euro per ciascun possessore di abbonamento mensile o annuale Trenitalia (regionale, sovraregionale, IC).

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