Published On: Mer, Apr 3rd, 2013

Per l’arredo urbano serve un assessorato

Roberto Tosi - presidente de Il GabbianoRAPALLO. Una città turistica, che si ritenga tale, non può prescindere da una accuratissima pulizia e dall’arredo urbano. E’ quanto sostiene Roberto Tosi, presidente dell’associazione politica rapallese Il Gabbiano, rilevando come tale semplice enunciazione non abbia trovato riscontro nei politici che hanno governato la città nell’ultimo decennio ed esortando l’Amministrazione comunale ad istituire un apposito assessorato.

“Il degrado si è esteso troppo a Rapallo e quindi va affrontato risanando ed abbellendo  a macchia d’olio partendo da una zona e non lesinando nella qualità. Il Sindaco attuale ha enunciato di voler far diventare Rapallo nientemeno che fantasmagorica! Bene, questa è l’occasione giusta per investire nell’arredo urbano creando un Assessorato ad hoc che non si occupi d’altro”.

Un ambiente pulito e piacevole, come quello di cui godono i turisti che si recano in Austria o nella più vicina Forte dei Marmi, non può prescindere da una particolare attenzione, progettazione e cura dell’arredo urbano.

“Il punto fondamentale è la assoluta necessità di un filo conduttore unico per tutti gli interventi – prosegue Tosi – La base di un Piano di Arredo Urbano è un’analisi della città da diversi punti di vista: storici, sociali, politici, culturali, urbanistici, ognuna con sue proprie esigenze differenziate. L’approccio alla progettazione dell’arredo urbano può seguire due linee principali: uso di forniture standard già presenti sul mercato, o progettazione e disegno ex novo dei manufatti”.

Un capitolo sul quale Il Gabbiano manifesta la propria volontà a collaborare, così come aveva preannunciato al Sindaco Costa durante l’incontro avvenuto lo scorso 30 marzo in Piazza delle Nazioni.

In tale occasione, una delegazione del Gabbiano aveva esposto al primo cittadino alcuni progetti quali:

  1. il prolungamento del lungomare verso Zoagli, idea apprezzata e condivisa dal Sindaco
  2. la realizzazione di un cimitero per gli animali domestici, per il quale l’Amministrazione avrebbe individuato un’area idonea attigua al Campo Santo di San Pietro
  3. la ritinteggiatura degli attraversamenti pedonali di bianco e azzurro, soluzione che creerebbe un’atmosfera più allegra e vacanziera
  4. la chiusura serale del lungomare nel corso della stagione estiva (che ha trovato il diniego del Sindaco in virtù di una chiusura mirata ai soli giorni in cui si svolgono eventi)
  5. il posizionamento di un gazebo turistico in una zona più centrale e visibile, o quantomeno il potenziamento dell’attuale Iat posto sul lungomare rapallese
  6. la pedonalizzazione nel fine settimana del tratto compreso tra il Banco di Chiavari di Corso Matteotti e la stazione ferroviaria
  7. ed infine la realizzazione di un tavolo tecnico comprensoriale per varare ed organizzare un calendario unico di manifestazioni nel Tigullio.

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