Published On: Mar, Apr 16th, 2013

Perché British Airways funziona e Alitalia, Fincantieri, AMT agonizzano

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“Non si può capire perché la nostra aviazione (Fincantieri, Trenitalia, AMT, i trasporti urbani di tutti i comuni etc) sia così inefficiente da scomparire davanti a quelle degli altri Paesi europei, se non si torna a Margaret Thatcher e non si ammette che sconfitto è anche il nostro sistema socio-economico, poco rispettoso del comandamento che un’ azienda debba reggersi sui conti in ordine e non sui sussidi statali.
Un’idea che sarebbe ovvia e normale, che non è di destra né di sinistra, ma che forse proprio perché è un’idea giusta e non di parte viene ignorata e perseguitata.

“Nel Sei Nazioni delle compagnie aeree l’ Italia è inesorabilmente ultima e rischia non la retrocessione, ma la scomparsa. Il duo di testa Gran Bretagna-Irlanda domina con British Airways, easyJet, Ryanair e la pur acciaccata Virgin Atlantic.

La tedesca Lufthansa fa i conti con le nuove fortissime linee aeree del Medio Oriente e si affida alla sua low cost Germanwings, l’ olandese KLM pare trovare ancora la sua via per il mondo, Air France è alle prese con la profonda ristrutturazione che aveva rimandato per anni e inventa Hop!. Quanto a noi, può darsi che alla fine del 2013 non ci sarà più alcuna compagnia italiana a fare voli di linea.

WindJet è fallita ad agosto lasciando a terra i turisti, Blue Panorama è in “concordato preventivo in continuità”, Meridiana sopravvive grazie alle continue iniezioni di denaro da parte dell’ Aga Khan e Alitalia ha pagato gli stipendi di marzo solo grazie ad un prestito erogato in tutta fretta da alcuni dei soci, mentre altri, scottati e delusi, si sono rifiutati di mettere mano al portafogli, dopo che i soldi versati meno di cinque anni fa sono evaporati.

Nell’ aviazione italiana si sente parlare ovunque di crisi, perdite, debiti, cassa integrazione, posti di lavoro a rischio e non si vede come le nostre linee aeree potranno arrivare al panettone di Natale senza che qualcun altro saldi i loro conti. Alitalia controlla ormai una quota poco significativa del mercato dei voli intercontinentali, quelli che servirebbero a fare arrivare turisti direttamente in Italia e mandare i nostri uomini d’ affari per il mondo a vendere i nostri prodotti. Nei voli nazionali aumentano incessantemente le quote di mercato dell’ irlandese Ryanair e della britannica easyJet…”
Leggi il resto su Linkiesta.
Leggi anche “AMT Genova: 430 esuberi di personale” e “Chiude la biglietteria della stazione di Lavagna
finito di litigare

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