Published On: Mer, Giu 24th, 2015

Perché i francesi esportano e Fincantieri no? Il caso delle turbine eoliche off shore flottanti

Dopo il caso delle Fremm -ridotte e riadattate per l’export dai francesi, che ne hanno già vendute alcune in Nord Africa, ecco un altro caso di un’Italia chiacchierona, ambientalista a parole, imbecille nei fatti, nullafacente sempre, bravissima solo a polemizzare.

Infatti noi combattiamo l’unica fonte rinnovabile concorrenziale in parte con gli idrocarburi, l’eolico. Diciamo che rovina il paesaggio. A Varese ligure non è così. Ma se fosse così, potremmo puntare sull’eolico off shore, nella Sardegna Occidentale per esempio, ma anche in alcune zone della Liguria etc… A due miglia dalla costa non c’è rischio di rovinare lo sky line, tanto più se in cambio si ottiene energia pulita e gratuita (escluso l’ammortamento degli impianti). Inoltre, l’eolico off shore permette la formazione di oasi per le specie marine.

Ma tanto siamo bravi solo a polemizzare… Mentre potremmo esportare e inventare tecnologia: siamo bravi a farlo, ma come Penelope, l’Italia degli imbecilli disfa di notte ciò che l’Italia dei geni fa di giorno.

La start up provenzale Idéol e la multinazionale giapponese Hitachi Zosen hanno dato vita a una associazione di imprese nel campo dell’eolico flottante. La Idéol ha sede a Ciotat, nelle Bocche del Rodano.  L’accordo è stato siglato il 17 giugno e porterà alla realizzazione di due impianti in Giappone entro il 2017.

La start-up francese ha avuto successo grazie al sistema innovativo di pale eoliche flottanti e auto stabilizzate, grazie a una piscina laterale (« damping pool ») in grado di ammortizzare il movimento delle onde. Tra l’altro c’era anche un vecchio progetto CNR (evidentemente fallito) che però aveva un punto di partenza esatto: trarre energia anche dal moto ondoso…

Il sistema damping pool permetterebbe di dimezzare i costi di impianto rispetto all’ancoraggio classico. Inoltre si possono meglio sfruttare i venti costanti e permette di piazzare le pale eoliche anche molto al largo, in acque profonde.

In Giappone l’obiettivo è passare dal 10% di quota energia per le rinnovabili (nel 2014) al 24% en 2030.

Damping pool Idéol

Damping pool Idéol

Displaying 3 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    Interessante anche la depurazione delle acque nere a bordo di navi da crociera. Costa meno che per le città ed è efficace.

  2. L'ase ha detto:

    Perchè i francesi sono più furbi.Anticipano i tempi. Tra la burocrazia italiana e i sindacati fai poca strada. E poi, gli Enti italiani inutili,ma per i loro affari sono utili,si sono attestati e temono la concorrenza. Questi,dove li mettiamo? Una botta di coraggio,su. E poi come cervelli,noi italiani,non temiamo nessuno!

  3. Pier Luigi Caffese ha detto:

    Anche Fincantieri su navi crociera mette plasma rifiuti.Potevamo acquisire licenza,produrlo in fincantieri e costruire 20 centrali plasma waste per 10 miliardi levando discariche e mondezza.Fincantieri ci provo’,copio’ male un mio progetto con nave plasma waste.Risultato Finmeccanica vinse l’inutile Sistri.

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