Published On: Lun, Mar 17th, 2014

Perché il Comune di Sestri è contro l’oasi di Punta Manara

A quanto ci risulta i cacciatori non sono contrari all’istituzione dell’oasi faunistica di Punta baffe e Punta Manara: i “palchi” per la caccia agli uccelli migratori resterebbero tra l’altro fuori dalla zona protetta.
Ma allora come mai il Comune di Sestri Levante si è allertato contro la decisione regionale, mentre per esempio Castiglione e Casarza hanno accolto la zona franca del Bocco di Bargone?

Ci dicono che il vero timore del Comune sia una  futura stretta sulla zona a mare, il che implicherebbe divieti di pesca e soprattutto limiti all’escursionismo marino (cioé al turismo su mare).

I pescatori aggiungono che l’area marina protetta di Portofino ha avuto successo solo all’inizio “Si vedevano decine di cernie di grandi dimensioni..., mentre attualmente si vedono solo cernie di piccole dimensioni”. Ciò significa che i pescatori locali o altri hanno comunque colpito la fauna marine.

La migliore soluzione, secondo A.P.: “Sarebbe l’istituzione di zone protette integralmente a turnazione ogni tre anni, come si fa in Corsica dal dopoguerra (cioé da quasi 70 anni!). La zona  protetta dalla pesca, estesa per esempio come da Punta Manara a Punta Baffe, resterebbe tale per 3 anni, il tempo necessario a un ripopolamento. Dopo di che si passerebbe oltre, a turni continui“.
Panorama di Sestri Levante da Punta Manara

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  1. Roller ha detto:

    Esempio di troppa frettolosità… Bisogna sapere a chi si dà in mano tanto bendidio. Se c’è di mezzo “Federcaccia” o sedicenti associazioni ecologiste chiunque dovrebbe lasciare perdere. Ma continuo a chiedermi: dov’era la minoranza in Consiglio? Era ben attenta all’assegnazione a Ekocclub?

  2. Rino ha detto:

    Il Comune che prima era favorevole al bivacco di Punta Manara(dato ad Ekoclub – n.d.r.) perchè,a suo dire,veniva incrementato il turismo,ora,si accorge di avere fatto una cappella e vuole fare dietro front! Ma quale turismo,sprovveduti della prima ora! Lo scopo dei proponenti era d’impossesarsi,piano piano,del territorio. Ora cominciano con l’oasi faunistica,poi con quella marina e a poco a poco i cittadini (io li chiamerei sudditi),perderanno quel poco che si erano conquistati con sacrificio di tutti. Vedi per esempio le aree della FIT,la vendita degli immobili di Roma e tutti gli annessi e connessi. Bisogna svegliarsi e non dormire a danno del popolo! Non siamo mica ai tempi di Carlo Cudega.

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