Published On: Ven, Ott 18th, 2013

Percorso di revisione Puc, la parola ai gruppi consiliari di minoranza

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conferenza stampa minoranza sestri levante

SESTRI LEVANTE. A seguito del consiglio comunale del 16 ottobre e della decisione di non partecipare all’avvio della commissione consiliare sul territorio, tutti i gruppi di minoranza hanno convenuto di convocare una conferenza stampa per stamani, cui hanno partecipato i gruppi “Il Popolo per Sestri” – “Futuro per Sestri” – “Segesta Domani-Liste Civiche” – “Movimento 5 stelle”.

tassano e muzioMartino Tassano e Francesco Muzio, Movimento 5 Stelle: “Il Puc, vero e proprio “progetto” di una città dovrebbe essere realizzato con la collaborazione degli stessi cittadini, che sono i migliori conoscitori della propria realtà e che sanno meglio quali sono le loro esigenze per migliorare la qualità del vivere. In prima analisi è nostro giudizio che debba essere approvata una revisione completa di questo strumento urbanistico che ha inciso negativamente per la percezione complessiva della città. A tale fine la nostra proposta è stata semplice e legittima. Si è fatto richiesta di avvalerci nelle riunioni di consiglio di tecnici di nostra fiducia durante i lavori, almeno uno per gruppo della minoranza, a chiaro titolo GRATUITO, per offrire un reale contributo e vedendo chiaramente quanto si andrà a votare. Questo per evitare di non ridurre questo passaggio, nel quale s’inneggia banalmente alla trasparenza più pura, a mero esercizio formale vuoto di contenuti, qualora si vadano invece ad approvare solo desideri preordinati da alcuni. A questa richiesta per motivi ignoti, ma facilmente desumibili, si è detto no. Oggi si chiede invece cosa sarà della pianificazione della città nei 18 mesi durante tale revisione con tutti i progetti che incombono sul territorio. Sperando che non succeda come durante la tornata elettorale dove in assenza del candidato sindaco l’amministrazione ha dato l’avvio meramente politico ad alcuni “corposi” interventi edilizi”.

albino armanino futuro per sestriAlbino Armanino, Futuro per Sestri: “Partendo dal presupposto che il Puc è scaduto ed è indispensabile individuare una sede di discussione al fine di favorire una maggiore partecipazione al processo, di azioni a roseguire o da intraprendere attinenti ai temi fondamentali dello sviluppo urbanistico, socio-economico e della tutela ambientale, Futuro per sestri insieme agli altri gruppi di minoranza è favorevole a costituire una commissione consiliare “del territorio”, garantendosi, come da regolamento, la rappresentanza di ciascun gruppo consiliare e che venga convocata una volta al mese e ogni volta che lo richiedono almento tre consiglieri. per sviluppare al meglio gli obiettivi prefissati, è doveroso che tale commissione possa essere supportata, a titolo gratuito, da tecnici per avviare una reale partecipazione al percorso di verifica e variante al Puc. In merito quindi alla rappresentanza si propone, per miglior chiarezza e garanzia della regolare costituzione della commissione, il seguente emendmento: “ritenuto che la Commissione sia costitutita da dieci consiglieri, di cui sei eletti dalla maggioranza e quattro dalla minoranza, in modo che sia garantita la rappresentanza di ciascun gruppo consiliare, con il sistema del voto limitato e che ai lavori possano partecipare sindaco e assessori competenti in trelazione alle tematiche trattate, senza diritto di voto, mentre il voto del presidente – eletto a maggioranza assoluta in seno alla Commissione stessa – sarà prevalente in caso di parità”.

marco conti pdlMarco Conti, Popolo per Sestri, ha evidenziato una serie di passaggi, a suo avviso poco chiari, all’interno della relazione redatta dall’Università degli Studi di Genova, incaricata di individuarne le obsolescenze: “A me sta benissimo che sia stato dato all’ Università l’ incarico ma la Delibera 110 del 22 dicembre  2010 indicava un percorso diverso, ovvero che venisse individuato, mediante le pertinenti procedure di selezione ad evidenza pubblica, uno staff di specialisti, che venisse predisposto un disciplinare di incarico e poi procedere mediante apposita commissione alle selezione dei candidati per conferire tale incarico. Nella relazione dell’ Università non si fa cenno al PRU delle aree ex FIT. Ricordo che ad oggi è prevista la realizzazione di due edifici: uno di un piano nell’ area parcheggio di fianco all’ ITIS e l’ altro a destinazione albergo, nell’ area della piscina. E sulle volumetrie aggiuntive (realizzazione sottotetti) riguardanti il primo lotto, e concesse a suo tempo al soggetto attuatore, il Sindaco cosa ha da dire?  Che idee ci sono su quelle due aree dove sono previsti la realizzazione di due edifici, ma soprattutto la città cosa ci guadagna? Sull’ area destinata ad albergo il Sindaco in campagna elettorale aveva dichiarato che lì avrebbe voluto la realizzazione di un palazzetto dello sport. L ‘idea è sempre valida? Quanto agli insediamenti produttivi, in questi ultimi anni il Comune non ha fatto nulla per innescare processi di crescita e rendere attrattiva Sestri Levante. Il programma elettorale del Sindaco recita: “Sostenere l’area artigianale di Valle Ragone, con quelle vicina di via Latiro, promuovendo un Polo per le imprese della Green Economy…”. In che modo intende promuovere la green economy? Lo sviluppo della meccanica di Fincantier, poi, è condizionato dagli esigui spazi a sua disposizione. Si sta facendo il possibile per incentivarlo, d’ intesa con l’ azienda? Nella relazione e nei documenti consegnati non si fa nessun accenno o riferimento all’ area portuale e alla sua necessaria riqualificazione. Il sindaco non penserà mica che Sestri Levante debba convivere con un’ area portuale da terzo mondo, facendo spallucce alle possibilità di sviluppo che ne può arrivare dall’ avere un’ area veramente attrezzata e riqualificata. Un altro passaggio presenta delle criticità, perché da un lato si dice che occorre contenere le aree urbanizzate ma dall’ altro si lascia aperta una porta, o meglio un grosso portone, nell’ utilizzo delle cosiddette “aree rade”, e si accenna mellifluamente alla possibilità di negoziare. Quale criterio verrà usato nel rinnovo degli spazi già urbanizzati? Laddove la relazione recita “La nuova edificazione potrebbe interessare anche aree attualmente non urbanizzate, contemplando la contemporanea bonifica e riqualificazione ambientale di aree già occupate da edifici o impianti”, mi viene in mente tutta l’area riguardante le ex miniere di Libiola e il forte inquinamento che la caratterizza. Il Sindaco, su questo problema come intende muoversi? Sa che da quelle gallerie fuoriesce nel fiume Gromolo un’ alta concentrazione di acido solforico? E dei famosi piani di bonifica che ne è stato? Quali trattative sono state compiute con la proprietà?”.

giacomo rossignottiSegesta Domani: “Durante il consiglio comunale il Sindaco ha cominciato ad esporre la sua relazione sui tre punti all’ordine del giorno e riferiti al P.U.C.: a) verifica di adeguatezza del P.U.C. vigente, b) variante generale al P.U.C. – obiettivi ed indirizzi sul percorso, c) pronuncia sulle osservazioni pervenute in ordine alla variante di aggiornamento (Università di Genova). Quello che ha stupito, ma non più di tanto, è la decantata richiesta di partecipazione attiva dei cittadini alla riorganizzazione del P.U.C. stesso. Sarebbe una cosa bellissima se non fosse l’ennesimo specchietto per allodole. La richiesta è solo quella di avere dei cittadini che applaudano a quanto già stabilito. C’era la proposta di costituire unaCommissione Territorio ma questa, era una commissione di pura facciata la cui possibilità di azione era quella di venire a conoscenza delle scelte compiute dalla Giunta. (Andate a leggere sui documenti del Consiglio a pag 4 riguardante gli obiettivi del percorso). L’opposizione, unita, ha detto no a questa formula mentre aveva chiesto la formazione di una commissione che potesse fornire degli indirizzi e degli obiettivi, facendosi affiancare a titolo assolutamente gratuito da tecnici di fiducia in grado di dare dei consigli professionalmente validi. È giusto che, in momenti economici quali quelli attuali, si faccia continuamente ricorso a consulenti esterni, profumatamente pagati? La scelta dell’opposizione non è stata certo grottesca, ma l’unica possibile da chi sente reale responsabilità verso chi li ha votati e non se la sente di fare il burattino.

 

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