Published On: Gio, Ago 4th, 2016

Pesca illecita nei torrenti del Levante: stranieri a caccia di anguille multati dalla

“E’ trascorso esattamente un anno dal passaggio delle competenze in materia di pesca dalle Province alla Regione. Un anno caratterizzato da sofferenze per i tagli alla vigilanza professionale. Su tutti, la drastica riduzione del Servizio di Polizia Provinciale. In questa cornice, non proprio rosea, si inquadrano gli interventi a cura delle guardie volontarie FIPSAS della Sezione Provinciale di Genova al fine di contrastare ogni genere di illecito commesso contro il patrimonio ittico e ambientale. Nonostante una convenzione richiesta alla Regione e mai ottenuta, la FIPSAS è comunque presente sul territorio provinciale con circa quaranta agenti volontari. Nel corso dei pattugliamenti, su segnalazione e a seguito dei pazienti e oculati appostamenti, sono stati numerosissimi gli interventi effettuati, spesso in sinergia con gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato che ha sempre dimostrato il massimo impegno al fianco dei volontari FIPSAS. Accertamenti e conseguenti sanzioni sono stati posti in essere, già dal giugno scorso, in valle Scrivia  e in Alta Val Trebbia. Ma nello stesso periodo, le guardie FIPSAS sono intervenute nel Levante, elevando sanzioni per illeciti commessi in particolare ad opera di cittadini stranieri. Nel mese di luglio, il Levante ha registrato un vero e proprio picco con violazioni reiterate quasi quotidianamente. Il personale di zona ha elevato sanzioni per centinaia di euro (effettuando altrettanti sequestri di pescato e attrezzature) dopo aver accertato situazioni di pesca senza licenza, l’utilizzo di attrezzi non consentiti, l’illecito smaltimento di rifiuti e non ultima la cattura, anche in luoghi sottoposti a divieto di pesca, di specie tutelate come ad esempio l’anguilla. Le sanzioni ammontano complessivamente ad alcune migliaia di euro che verranno introitati dalla Regione Liguria. A queste si aggiungono le sanzioni elevate presso l’invaso di Giacopiane per posteggio delle autovetture su prato (una pessima abitudine) e per accesso dei veicoli in area di pregio senza il necessario permesso comunale. Da questo primo bilancio, emerge in tutta evidenza che non possiamo permetterci di allentare i controlli sul nostro entroterra; le ricchezze ambientali, la fauna e la flora vanno protette, controllate e soprattutto gestite. L’attività del nucleo di vigilanza ittica e ambientale FIPSAS proseguirà nei prossimi mesi con immutato impegno. Oltre alle acque interne, i servizi di vigilanza riguarderanno le foreste demaniali anche per i controlli sulla raccolta dei funghi nei boschi liberi e in quelli consorziati. Ci occuperemo come sempre della tutela e della gestione del patrimonio ittico, dei ripopolamenti e, in caso di necessità e richiesta da parte dell’Ente competente, del recupero della fauna ittica in difficoltà per siccità e/o lavori in alveo. I nostri operatori, seppure volontari, hanno maturato esperienza e professionalità importanti anche nell’impiego di tutte le necessarie attrezzature.
Fipsas Genova
loc fipsas

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