Published On: mar, Nov 13th, 2018

Pezzi di cornicione sul Cantero: urge riaprire questo patrimonio di Chiavari

Da tempo ci siamo schierati per la riapertura urgente del Teatro Cantero, la splendida sala centro dello spettacolo del Tigullio, con la sua platea, i palchi, con la sua acustica, la storia della città, la classe di una struttura modellata sui teatri lirici di fine Ottocento.

Ribadiamo oggi che NON SI PUO’ tenere chiuso un patrimonio della città e di tutto il Tigullio. Servono investimenti, aiuti agli investitori, un piano economico-finanziario efficace e credibile.
Lo si faccia, e sùbito, senza tornare alla vergogna del Palazzo del Tribunale chiuso e in decadimento (con due Palazzi nuovi di pacca, utilizzati solo in parte, e non per la Giustizia).
Chiavari (e la frontaliera Lavagna) devono svegliarsi, aprirsi, efficientarsi (le sponde e gli argini dell’Entella sono ancora crollati da anni, lato Lavagna). Si fermi la decadenza, politici e imprenditori smettano di rinchiudersi in fumerie di oppio (è un’allegoria, la nostra, sia chiaro)… Smettano di litigare, si rimbocchino le maniche, evitino che Chiavari diventi una Frankestein di cemento e asfalto, un Paese che non è né per vecchi né per giovani né per adulti…

Questa mattina, in piazza Matteotti a Chiavari (già “piazza delle Carrozze”) è arrivato un mezzo dei Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza l’area davanti all’ingresso del teatro e cinema Cantero, chiuso da un anno…
Sul marciapiedi erano caduti calcinacci dal cornicione del palazzo del teatro Cantero. L’area davanti all’ingresso, è stata bloccata e chiusa al passaggio dei pedoni.
I vigili del fuoco hanno picchettato -dopo aver utilizzato l’autoscala- l’intonaco ancora non crollato.

La città aspetta un pigolio, un bisbiglio.
Ma non dal Palazzo del Comune. Non soltanto: sono i cittadini che danno vita (o morte) alle città. Ci si pensi, ci si impegni a risorgere. Si esca dal cimitero della cultura e delle relazioni economiche, sociali. 
Noi speriamo che la gente di Chiavari possa avviare qualcosa di diverso, anche se non sarà la Quinta Strada di New York… il che può essere anche un vantaggio, a volte. Purché almeno qualche pezzo di questo Frankestein risorga, rinasca, si svegli. Ridateci il fermento almeno di Garibaldi, di Mazzini. Si risorga come il sole, non come l’Ulisse annegato nel gorgo del mare.

Teatro Cantero