Published On: mar, Mar 20th, 2018

Pezzi di mare ligure regalati alla Francia. Lega: giù le mani dai confini marini

Giù le mani dai nostri confini. Voglio proprio vedere se domani la neo eletta parlamentare Raffaella Paita andrà contro il Governo Pd ancora in carica e l’ex Ministro degli Esteri renziano Paolo Gentiloni che il 21 marzo 2015 regalò una parte importante del nostro mare ai francesi, sembrerebbe in cambio di una contropartita per lo sfruttamento dei giacimenti sottomarini al largo di Ventimiglia, infischiandosene dei diritti e del lavoro dei pescatori italiani. Una beffa e una forte penalizzazione per il nostro territorio”.

Lo ha dichiarato oggi il presidente della III Commissione regionale Attività produttive e neo eletta al Senato Stefania Pucciarelli (Lega) che domani in consiglio regionale presenterà un ordine del giorno sul cosiddetto Trattato “truffa” di Caen tra Italia e Francia per cui il Governo di Roma ha rinunciato alle porzioni di mare al largo di Liguria e Sardegna, dove i fondali sono popolati da pescispada e gamberoni.

“In ogni caso – ha aggiunto Pucciarelli – auspico che tutti i consiglieri regionali della Liguria firmino il nostro documento che impegna la Giunta Toti a promuovere presso le sedi istituzionali competenti ogni azione volta all’invio, da parte del Governo Pd ancora in carica all’Esecutivo francese, di osservazioni ufficiali riguardanti le acque territoriali italiane entro il 26 marzo. Entro questa data, infatti, dovranno essere presentate le osservazioni alla consultazione pubblica, indetta con un decreto governativo dal Ministero dell’Ambiente d’Oltralpe, sul documento che rappresenta le acque territoriali francesi con le porzioni disciplinate dal cosiddetto Trattato ‘truffa’ di Caen che attualmente sono già unilateralmente considerate sotto la giurisdizione di Parigi nonostante tale Trattato non sia stato ancora ratificato dal Parlamento di Roma.
Ricordo che nel gennaio 2016 il peschereccio “Mina” di Sanremo fu addirittura sequestrato dai francesi e oggi i pescatori liguri, abbandonati dal nostro Governo,  hanno ancora paura di essere pesantemente sanzionati nel momento in cui vanno nella porzione di mare al largo di Ventimiglia per svolgere la loro attività.”