Published On: Gio, Gen 9th, 2014

Piano delle Opere pubbliche a Sestri da ridurre: meglio manutenere e pensare al porto

Il consigliere di minoranza del “Popolo per Sestri” Marco Conti critica il piano triennale delle Opere publiche dei prossimi anni, approvato il 3o dicembre 2013 dalla Giunta guidata dalla sindaca Valentina Ghio.

Ecco alcune sue osservazioni rese pubbliche tramite comunicato stampa:
1.  Santa Vittoria. Grazie all’impegno profuso in questi anni dal sottoscritto e dal gruppo, l’ intervento di messa in sicurezza del cimitero di Santa Vittoria è stato inserito nel 2014. Purtroppo però l’ allargamento della sede stradale del Fondeghino (stretta, non sicura e scarsamente illuminata) è previsto soltanto del 2015. Mi adopererò affinché questo atteso e importante intervento si possa realizzare nell’ anno in corso.

2. Pila. Ancora lunga sarà l’ attesa dei cittadini del quartiere Pila-Lapide nel vedere riqualificato l’ ultimo tratto di via Nazionale, anche qui si dovrà aspettare il 2015.

3. Nuovo polo uffici Comune in via Salvi. Stupefacenti i € 3.500.000 (6 miliardi di vecchie lire) per realizzare nel 2015 il nuovo polo degli uffici comunali. Un’ opera che verrà finanziata con la vendita dell’ attuale complesso di Viale Dante ma chesi preannuncia difficile vista la gravissima crisi del mercato immobiliare.  Da oltre cinque anni ho denunciatoche gli uffici comunali sono dislocati in troppe sedi con il risultato che il Comune deve sopportare maggiori oneri di gestione di una struttura unica. E’ stato un madornale errore non ritenere prioritario e indispensabile la realizzazione (a costo zero), da parte del soggetto attuatore del PRU delle aree ex FIT, di un complesso dove riunire tutti gli uffici comunali.  In questi ultimi dieci anni sono state spese centinaia e centinaia di migliaia di euro per restaurare l’attuale plesso di Via Salvi e mantenere i complessi di Viale Dante e di Piazza Matteotti, con il risultato che ora per riunire tutto si vogliono spendere € 3.500.000.

4. Porto. Previsti € 460.000 per lo studio di fattibilità per la riqualificazione dell’ area portuale e la realizzazione dell’ ultimo tratto passerella. …A cosa serve uno studio di fattibilità quando, su quell’ area, sono già stati redatti dei progetti? Stupisce poi che nel processo di revisione del PUC non ci sia stato fatto nessun cenno alla necessità di riqualificare l’ area portuale. Un’ area attrezzata e degna del suo nome permetterebbe di sviluppare e incrementare la pesca professionale ma soprattutto il turismo.  Qualcuno ricorderà che nel 2007 i cittadini di Sestri Levante avevano bocciato, con un referendum, il progetto di realizzare il nuovo porto. La verità è che i cittadini bocciarono quella tipologia di gestione. Nessuno ha mai messo in discussione che in quell’ area bisogna metterci mano. Da parte mia il contributo non mancherà, anzi è mia intenzione ripartire dal progetto del 2007 adeguandolo all’ attuale momento e alle necessità degli operatori portuali.  Per finanziare un’ opera di questo tipo occorre guardare con attenzione alle opportunità che l’ Europa, tramite i suoi bandi, può offrire, e ai privati [gli unici a poter investire, di questi tempi, ndr].

Marco Conti

Marco Conti

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