Published On: Mar, Ott 22nd, 2013

Pioggia in Fontanabuona: crolla il ponte di Carasco (Come mai?). Niente gas e acqua

Pesante bilancio di una notte da alluvioni, con una quantità d’acqua caduta non prevista che ha fatto crollare il ponte sullo Sturla a Carasco, ha allagato Borzonasca e la val Sturla, ha provocato lo stop al traffico in Fontanabuona e lo stop alla fornitura di gas da Carasco fino a Calvari, mentre in alcune località come Orero, San Colombano e Coreglia manca anche l’acqua.

Il ponte è crollato alle due di notte e resta da capire se qualcuno sapesse che la stabilità della struttura fosse compromessa. Se nessuno sapeva, la cosa non è meno grave.
Infatti un ponte dovrebbe normalmente resistere alle ondate di piena. Ormai non si fanno più la manutenzione e il controllo del territorio: la prima cosa da fare, per i Comuni
!

Il bilancio avrebbe potuto essere più grave: mentre il ponte crollava vi erano in transito due auto. La prima, guidata da una donna, è finita nel fiume, con la donna che si è salvata nuotando e raggiungendo la riva. In salvo anche un ragazzo, dato per disperso. Se il crollo fosse avvenuto di giorno, quando il ponte è percorso dalle auto e dai bus?

Il traffico leggero è deviato ma i bus non circolano. 

Saltata anche la tubatura del gas, a causa del crollo. Di conseguenza sono state e vacuate alcune case (ospiti della Croce Verde). Niente forniture di gas fino a Calvari e niente acqua a San Colombano e dintorni.

Borzonasca nella notte è finita sotto un metro di acqua. Frane a Borzonasca, Cicagna, Borzone, Sopralacroce e Mezzanego: in alcune zone interrotto il traffico veicolare.

CARASCO PONTE CROLLATO melgrati

Il ponte crollato questa notte

Il ponte crollato questa notte

CARASCO PONTE CROLLATO

Displaying 3 Comments
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  1. Redazione ha detto:

    E’ tutta la modalità di intervento pubblico nella gestione del territorio, e non solo, che va interamente ricostruita e “scientificizzata”. Solo così si eviteranno interventi sbagliati e si potranno evitare disastri come questo. Va però detto che nessun ponte può crollare per una “bomba d’acqua”. Quindi ci sono responsabilità specifiche, credo.

  2. Claudio ha detto:

    Il problema è anche più grave che le semplici manutenzioni.
    Per anni il corso dello Sturla e del Lavagna è stato modificato dall’uomo cementificandone l’alveo e rettificandone il percorso col risultato di velocizzarne il corso. Infatti il tempo di piena si è praticamente dimezzato nel corso degli anni.
    Un fiume che corre più veloce è maggiormente soggetto alle cosiddette bombe d’acqua.
    Intervenire con argini e colmate a valle quando ci sono simili problemi a monte senza fare le dovute considerazioni è da irresponsabili.
    Eppure la Regione non demorde e continua per la sua strada con la colmata arrivando ad affidare la estione della valutazione di sicurezza a chi vuole la colmata ovvero IREN.
    Sarebbe come affidare al boia la scelta dei giuristi che devono valutare l’utilità dell apena di morte.

  3. Claudio ha detto:

    Mentre la Regione progetta mega interventi alla foce ecco cosa succede a monte.
    Ha ragione chi, da anni, ricorda ai fautori di questi progetti che bisogna intervenire prima a monte rallentando i fiumi che sono stati velocizzati dall’intervento umano con cementificazioni e rettificazioni del letto del fiume.
    Potete immaginare cosa sarebbe successo se fosse arrivata una bomba da 300mm di pioggia come in Toscana ??

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