Published On: Mer, Dic 18th, 2019

Piscine Comunali di Sestri Levante: il problema è che non danno reddito

A Sestri Levante cominciano a girare voci illiberali: le piscine comunali sono fallite perché “hanno rubato”.
Non sappiamo nulla sui libri contabili di On Sport, ma a intuito diremo che le piscine comunali sono già passate di mano per tre volte… Possibile che ciò sia avvenuto perché i gestori erano tutti “ladri”? Diremmo di no.
Gli italiani, abituati al servilismo post feudale, ritengono a prescindere che chi ha successo negli affari sia
un “ladro”,
e chi non ha successo negli affari sia comunque
un “ladro”.
Meglio restare a prendere un stipendietto, meglio da dietro la finestra pesare e giudicare chi magari poi è l’unico a creare lavoro e a dare uno stipendietto.
Ripetiamo, non sappiamo nulla sulla situazione contabile dell’ex gestore delle piscine comunali di Sestri Levante.
Sappiamo che per la religione non si deve giudicare, e che per la legge liberale si deve aspettare il giudizio dei magistrati o di chi comunque controlla una qualsiasi situazione.
Però un poco di chiarezza va fatta, contro coloro che giudicano e condannano a prescindere.
Il problema è che gli italiani sono passati per secoli sotto il dominio straniero, che ha prodotto una cultura servilista, parassitaria e cortigiana, e non hanno attraversato la rivoluzione inglese della Magna Charta, e quella mercantile di Elisabetta I, quando i cittadini inglesi investivano i loro risparmi per fare colletta per il viaggio delle navi che partivano per l’Oriente o le Americhe, che -SE andava bene- tornavano con un carico di spezie o altro, dando un guadagno giusto, dati i rischi corsi.
Ecco perché dalle Alpi in giù chi non fa oppure fa poco non viene ostacolato ma premiato, mentre chi rischia, agisce e offre occasioni di lavoro, viene punito, tassato e giudicato male. C’entra forse anche un grande fraintendimento cattolico: quello dei mercanti del tempio, ma esegeticamente la questione va rovesciata: i veri mercanti del tempio NON erano mercanti, ma il clero dell’epoca, che invece di dare a Dio, dava a se stesso sia sotto il profilo del culto sia sotto quello monetario…

Ma passiamo dal porto di Londra a Sestri Levante…
Dove, come abbiamo già scritto, servono altre fonti di reddito per una troppo grande struttura che ha costi elevati (riscaldamento di aria e acqua, elettricità, consumi idrici, personale, pulizie…). Di norma tutti gli impianti del genere sono a rischio. E’ successo a Chiavari e Lavagna.
E’ altresì vero che in piscina nuotano ragazzi che stanno avendo successi sportivi buoni, e che nuotare fa bene agli anziani. Ma ciò non può essere pagato dai cittadini tutti. Serve un piccolo sostegno dell’Amministrazione, ma soprattutto si devono cercare altre fonti per quell’area e a quegli impianti. Se no tutto cambierà perché nulla cambi…

Prendo atto del documento pubblicato sul sito internet del Comune di Sestri Levante  – PISCINE COMUNALI: IL COMUNE RISPONDE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTIin quanto rappresenta la situazione che fin dal 2013 ho denunciato ma che l’amministrazione comunale, con in testa il Sindaco Valentina Ghio ha sempre ignorato”. afferma il Consigliere comunale Marco Conti.
“Di fatto il Sindaco ha seguito la nostra proposta di revocare la concessione affidata a On Sport  per la gestione della piscina comunale alla luce di gravi e continuati inadempimenti della Società ai propri obblighi patrimoniali” affermano i Consiglieri comunali Marco Conti, Giancarlo Stagnaro e Fabio Sturla – anche se il comportamento suo e della maggioranza si è dimostrato contraddittorio dato che il 27 novembre scorso in Consiglio Comunale la nostra richiesta di revoca fu respinta”.

“Chiuso, e speriamo definitivamente, il capitolo ON SPORT adesso bisogna lavorare per garantire gli utenti, visto il gran numero di abbonamenti stipulati – affermano Conti, Stagnaro e Sturla –  e forme di tutela nei confronti dei lavoratori, vittime di una gestione societaria che da parecchi anni si è dimostrata inaffidabile”.

Dal documento pubblicato sul sito internet si evince che il Comune ha predisposto un percorso che prevede una gestione transitoria da parte di un soggetto del settore per il tempo necessario a concludere la stagione sportiva e ad espletare la gara per la selezione del nuovo gestore – proseguono Conti, Stagnaro e Sturla – pertanto riteniamo urgente che questa fase transitoria sia illustrata al Consiglio Comunale alla presenza del soggetto incaricato, visto che sembrerebbe essere già stato identificato”.

“Abbiamo ritenuto urgente – concludono gli esponenti della minoranza – presentare immediatamente un ordine del giorno per il Consiglio Comunale di questa sera dove impegniamo il Sindaco e il Consiglio Comunale:

·         Ad illustrare al Consiglio Comunale il piano di gestione transitorio alla presenza del soggetto del settore chiamato a guidare questa fase;
·         A mettere in atto tutte le azioni finalizzate a tutelare gli utenti visto e considerato anche il numero elevato degli abbonamenti stipulati e già pagati;
·         A mettere in atto tutte le azioni finalizzate a tutelare i lavoratori, vittime di una gestione societaria inaffidabile; 
·         A mettere in atto tutte le azioni finalizzate a recuperare i crediti nei confronti di ON SPORT attraverso azioni ingiuntive;
·         A richiedere nel futuro bando di gara per la selezione del gestore precise garanzie patrimoniali nonché comprovata esperienza nel settore da parte dei partecipanti.

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