Published On: Lun, Apr 15th, 2019

Più sicurezza nelle ex gallerie ferroviarie tra Deiva e Sestri: si potrà chiamare soccorso

Prende il via il primo stralcio degli interventi di ammodernamento e riqualificazione della strada cosiddetta delle “gallerie” tra Deiva Marina, Moneglia e Sestri Levante.  Si tratta di un tratto del primo percorso della linea ferroviaria Genova-Pisa, nato da un progetto del 1860.
A presentare l’intervento che è stato finanziato da Regione Liguria attraverso il fondo strategico (500mila euro) sono intervenuti questa mattina, nella sede del Comune di Moneglia, insieme al sindaco, il presidente di Regione Liguria e l’assessore regionale alle Infrastrutture, oltre ai sindaci dei Comuni interessati dall’intervento.  
Si tratta del primo stralcio di un’operazione più complessiva, molto significativo, in quanto riguarda l’ammodernamento di un’arteria molto importante per il territorio che Regione Liguria ha dichiarato di interesse regionale, su cui concentrare tutti gli sforzi. Si tratta infatti della vecchia linea ferrata che misura oltre 7 chilometri, si sviluppa lungo 12 gallerie, vanta 145 anni di storia, dove oggi circolano circa 2000 veicoli ogni giorno.   
L’intervento in questione prevede la riattivazione del segnale telefonico su tutto il tragitto e l’installazione del sistema wi fi in galleria per migliorare le condizioni di sicurezza e percorrenza dei tratti e garantire la funzionalità dei sistemi di monitoraggio.   
Per il governatore della Liguria Toti: “Se una volta c’erano i grandi mecenati come il Duca di Galliera, oggi il nostro compito è quello  di consentire a chiunque di poter godere di queste bellezze e di conoscere i segreti del nostro territorio percorendolo in sicurezza. L’intervento potrà partire subito, verrà infatti appaltato entro l’anno,  per dar modo agli enti di spendere quanto prima i finanziamenti a disposizione”.

Il progetto di ferrovia tra Ventimiglia e Massa da collegare successivamente con le ferrovie dell’Italia centrale via Pisa, fu deciso con apposita Reale Legge del 27 ottobre 1860, ma la sua realizzazione, a causa dell’impervia costa ligure, si rivelò tra le più difficili e costose del periodo.

Storia della linea ferroviaria Sestri levante La Spezia

Il progetto di ferrovia tra Ventimiglia e Massa, da collegare successivamente con le ferrovie dell’Italia centrale via Pisa, fu deciso con apposita Reale Legge del 27 ottobre 1860, ma la sua realizzazione, a causa dell’impervia costa ligure, si rivelò tra le più difficili e costose del periodo.

Il primo tronco del progetto, di 17 chilometri, tra Massa, Sarzana e La Spezia fu ultimato nel 1864 (allora le opere si facevano in fretta, senza burocrazia, e con ingegneri validi per la tecnologia dell’epoca (scavi eseguiti a piccone!). Nel 1865 le Strade Ferrate Livornesi, concessionarie della linea, furono assorbite dalle Strade Ferrate Romane (SFR).

Il 23 novembre del 1868 venne aperta la prima parte genovese della linea con l’inaugurazione della tratta, di 36 chilometri, tra Genova Brignole (allora capotronco) e Chiavari, seguita poi dal prolungamento su Sestri Levante, aperto all’esercizio il 25 aprile 1870. Nel frattempo, nel 1869, le SFR, in difficoltà economiche, avevano ceduto la linea alle Strade Ferrate dell’Alta Italia (SFAI).

Il 25 luglio 1872, con l’apertura della galleria traversata, che unisce ancor oggi Genova Brignole e Genova Piazza Principe, la linea esistente fino a Sestri Levante fu collegata alla pianura Padana e alla linea per Ventimiglia che nel frattempo era stata completata.

Il tratto Sestri Levante-La Spezia, già complicatissimo al tempo dei romani per le truppe che volevano raggiungere Genova o Torino (il passo del Bracco era insuperabile per la presenza di predoni e per le difficoltà del percorso) presentò le maggiori difficoltà dell’intero progetto. La ferrovia doveva correre per lunghi tratti (e in alcuni lo fa tuttora) a contatto con il mare e doveva seguire la tortuosità della costa per ridurre il più possibile il numero e la lunghezza delle gallerie.
Anche le inclementi condizioni meteorologiche dell’inverno del 1872 crearono problemi a causa di smottamenti e violente mareggiate, che richiesero di realizzare varianti in corso d’opera. Inoltre, essendo lunghi tratti della costa inaccessibili da terra, si doveva ricorrere al trasporto dei materiali via mare e quindi le condizioni meteo marine erano determinanti per la durata dei lavori.

La linea fu ultimata nel 1874. Solamente tra Spezia e Sestri erano state perforate 51 gallerie per un totale di oltre 28 chilometri sui 44 totali e costruiti 23 ponti per una lunghezza totale di quasi un chilometro.

Ovviamente, a causa delle penalizzanti condizioni orografiche del territorio e delle difficoltà realizzative incontrate, la linea era stata costruita tutta a binario unico; il raddoppio fu concluso solamente nei primi mesi del 1970. Intanto la linea tra Sestri Levante e Deiva Marina era stata spostata più a monte. Le vecchie gallerie sul mare (che erano a binario unico) furono destinate al traffico stradale. Un percorso pericoloso (nei primi decenni privo di qualsiasi illuminazione), che ha provocato molte vittime, ma indispensabile per i collegamenti di Deiva e Moneglia.

Il tratto di strada (ex ferrovia) a Vallegrande, tra Sestri e Moneglia