Published On: Lun, Giu 15th, 2020

Pochi posti in spiaggia. E se arrivano i “Bus del mare”? Sestri Levante IN: Sarebbe il caos

Sestri Levante, una delle principali città turistiche della Riviera ligure di Levante, è anche una delle mete preferite dei così detti “Bus del mare”, che compiono gite low cost con andata e ritorno in giornata. Nel caso di Sestri, si tratta di autobus che partono prevalentemente da Milano, distante meno di 200 chilometri. Il magazine Autobus ha intervistato sull’argomento Nicolò Mori, presidente del consorzio Sestri Levante IN, membro del direttivo dell’Associazione albergatori, e uno dei soci che gestiscono l’Hotel Vis a Vis , il ristorante Portobello, nell’omonima baia, nota anche come Baia del Silenzio. Autobus ci ha segnalato l’intervista, concedendoci di pubblicarla su Tigullio News.

Dott. Mori, quest’anno l’emergenza coronavirus aumenta le problematiche dei c.d. “Bus del mare” da sempre non visti di buon occhio dagli operatori turistici e dai proprietari di seconde case. Come si è organizzata Sestri per evitare il tipico assalto da overturism nei weekend?

«Quest’anno il comune di Sestri Levante ha disposto il contingentamento dei posti nelle spiagge libere. Ad esempio la baia di Portobello sarà sorvegliata 7 giorni su 7. Si entrerà in spiaggia solo da alcuni varchi sorvegliati da steward, e ci si potrà accomodare in spiaggia solo in apposite postazioni opportunamente contrassegnate. Non sarà possibile prenotare le postazioni in anticipo o riservarle per terzi».

Voi operatori turistici di Sestri Levante cosa pensate di iniziative low cost come i Bus del Mare?

«Sestri Levante è una piccola località, quest’anno gli spazi sono ancora meno fruibili, non possiamo avere invasioni di personaggi che a budget zero vengono solo a sporcare. Il conto dei servizi comunali di cui questi turisti in giornata usufruiscono, su tutto la pulizia, viene poi pagato da chi paga le tasse sul territorio, che sono sia i residenti che i proprietari di seconde case».

Ci sono comuni del levante Ligure, su tutti valga il caso di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino che hanno trovato una soluzione comprensiva al problema dei bus del mare, limitandone gli accessi. Altri comuni come ad esempio Lerici hanno introdotto delle ztl bus con accesso a pagamento. Il comune di Sestri Levante nel 2016 aveva annunciato iniziative per limitare questo tipo di turismo ma poi si è fermato. Che atteggiamento adotterà Sestri Levante come località turistica ora in questa fase post-Covid?

«Se Santa Margherita, Rapallo, Portofino e Lerici hanno chiuso ai bus del mare, noi non dobbiamo essere da meno. Noi come albergatori e ristoratori stiamo puntando alla qualità del turismo e non alla quantità. Altre località in altri territori hanno puntato alla quantità e non alla qualità, questo ha causato la scomparsa della clientela medio-alta e oggi sono in crisi.Sestri non ha gli spazi che hanno altre località. Noi investiamo per avere un certo tipo di clientela, non possiamo avere persone che vengono con il pranzo nello zaino dalle grandi città spendendo poche decine di euro per il viaggio andata e ritorno in bus. Questa fascia di turismo “Low cost” avrebbe tutto il diritto ad usufruire delle spiagge libere, ma in altre località che hanno altri spazi. Qui a Sestri il rischio concreto è un deprezzamento delle seconde case e del valore delle attività commerciali che porta all’annullamento dei sacrifici fatti da 2 o 3 generazioni. Vede, io ho un hotel quattro stelle e un ristorante di livello, ora se non credessi nella qualità avrei investito magari in un negozio di distributori automatici che servono proprio invece quella fascia di turismo low cost».

Il livello medio del turismo a Sestri Levante negli ultimi anni è un pò decaduto. Cosa occorre per far rivivere i fasti del passato quando era una delle località turistiche di riferimento per le famiglie della “Milano Bene”?

«Noi stiamo lavorando ad un rilancio di comprensorio di tutto il territorio da Camogli a Moneglia anche in collaborazione con il consorzio Portofino Coast e con Liguria Together. Sestri Levante non ha né i numeri né gli spazi per gestire questo overturism del turismo di giornata, ed in particolare quello dei c.d. Bus del mare. Le faccio un esempio alla baia del Silenzio in era pre covid accedevano in media 2.000 persone. In baia, di fatto, non esiste nemmeno un bagno pubblico. Ora queste persone che scendono dai bus del mare dovranno anche andare in bagno almeno una volta nel corso della giornata?».

Gli organizzatori degli autobus del mare dichiarano sui loro siti internet di rispettare le normative sui tempi di guida e riposo. Le risulta che nei sabati e nelle domeniche estive ci sia per gli albergatori di Sestri Levante un’ampia richiesta di camera da riposo per autisti per gli autobus che effettuano la sosta delle 9h a Sestri Levante e che non sono dotati di cuccetta?

«Assolutamente no!»

L’augurio degli operatori turistici del territorio è quindi che quest’anno, per via della situazione post-covid, vengano rafforzati i controlli nei comuni della Liguria destinazione di queste gite in giornata Low Cost ed in particolare a Sestri Levante.
Inoltre, sempre secondo gli operatori locali, sarebbe utile che il comune vietasse il carico e scarico ai bus del mare in Piazza Italia, fermata del TPL e degli autobus di linea regolarmente autorizzati (Flixbus, Autostradale e Stat) imponendo agli autobus gran turismo di raggiungere il parcheggio di via Baden Powell da dove eventualmente si possono far prendere le navette per raggiungere le spiagge. Quest’anno la gestione del parcheggio bus è tornata in mani “Sestresi” ed è stata affidata a Mediaterraneo, società pubblica “in house” del comune di Sestri Levante. Altra criticità è il fatto che il parcheggio di via Latiro venga usato per parcheggiare gratuitamente i bus. Rigidi controlli sul rispetto dei tempi di guida e riposo (Regolamento Ce 561/06) così come pure del rispetto della normativa sui servizi di linea (art 87 C.d.S.) sono benvenuti dagli operatori turistici di Sestri Levante e dai proprietari di seconde case.
Articolo di Riccardo Esposito