Published On: Lun, Mar 27th, 2017

Polemiche politiche (troppe) a Lavagna

Riportiamo un Comunicato dell’associazione angavaL, sul Comune di Lavagna e le sue travagliate questioni politiche dopo lo scioglimento per mafia. Oggi avevamo da riferire anche di una nota di Possibile Tigullio (a sinistra del PD) in cui si imputavano al PD di Caveri gli errori che hanno fatto cadere la sinistra e vincere la Giunta Sanguineti, succeduta a quella Vaccarezza.Errori sui quali abbiamo già puntato l’indice tutti: il depuratore unico alla foce dell’Entella, la diga Perfigli… Se è per quello, vi sono anche errori in più: aver chiuso gli occhi su una presenza mafiosa che era sotto gli occhi di tutti… Avere un’Aurelia Lavagna-Cavi che è priva di illuminazione, degradata, coi marciapiedi da rifare, con la “passeggiata a mare che è un’avventura alla scoperta dell’interruzione, del sottopassaggio che non c’è, del dover tornare indietro… Vedere anche la lista di angavaL, qui sotto.
Errori che coinvolgono anche i cittadini (responsabili, e come, mentre in Italia vengono innocentizzati a prescindere per i loro voti, come figli “pezz’e core”). Il voto invece dev’essere RESPONSABILE, non solo nel senso che va dato con avvedutezza, ma anche con responsabilità diretta di chi lo dà. Si può sbagliare una volta, accecàti dalle belle parole di qualcuno, ma perseverare è diabolico…

Oggi, invece di litigare, conta una cosa: ricostruire dalle macerie. Come si fece in Italia nel dopoguerra: i partiti polemizzavano come ora, ma la gente si sentì parte della stessa famiglia e lavorò sodo: furono gli anni migliori… senza che sindacati e partiti fossero troppo soffocanti, con poche leggi, e poche tasse. Uno stipendio per famiglia garantiva cibo e scuola per i figli. Quasi tutti gli operai riuscirono a comprarsi casa, e con uno stipendio solo…
Pertanto, che i lavagnesi vadano avanti da sé, senza guardare in faccia nessuno. Al momento del voto, votino chi sembra loro il più autentico, sincero, credibile ed efficace nel far risalire la città e il suo tesoro: spiagge e hotel… Il porto? Serve una riflessione: 5 chilometri di spiaggia sono stati erosi, in cambio… Riaprire un varco sulla diga foranea per ripristinare le correnti? Forse, certo servirebbero serissimi studi da parte di scienziati, e non di ingegneri, che possono essere piegati dalla politica o dalle corporazioni o -peggio- dalla “criminalità legale” che costruisce, investe e partecipa agli appalti.
Servirebbe un sindaco scienziato quindi, ma anche il più inflessibile della città nel reprimere ogni cultura criminale e nel dare ossigeno alla sicurezza dei residenti e degli ospiti.

Testo di angavaL
“…Vorremmo che fosse data una volta per tutte chiarezza del fatto che a Lavagna non si contrappone alla sinistra il solo centro-destra bensì anche “angavaL-Lavagna che cambia” di impronta centro moderato; sono molti infatti i nostri simpatizzanti della sinistra moderata non tesserata.
‘NDRANGHETA , è una parola grossa , troppa grossa per la bocca dei Lavagnesi onesti.
E suonano false e anche offensive per i Cittadini Lavagnesi le dichiarazioni di Vaccarezza secondo il quale la lista Caveri avrebbe perso le elezioni perché i malavitosi hanno votato Sanguineti: molti Cittadini hanno spostato il loro voto verso la lista di Sanguineti in buona fede proprio perché la amministrazione Caveri-Vaccarezza si era resa responsabile di scelte ed azioni tutt’altro che condivisibili da larga parte della Città.
E poi, anacronisticamente e umoristicamente, Mario Maggi sostiene la stessa cosa vantando gli stessi voti: insomma che si decidano e che si mettano d’accordo se i voti dirottati erano di competenza dell’uno o dell’altro…
Ora “angavaL-Lavagna che cambia” vorrebbe dire la sua e, in primis, ricordare ai Cittadini che quelli che ora sventolano intenti di legalità, ricostruzione e ricucitura hanno comunque contribuito, non illegalmente ma maldestramente , a spingere verso il baratro la nostra Città.
Quindi “angavaL-Lavagna che cambia“ è perfettamente d’accordo di ricostruire ma non fa patti di legalità con queste persone che quando hanno avuto la opportunità di avallare le denunce dello scrivente si sono defilate.
Persone come Vaccarezza e Caveri, che ora si rammaricano delle inchieste a carico di Bonicelli, Cella, Olivieri , pur avendo lavorato con costoro gomito a gomito senza dar segno di accorgersi di nulla, senza dar segno di aver aver capito cosa stava succedendo, non meritano di avere di nuovo la fiducia dei Cittadini.
In due anni di Consiglio Comunale di opposizione, quindi con tutte le avversità del caso, il sottoscritto invece aveva già capito molto e l’ha denunciato nel Consiglio Comunale del 22 maggio 2015 e successivi, proponendo la adozione di provvedimenti disciplinari contro Bonicelli, Cella e Olivieri.
Ma questi ex amministratori si sono ben guardati dall’aderire alle mozioni dello scrivente come pure il consigliere Mario Maggi, e questa è solo una delle ragioni, oltre ai suoi trascorsi Mondelliani, per cui mi sono politicamente dissociato da lui e dal suo gruppo 100% Lavagna.
A salvarli tutti in corner ci pensò poi il Presidente del Consiglio Comunale Barbieri dichiarando con vile arroganza le mie mozioni inammissibili…
Ma di rospetti da digerire i Lavagnesi ora ne hanno tanti, troppi, ed è lungo elencare:
– la nomina di un Direttore Generale (Concetta Orlando) costato alle casse pubbliche centinaia di migliaia di euro, nomina fatta con un semplice provvedimento di Vaccarezza non portato ne in Giunta ne in Consiglio,
– attribuzione con leggerezza di onerose posizioni organizzative in uffici già dotati di Dirigenti, costate all’Ente centinaia di migliaia di euro,
– aver venduto Lavagna a Iren per la costruzione del depuratore comprensoriale,
– aver acconsentito al progetto della Diga Perfigli,
– aver indebitato esponenzialmente il Comune anche attraverso gli espropri della Panoramica per le case della Coop. Solidarietà in cui risiedeva anche Vaccarezza (cause iniziate con Mondello che si trascinano ad oggi),
– arbitrarie modifiche dei Piani di Bacino nella zona di Via Rezza per trasformare in esondabili terreni che per la Provincia non lo erano,
– approvazione di progetti alla A.S.L. in detta nuova zona rossa per costruzione di palazzine e sopraelevazioni con iter molto discutibili, con milioni di euro spesi ma allo stato inutilizzati,
– impianto di una raccolta differenziata frettoloso e raffazzonato che ha gettato la Città nel disagio, nella sporcizia e nel disordine, e la lista sarebbe ancora molto lunga…
“angavaL-Lavagna che cambia” però non ha intenzione di perdere tempo a tirare fuori scheletri dagli armadi , vuole dedicarlo insieme alle proprie competenze per ricostruire in termini economici e morali la Città di Lavagna.
Per questo siamo fin d’ora a disposizione per collaborare con il nuovo Commissariamento.
Da questa sinistra oggi prontamente salita sul carro elettorale, che ha già avuto la sua opportunità di amministrare e l’ha sprecata a grave danno dei Cittadini, ci aspettiamo una saggia collaborazione e non una prepotente competitività unicamente finalizzata ad ostacolare la nomina di altri amministratori solo perché portatori di nuove idee dei Cittadini.
Aspettiamo quindi di vedere se gli intenti della sinistra Lavagnese sono veramente rivolti a collaborare per una Città nuova e migliore o se sono solo dettati da mera sete di potere e di protagonismo, volto a perpetuare i danni già causati.
Un appello ai Cittadini per quanto concerne la questione accoglienza migranti che la sinistra sta facendo elegantemente passare in secondo piano col tema del Commissariamento: organizzatevi per la accoglienza di famiglie con donne e bambini finalizzata all’inserimento SPRAR! Diversamente verrà realizzato un CAS il cui afflusso di persone solo uomini adulti non è prevedibile.
Auspichiamo quindi un buon lavoro da parte di tutti affinchè i cittadini di Lavagna possano tirare un sospiro di sollievo e cominciare a pensare alla scelta di una nuova e duratura amministrazione civica fatta per la Città ed ascoltando i Cittadini.
Il Presidente angavaL – Lavagna che cambia – Andrea Giorgi