Published On: Ven, Ago 30th, 2019

Politica e trasformismo, almeno non rompeteci le olive

A turno, recitano tutti la stessa parte. Ora tocca al nuovo governo…
Gli amici del Pd dovrebbero spogliarsi degli abiti da Popolo eletto, evitando di considerare ogni loro azione come “democratica”, “fatta per salvare la patria” e “insindacabile” mentre, se la stessa azione è commessa da altri, allora è automaticamente “antidemocratica” e foriera di apocalissi galattiche… (Colpa anche di una stampa mainstream alquanto gramscianizzata).
Cosa voglio dire?
Deve valere la prova contraria.
Per esempio, si immagini che
15 mesi fa il Pd si fosse accordato con M5S, e
la Lega fosse rimasta a schiumare di rabbia all’opposizione…
Mettiamo il caso che -nonostante la migliore qualità dei ministri del Pd (ma con Toninelli sarebbe naufragato anche il Monte Bianco)- le cose fossero andate male e oggi Conte si trovasse a presiedere la formazione di un nuovo governo
5S-Lega…
Non ci sarebbero forse fiumi di schiumanti editoriali di Travaglio, Padellaro alla tv, la UE e i vescovi in pellegrinaggio su monte Atrox in protesta, manifestazioni fiume sotto il Parlamento, grida universali contro il…
Gran Tradimento… e contro il…
Gran Rifiuto del PD
compiuto da parte di Di Maio & Co. in favore di Salvini?
Cioé, se il trasformismo a “fin di bene” in Italia non va criticato, ciò deve valere in ogni caso…
Se invece, a ogni paso doble dei saltimbanchi del Parlamento, è lecito fare la Rivoluzione francese, o almeno…
la manzoniana Rivolta del pane
Allora per favore, gentili maldestri e sinistri, estrosi pentastellati, santissimi politici del Vaticano, fetidissimi amministratori della profonda Padania, mediocri sindaci di Carcassona, per favore…
… almeno sulle reciproche accuse di tradimento…
sulla liceità di protestare in difesa dei peli dei cani…
sul colore che deve avere la Luna quando avete litigato con il/la beneamato/a…
Almeno per infime questioni
non spaccateci i maroni
non frantoiateci le olive
non spiaccicateci le melanzane
non rompeteci le ovaie.