Published On: Mer, Feb 22nd, 2012

Ponte fantasma, interrogazione in consiglio comunale

SESTRI LEVANTE. Un ponte costruito nel 1976 e mai aperto. Una struttura che a Santa Vittoria di Libiola parte da Vico Cuneo, nei pressi del parco giochi e da li attraversa il Gromolo e arriva alla frazione di Villa La Rocca e sulla quale il Pdl intende presentare un’interrogazione per il prossimo consiglio comunale. “L’apertura al traffico  permetterebbe un maggior collegamento tra il centro, Villa La Rocca e il borgo di S. Vittoria. – spiega il consigliere Marco Conti – peraltro Villa La Rocca è stata oggetto di lottizzazzione negli ultimi anni. Come può un’amministrazione comunale autorizzare nuovi insediamenti senza potenziare i servizi, come la rete viaria che risulta precaria fino al ponte di Fondeghino?”. A bloccare l’apertura del ponte nel corso degli anni una mera questione burocratica: all’epoca era stato effettuato il collaudo, ma tale documento non risulta agli atti del Comune e pertanto non è possibile determinare con esattezza il carico utile ammissibile sulla struttura.

Il Comune nel frattempo si è messo in moto: “l’ingegner Marco Marsicano presenterà il collaudo entro la fine della settimana – annuncia l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Calabrò – prima di decidere la data di apertura dobbiamo verificare le condizioni della strada creata in funzione delle nuove costruzioni”. La strada, pubblica, ha già ricevuto il collaudo, ma non risulta terminata in quanto molte sono i cantieri aperti nella zona. “Solo una volta ricevuto il collaudo e verificate queste cose decideremo per l’apertura del ponte – prosegue il vicesindaco – abbiamo doivuto rifare tutto perchè in Provincia non risultavano depositati i disegni e non potevamo sapere quanto carico il ponte possa sopportare”. Dal 1976 ad oggi la zona ha senz’altro cambiato aspetto: nonostante la nascita di nuove edificazioni resta un’area caratterizzata da transito non troppo intenso, ma persistono su essa problemi di sicurezza segnalati anche dai residenti, in particolare molte buche sull’asfalto e la presenza di un rio privo di protezioni. “Abbiamo stanziato fondi per un intervento che prevede la collocazione di un guardrail sul lato destro del tratto di strada che prima dell’inizio della pista ciclabile arriva apiù o meno a metà della strada cosiddetta del Fondeghino – precisa Calabrò – non possiamo coprire i bei per allargare la strada perchè la Provincia in questi casi tende ad opporsi, pertanto stiamo studiando soluzioni alternative”.

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  1. Darlina Di Prinzio ha detto:

    Sono contenta di aver letto questa notizia che riguarda una cara persona l’ ing Marco Marsicano. E’ stimato e molto stimato. Lo e’ sempre stato fin dalla gioventu’. Auguri

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