Published On: Lun, Gen 21st, 2013

Portofino Coast alla fiera turistica Emitt: priorità a turismo russo e turco

Il Consorzio Portofino Coast è sempre più attivo sui mercati internazionali alla ricerca di nuovi contatti per incrementare le presenze turistiche nel comprensorio. E’ un metodo che dà normalmente buoni frutti (per esempio a Sestri Levante). I nuovi mercati sono i settori in cui si lavora di più col marketing turistico: quindi Brasile, Cina, Russia, Turchia e India, nazioni in grande crescita e con la metà della popolazione mondiale.

Dopo le iniziative rivolte al mercato  russo attivate nei mesi scorsi, che hanno già generato interessanti contatti per gli alberghi  e importanti ritorni promozionali sui media di questo Paese, e che proseguiranno con altre azioni nei prossimi mesi, Portofino Coast ha deciso di muoversi anche sul mercato Turco, partecipando  a EMITT, l’importante fiera turistica prevista a Istanbul nei prossimi giorni.

La Turchia negli ultimi anni  è uno dei Paesi con il maggior tasso di crescita e innalzamento del reddito medio pro-capite – dice Franco Orio, Presidente del Consorzio Portofino Coast –   Una serie di condizioni socio-economiche e culturali favorevoli, inducono a ritenere che questo Paese abbia un interessantissimo potenziale per il nostro turismo, e quindi la nostra destinazione deve  intraprendere adesso le necessarie iniziative per farsi conoscere e per attrarre turisti da questo Paese, mettendo in campo tutto il suo appeal.”

La presenza di un collegamento  diretto con Istanbul, operato dalla Turkish Airlines, recentemente nominata  migliore compagnia aerea d’Europa per il secondo anno consecutivo, con voli che presto diventeranno giornalieri, rappresenta un’ottima opportunità in questo senso, consentendo ai viaggiatori  in arrivo e in partenza da Genova, collegamenti comodi non solo con la Turchia, ma con oltre 200 destinazioni nel mondo.

L’obiettivo che il Consorzio si prefigge con questa iniziativa promozionale, è quello di ricercare contatti utili all’attivazione di flussi turistici in arrivo dalla Turchia, promuovendo la destinazione e le aziende consorziate”

Proseguendo la sua intensa attività promozionale nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione del turismo nel comprensorio, il  Consorzio Portofino Coast partecipa in questi giorni anche al workshop “Art Cities”, che rappresenta uno dei più importanti appuntamenti organizzati dall’ENIT per incontrare operatori turistici di tutto il mondo attraverso un’agenda di appuntamenti prefissati.

Perché la Turchia e le altre nazioni in sviluppo crescono? Il segreto delle infrastrutture

Attualmente due ponti attraversano lo stretto del Bosforo che separa la parte europea e quella asiatica di Istanbul ed è sismico. Entrambi i ponti sono lunghi poco più di un km. E’ pronto anche il tunnel ferroviario sottomarino, lungo 14 km., un vero capolavoro di ingegneria. In arrivo anche un tunnel sottomarino.
Il nuovo progetto dei turchi vale Suez e Panama: si tratta di un canale artificiale lungo 30 km. che dovrebbe alleggerire il congestionatissimo traffico navale di Bosforo,  Dardanelli, mare di Marmara, che collegano Mediterraneo e Mar Nero, cioé Africa ed Europa con Russia e Asia. Il progetto “Kanal Istanbul” dovrebbe essere sarà (non siamo in Italia) completato entro il 2023. La colpa del governo italiano? La s-governance, la burocrazia, i francesismi politici (senza l’organizzazione gallica, ma con un’organizzazione gallinica).

Mentre la compagnia turca è la migliore in Europa, Alitalia è di nuovo pronta per essere s-venduta al migliore offerente: eppure siamo una meta turistica mondiale…
L’Italia continua a rinviare la realizzazione di infrastrutture ferroviarie e autostradali. In nome dell’ambiente si uccide l’ambiente (mantenere strade e ferrovie attuali significa aumentare traffico su Tir, costi e inquinamento).
Oggi lo sviluppo passa attraverso le infrastrutture.
Mentre noi rinunciamo a Messina (che però forse potrebbe essere finanziata dal Qatar), in Turchia il costo del “Marmaray project” è valutato in circa 900 milioni.
Senza dimenticare il ponte che unisce la Danimarca e la Svezia, dobbiamo menzionare il tunnel ferroviario di 39 km che potrebbe passare (è stato bloccato dalla crisi) sotto lo Stretto di Gibilterra, unendo Africa e Spagna. Nel gruppo di aziende parte del progetto è coinvolta anche l’italiana Geodata (partner nella realizzazione della bretella ferroviaria di Voltri e nelle TAV Lione-Torino e Madrid Segovia). In Cina a Pechino sono in costruzione sei autostrade sotterranee e 561 km di metropolitana. Il Canale di Panama va verso il raddoppio…
Kanal-istanbul-canal-craxy-project-turkey

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