Published On: gio, Giu 28th, 2018

Portofino, Rapallo e Santa Margherita bloccano bivacchi e accattonaggio

Portofino, Santa Margherita Ligure e Rapallo insieme in materia di di decoro e sicurezza urbano. I tre comuni del Tigullio Occidentale licenziano la stessa ordinanza – con specifiche ognuno relative al proprio territorio – per frenare l’accattonaggio, i bivacchi improvvisati e la presenza in strada di persone alterate dall’alcol.

«Con l’incremento delle presenze sul nostro territorio nel periodo estivo – spiegano i tre sindaci Matteo Viacava, Paolo Donadoni e Carlo Bagnasco – è necessario garantire maggior sicurezza al territorio. Coordinandoci tra comuni abbiamo voluto dare una disciplina uniforme al Tigullio Occidentale che, nel rispetto per le persone, consenta di avere a disposizione uno strumento efficace per il controllo a beneficio di cittadini e ospiti. Questa sinergia segna un nuovo e importane passo sulla strada della condivisione territoriale».

Di seguito i punti dell’ordinanza (che partirà non appena ogni comune l’abbia trasmessa alla Prefettura e avrà valenza fino al 31 agosto 2018):

1)     È vietata l’attività di accattonaggio e di mendicità moleste con modalità ostinate, reiterate, continuative e insistenti o minacciose, o con modalità che comunque turbino l’incolumità e la sicurezza dei cittadini o ne impediscano e/o limitino l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi o luoghi pubblici e aperti al pubblico, su tutto il territorio comunale.
Sono altresì vietate tali attività mediante l’utilizzo di minori, anziani, disabili e lo sfruttamento di animali di affezione.

2)     È vietata l’attività di accattonaggio e mendicità, ancorché non moleste o minacciose, oppure poste in essere senza le modalità di cui sopra, svolte nei luoghi del territorio comunale di seguito indicati (ATTENZIONE, I LUOGHI SPECIFICI CAMBIANO DA COMUNE A COMUNE):
–  all’interno e in prossimità dei mercati settimanali e giornalieri;
–  nelle aree limitrofe alla stazione ferroviaria;
–  nelle aree limitrofe alla Basilica cittadina ed i luoghi di culto in generale;
–  nelle aree limitrofe alle zone di imbarco del Molo Maloncello e/o del Porto (SOLO PER SANTA MARGHERITA LIGURE);
–  davanti e/o in prossimità di esercizi commerciali, uffici pubblici, scuole, istituti bancari nonché delle sedi delle istituzioni proposte al soccorso e alla sicurezza pubblica, delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico di linea e non di linea;
–  nel centro storico cittadino, principalmente caratterizzato da vie brevi e strette;
–  nella passeggiata a mare da Piazza del Sole all’area di Punta pedale (SOLO PER SANTA MARGHERITA LIGURE);
–  nei parchi e nelle aree verdi pubbliche;
–  nei parcheggi pubblici;
–  davanti o all’interno di stabilimenti balneari;
–  sulle pubbliche spiagge;
–  presso le intersezioni stradali.

3)     È vietato, bivaccare con vettovagliamenti di qualsiasi genere o con qualsiasi altro tipo di oggetto, valigia, trolley o masserizia, occupare panchine, scale, portici, edifici pubblici o soglie degli stessi, ivi compresi gli ambiti della stazione ferroviaria e portuale suolo limitrofo a qualunque spazio o area pubblica per i quali l’occupazione risulti contraria al decoro urbano.

4)     È vietato sdraiarsi o sedersi per terra nelle strade, sotto i portici, nelle piazze e giardini e altri spazi pubblici o a funzione collettiva assumendo comportamenti non consoni ai luoghi.

5)     E’ vietato nell’area di Punta Pedale, e zone immediatamente limitrofe, stazionare con bevande alcoliche e/o in stato di ubriachezza; (SOLO PER SANTA MARGHERITA LIGURE)

6)     al fine di garantire la tranquillità e il riposo dei residenti, fatti salvi gli eventi regolarmente autorizzati dai competenti uffici comunali, a chiunque – compresi gli esercizi pubblici – è fatto divieto di emissioni sonore oltre le ore  00.30.
L’autorità competente a ricevere il rapporto, ai sensi dell’art. 17 della sopra richiamata legge 689/81 è il Sindaco.
Il trasgressore è ammesso al pagamento della sanzione, ai sensi dell’art. 16 della L. 689/1981, entro 60 giorni dalla data di contestazione o notificazione degli estremi della violazione.

AVVERTE
Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste da leggi e regolamenti, la violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 9, D.L. 14/2017 di una somma da euro  100  a  euro  300.
Nei casi in cui ai punti soprastanti tutti, da 1) a 6), del presente provvedimento, contestualmente alla rilevazione della  condotta  illecita  al trasgressore viene ordinato, nelle forme e con le  modalità  di  cui all’art. 10, D.L. n. 14/2017, l’allontanamento dal luogo in cui è stato  commesso il fatto; viene precisato che l’ordine cessa la sua efficacia trascorse 48 ore dall’accertamento del fatto e che la sua violazione è soggetta  alla  sanzione  amministrativa pecuniaria applicata ai sensi dell’articolo 9, comma 1, aumentata del doppio” (cioè da euro 200 ad euro 600). La reiterazione dei comportamenti censurati potrà comportare la proposta di DASPO ad opera delle forza di Polizia operanti in applicazione degli articoli 9 e 10 della Legge sicurezza n. 49/2017.

Nei casi in cui ai punti soprastanti tutti, da 1) a 6), del presente provvedimento,  trova applicazione la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro provento della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività , ai sensi dell’art. 20 della L. 24 novembre 1981, n. 689, previo sequestro cautelare ai sensi dell’art. 13 della medesima legge.

Golfo del Tigullio