Published On: gio, Nov 1st, 2018

Portofino sempre isolata, Santa Margherita quasi “normale” dopo la mareggiata

A due giorni dalla mareggiata che ha distrutto il Tigullio Occidentale, Santa Margherita Ligure – la località maggiormente colpita – è già ripartita. 39 volontari di Protezione Civile, la maggior parte proveniente da fuori, hanno lavorato per ripristinare le strade e i locali invasi dai detriti. Insieme a loro Forze dell’Ordine, associazioni, cittadini scesi in strada da subito e commercianti. Nel tardo pomeriggio è stata riaperta la provinciale 227 in uscita da Santa Margherita Ligure in direzione Rapallo. Resta ovviamente chiusa la strada per Portofino. I mezzi della Città Metropolitana oggi hanno lavorato per ripristinare le voragini apertesi nel manto stradale subito dopo l’hotel Regina Elena; si conta di riaprire la strada fino al Covo di Nord Est, la sola carreggiata a monte, venerdì ma solo per i mezzi di soccorso.

Al momento non ci sono aggiornamenti sulla restante strada sammargheritese distrutta a tratti fino alla frazione di Paraggi, unico collegamento con Portofino che rimane isolato; anche il gas al momento non è stato ripristinato. Il borgo, grazie alla sinergia con il Parco di Portofino, è raggiungibile da una strada sterrata molto stretta e a tratti di difficile percorrenza che da Portofino Vetta (territorio Ruta di Camogli) scende a Portofino. A fare da spola una Panda 4×4 della Croce Rossa Italiana sez. Santa Margherita Ligure. Portofino è collegato via mare ma al momento non con i traghetti di linea.

Per attivare il collegamento con i traghetti occorre – e qui si entra nella seconda criticità di Santa Margherita Ligure – verificare la situazione nel fondale del porto sammargheritese. L’approdo ha subito il crollo di una parte di diga nonché la devastazione della banchina compresa la sede della Guardia Costiera, Circomare del Tigullio. Il porto rimane chiuso e attualmente si sta ispezionando il fondale per tracciare la rotta migliore per far entrare in sicurezza le imbarcazioni più grandi; a quel punto si potrà attivare la linea traghetti da e per il borgo. Nei prossimi giorni arriverà un’imbarcazione antinquinamento della Guardia Costiera che sovraintenderà alle operazioni di rimozione delle barche dagli scogli. Da una prima stima dei danni, al termine di un sopralluogo con le autorità preposte, Santa Margherita Ligure ha subito un danno di circa 20 milioni di euro al porto, che contrariamente a quello di Rapallo che è privato, è pubblico.

Domani una trentina di volontari di Protezione Civile torneranno a Santa Margherita Ligure e insieme ai volontari già presenti e ai cittadini rimuoveranno i detriti dai Giardini a Mare dove oggi sono state messe in sicurezza le botole delle foci dei torrenti saltati sotto la furia del mare.

Una terza criticità riguarda il depuratore cui sia Santa Margherita Ligure sia Portofino sono collegate: al momento non è stato ancora possibile un intervento nei locali.

Dichiarano il Sindaco Paolo Donadoni e il Vicesindaco con delega alla Protezione Civile Emanuele Cozzio: «Siamo partiti immediatamente, già nelle primissime ore di martedi notte, con i lavori di messa in sicurezza e di ripristino. È stata una calamità che ha portato danni enormi, ma fortunatamente nessuna vittima. Tutta la città unita ha reagito immediatamente. Santa Margherita Ligure è ripartita a tempo di record e con questo spirito tornerà presto un luogo accogliente e bellissimo. Dopo 48 h sono  ristabilite “quasi” condizioni  di normalità, anche viaria, sulla maggior parte territorio».

Santa ML diga distrutta dal mare

Mareggiata a Paraggi