Published On: ven, Ago 3rd, 2018

Potere al Popolo di Sestri Levante sull’inquinamento da metalli a Sant’anna

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato della sezione di Sestri Levante di Potere al Popolo, inviatoci da Denise Baldi. Il tema è l’inquinamento da metalli pesanti e Terre rare nelle scogliere di Sant’Anna.

“Le parole sono importanti. Per questo i politici si sono inventati una loro lingua: il politichese. Serve per poter dire nulla quando si dovrebbe dire tutto e/o per dire tutto quando invece non si ha niente da dire. È così che nessuno può rinfacciare loro errori e/o omissioni: si nascondono dietro parole inutili o senza senso. L’ultimo poeta contemporanei del politichese italiano coniugato nel dialetto ligure è Paolo Valentino, assessore ai Lavori pubblici ed al Demanio della giunta di Sestri Levante. Che appena dopo un
mese dai fatti dice finalmente la sua su quello che la sindaca Valentina Ghio ha chiamato ripascimento quello che a Sant’Anna assomiglia sempre di più ad un inquinamento doloso. Ammettendo, l’assessore, che il sequestro giudiziario del tratto di scogliera di Sant’Anna, è dovuto ai «valori di inquinanti» e dal fatto che si «possa trattare non di ripascimento ma di uno scarico abusivo». Con buona pace della sua sindaca che sulla parola e sul concetto di ripascimento ci ha costruito la risposta ufficiale tranquillizzante al sequestro dell’area.
Nel pieno rispetto del politichese, poi, l’assessore Valentino ci tiene a ribadire che «il Comune in questa vicenda è parte terza». Il che, tradotto in italiano, vuol dire: «Noi non c’entriamo nulla». In fondo «loro» sarebbero solo gli amministratori responsabili del territorio. Quelli ai quali una settimana fa Potere al Popolo ha posto quattro domande. Una – quella riguardo al ripascimento – ha finalmente avuto risposta. Ed ora possiamo ribadirlo: avevamo ragione. Aspettiamo le altre tre risposte. Che, nel caso fossero cadute nel dimenticatoio, ribadiamo.
1. È vero che l’«affaire ripascimento» nasce da una denuncia dell’Anas contro chi ha smontato parte del guardrail per poter far passare i camion carichi di materiale altamente inquinante da versare sulla costa di Sant’Anna?
2. È vero che la decisione di dirottare sulla costa di Sant’Anna il materiale altamente inquinante è scaturita dopo il rifiuto dei gestori della discarica di accettare il conferimento del carico perché, da analisi fatte sul posto, è risultato, appunto, altamente inquinante e non compatibile con l’attività
della struttura?
3. Qualcuno è in grado di garantire ufficialmente che la balneazione nel tratti adiacenti a Sant’Anna è sicura?
Domande alle quali ci permettiamo di aggiungerne un’altra:
4. Cosa ne pensano i proprietari degli stabilimenti balneari che si trovano tra la foce del torrente Gromolo e la strada per il porto della chiamata in correità su quello spostamento di ghiaia per il quale «non servono le analisi se il materiale viene postato di qualche centinaio di metri, nella stessa zona»?” (Potere al Popolo Sestri Levante)

Sant’anna 1845, acquerello